06.3037 · Postulato · 2006-03-09
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
I cantoni vanno obbligati a partecipare alla rilevazione della struttura dei salari dell'Ufficio federale di statistica (UST) con dati completi e a mettere a disposizione i dati per la ricerca come lo fanno le imprese private. I comuni vanno obbligati ad aderire alla rilevazione della struttura dei salari (RSS). Il Consiglio federale emana le disposizioni necessarie. Se non ha le competenze per farlo sottopone al Parlamento per approvazione un atto normativo corrispondente.
Begründung
Dal rapporto di valutazione sui dieci anni di vigenza della legge sulla parità dei sessi emerge che per gran parte degli interpellati la parità salariale costituisce l'ambito con massima necessità d'intervento. Una maggioranza ancora più ampia suppone che l'ineguaglianza di trattamento tra uomini e donne tuttora esistente a livello salariale non sia riconosciuta come tale, ovvero sia la conseguenza involontaria di una mancanza di informazioni chiare in merito. Resta da vedere se ciò risponde alla realtà. Se effettivamente fosse così si potrebbe porvi facile rimedio fornendo ai responsabili informazioni sufficientemente chiare e complete. Dal 1998, i cantoni forniscono dati, sebbene in parte incompleti, che sono elaborati dall'UST e resi disponibili sotto forma di risultati. Ma diversamente dagli altri dati della RSS, non sono messi a disposizione per analisi esterne, in altri termini, non è possibile effettuare ulteriori analisi con i dati cantonali, contrariamente a quanto avviene con altri dati della RSS, come nel caso delle analisi delle differenze salariali nell'economia nazionale.
Finora, i comuni non partecipano a tale rilevazione. È per tale ragione che ne sollecitiamo la piena adesione, essendo anch'essi importanti datori di lavoro in Svizzera.
Di recente, una risposta del Consiglio di Stato del cantone di Zurigo a un'interpellanza parlamentare di Julia Gerber Rüegg ha portato alla luce un fatto significativo: più è elevata la classe salariale, più grande è la percentuale di uomini, più frequenti sono le promozioni e maggiori sono gli aumenti salariali. È emerso così un meccanismo fondamentale che spiega almeno in parte le disparità salariali ancora esistenti anche a livello statale.
L'esempio del cantone di Zurigo mostra che la rilevazione, l'elaborazione e la diffusione delle informazioni inerenti alla struttura dei salari presso gli enti pubblici costituiscono gli elementi atti a fornire ai responsabili le informazioni di cui prima non sembravano disporre. Verrebbe così posto riparo alle discriminazioni salariali involontarie derivanti da una lacuna informativa individuate nel rapporto di valutazione.
Non si può però attendere finché ogni comune e ogni cantone forniscano periodicamente le informazioni necessarie in adempimento a interventi parlamentari. Gli enti pubblici vanno pertanto obbligati, in qualità di datori di lavoro, a partecipare alla rilevazione sulla struttura dei salari dell'UST.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'ordinanza del 30 giugno 1993 sull'esecuzione di rilevazioni statistiche federali, le imprese, le aziende, le amministrazioni pubbliche nonché le aziende e le altre corporazioni di diritto pubblico sono tenute a fornire informazioni sui salari, sulla durata del lavoro e su caratteristiche riguardanti le persone e i posti di lavoro nell'ambito della rilevazione della struttura dei salari. Dal 1994, i salari delle imprese private sono rilevati ogni due anni con una rilevazione per campione presso circa 42 000 imprese, quelli della Confederazione nell'ambito di una rilevazione totale. I dati salariali delle amministrazioni cantonali (unità amministrative e aziende gestite da cantoni e distretti nonché istituzioni indipendenti di diritto pubblico) sono integrati nella rilevazione della struttura dei salari nell'ambito di una rilevazione totale dal 1998. I salari dei comuni, invece, non sono mai stati rilevati.
L'assenza di dati salariali relativi ai comuni è dovuta al fatto che una rilevazione totale come per la Confederazione e i cantoni sarebbe troppo dispendiosa. Bisogna quindi dapprima elaborare le basi metodologiche per una rilevazione per campione a livello comunale. La revisione della rilevazione della struttura dei salari prevista nell'ambito dell'accordo sulla statistica con l'UE offrirà l'occasione di colmare questa lacuna, visto che dovranno essere rilevati i salari dell'intero settore pubblico (Confederazione, cantoni e comuni). Le necessarie basi giuridiche sono già disponibili.
Per il momento sono messi a disposizione per scopi di ricerca e analisi solo i dati salariali del settore privato e della Confederazione forniti dall'Ufficio federale di statistica (UST). D'intesa con i cantoni, i risultati statistici relativi alle amministrazioni cantonali sono invece pubblicati dall'UST solo in forma aggregata (a livello nazionale o delle grandi regioni). Finora non sono mai stati consegnati i relativi dati individuali a fini di analisi. Sono tuttavia in corso colloqui con i fornitori di dati in merito alla disponibilità di questi dati per scopi di ricerca.
Con queste misure potrà essere raggiunta l'auspicata trasparenza delle informazioni sui salari. Saranno così possibili analisi complete sulla parità salariale tra uomo e donna.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.