06.3036 · Mozione · 2006-03-08
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Al Consiglio federale è richiesto di presentare al Parlamento una modifica dell'articolo 10 della legge federale sulla parità dei sessi che preveda di prolungare la durata della protezione dal licenziamento da sei mesi a tre anni.
Begründung
Dal rapporto concernente la valutazione dell'efficacia della legge federale sulla parità dei sessi si evince che, in particolare per quanto concerne i rapporti di lavoro nel settore privato, la parità salariale tra uomo e donna è lontana dall'essere raggiunta. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i lavoratori interessati non protestano per paura di perdere il posto di lavoro. Questo dato è anche dimostrato dal fatto che la maggior parte delle azioni per discriminazione salariale sono intentate soltanto dopo la disdetta o la cessazione del contratto di lavoro, vale a dire quando i lavoratori non hanno più nulla da temere.
Una proroga a tre anni della protezione dal licenziamento incoraggerebbe i lavoratori a far valere i diritti che la Costituzione garantisce loro. Questa nuova norma equivarrebbe al periodo durante il quale nel diritto di locazione la disdetta è nulla; questa regola nella pratica ha dato buoni frutti. I datori di lavoro, dal loro canto, sarebbero "incoraggiati" a garantire la parità salariale nelle loro aziende.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come emerso dalle inchieste effettuate nel quadro della valutazione dell'efficacia della legge federale sulla parità dei sessi, la maggioranza degli interpellati ritiene sufficiente l'attuale protezione dal licenziamento previsto da tale legge. La maggior parte degli interpellati è soprattutto del parere che sia l'attuale protezione dal licenziamento che una sua estensione non sarebbero in grado di fugare il timore di perdere il proprio posto di lavoro.
La protezione dal licenziamento nella legge federale sulla parità dei sessi vale finché dura la procedura di reclamo in seno all'azienda, la procedura di conciliazione o la procedura giudiziaria nonché nei sei mesi successivi. Le azioni intentate per discriminazione possono protrarsi per un lungo periodo, in particolare se riguardano il salario. Come evidenziato dall'inchiesta sulle decisioni in materia di parità, in certi casi è possibile dover attendere anche fino a sette anni per giungere a una sentenza. Una proroga della durata della protezione dal licenziamento a tre anni potrebbe far sì che un contratto di lavoro debba rimanere in vigore per dieci anni o più. Un legame così lungo limiterebbe in modo considerevole la libertà contrattuale dei datori di lavoro. Inoltre, se il rapporto di fiducia nei confronti del datore di lavoro è già fortemente deteriorato, il mantenimento del rapporto di lavoro non costituisce un'opzione realistica per un lavoratore che si ritiene discriminato. Dall'esame di tutte le sentenze giudiziarie riguardanti la parità dei sessi è dunque emerso che al momento della sentenza circa due terzi dei rapporti di lavoro erano già terminati.
Come già spiegato dal Consiglio federale nel suo rapporto concernente la valutazione dell'efficacia della legge federale sulla parità dei sessi, estendere la protezione dal licenziamento potrebbe addirittura sortire effetti controproducenti per le donne; infatti, i datori di lavoro potrebbero esitare a impiegare lavoratrici per timore di non poter più scindere il rapporto di lavoro a causa di incombenti azioni per discriminazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.