06.3054 · Postulato · 2006-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di:
1. considerare la possibilità di modificare la legislazione federale, affinché le aziende che selezionano gli apprendisti sulla base di un test privato debbano farsi carico dei costi d'iscrizione, per tutti i candidati;
2. valutare l'opportunità di vietare a tutti gli uffici dell'amministrazione federale e a tutte le imprese dipendenti dalla Confederazione il ricorso a test privati e a pagamento per la selezione dei loro apprendisti;
3. esprimersi in merito alla fondatezza di tali test, come pure alla possibilità di rendere i risultati scolastici più credibili agli occhi delle imprese.
Begründung
Da qualche anno, per valutare le capacità e le conoscenze generali dei candidati, un numero sempre maggiore di imprese intenzionate ad assumere apprendisti esige che questi ultimi superino dei test effettuati presso società private, specializzate in tali attività. Attualmente, due aziende occupano in Svizzera una parte rilevante di questo nuovo mercato: si tratta di Basic-Check e Multicheck. Tuttavia, il ricorso a questo tipo di test viene criticato da quasi tutti gli specialisti di orientamento professionale. In effetti, questi test pongono numerosi problemi, che il Consiglio federale deve assolutamente affrontare. In primo luogo, essi dimostrano che gli imprenditori non nutrono più alcuna fiducia nei confronti del curriculum formativo scolastico. Inoltre, sono sempre di più le imprese che lamentano la mancanza di uniformità dei diversi programmi di studio cantonali, ciò che rende difficoltosa una valutazione dei candidati basata unicamente sui loro risultati scolastici. In passato, nel caso del mancato superamento di un test, era possibile affrontare con successo il test organizzato da un altro datore di lavoro. Attualmente, invece, visto che le imprese esternalizzano questi nuovi test - giudicati riduttivi da numerosi consulenti in materia di orientamento - l'esito negativo di un esame può ormai precludere non una, bensì diverse opportunità nell'ambito della professione scelta. Sul piano formale, è altresì inaccettabile che la maggior parte delle imprese che esigono il superamento di un test rifiutino di sopportarne i costi, lasciandoli a carico dei candidati ed effettuando così una prima selezione basata sulla disponibilità di denaro. Il Consiglio federale è certamente a conoscenza del fatto che un preoccupante numero di giovani, domiciliati in Svizzera, sono confrontati con problemi di indebitamento. Perciò, di fronte all'obbligo, per un candidato ad un posto di apprendistato, di sborsare una somma che può arrivare fino a 100 franchi - soltanto per affrontare il test e malgrado la Confederazione promuova, giustamente, questo tipo di formazione - è lecito provare un sentimento d'indignazione. Ed è pure giustificata la recente reazione risentita dell'Ufficio federale del personale, considerato il grado di diffusione raggiunto da questa pratica in Svizzera: pratica a cui fanno ricorso anche alcune collettività pubbliche .... e certi uffici della stessa amministrazione federale (vedi l'articolo pubblicato da "Le Matin" il 1° gennaio 2006). Una simile mancanza di coordinamento è semplicemente sorprendente! In considerazione di ciò, pur non arrivando a chiedere di vietare questi test privati, peraltro contestabili, auspichiamo che il Consiglio federale valuti l'opportunità di adottare in tempi brevi i due concreti provvedimenti di cui ai punti 1 e 2, esprimendosi riguardo ai passi da intraprendere affinché, al momento dell'assunzione, i risultati scolastici degli aspiranti apprendisti siano tenuti in maggiore considerazione dalle imprese.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Passando dalla scuola obbligatoria alla formazione professionale di base, i giovani stipulano un contratto di tirocinio. Si tratta di una speciale forma di contratto individuale di lavoro, in cui la contropartita della formazione consiste in una prestazione lavorativa. In quanto parti contraenti, è nell'interesse sia dei giovani, sia dei loro datori di lavoro conoscersi reciprocamente prima di concludere il contratto. I test privati, svolti a livello nazionale, entrati in uso negli ultimi anni, rappresentano una tra le tante possibili risposte a tale bisogno d'informazione. Accanto alle conoscenze scolastiche, detti test valutano anche le competenze sociali e metodologiche.
1. In relazione alla selezione degli apprendisti, le imprese sopportano oneri di natura molto diversa, tra cui, ad esempio: giornate informative, stage d'orientamento professionale, test effettuati all'interno delle aziende e colloqui d'assunzione. Le misure attuate in proprio dalle aziende per chiarire l'idoneità dei candidati al tirocinio sono completate dal dossier presentato dagli interessati. Nella pratica risulta che le modalità di valutazione applicate variano da scuola a scuola, limitando la possibilità di confrontare direttamente le note assegnate. Per questa ragione, affinché la valutazione delle competenze scolastiche sia il più possibile oggettiva, le aziende ricorrono in misura sempre maggiore ai test privati.
Il Consiglio federale si rammarica per questa tendenza: tuttavia, l'attribuzione dei costi dei test alle aziende non risolverebbe il problema. Inoltre si tratterebbe di una procedura impraticabile, poiché solitamente i giovani presentano la loro candidatura a diverse aziende di settori professionali differenti. Inoltre, essi possono far valere più volte il superamento di un unico test. Prescindendo da ciò, in un secondo tempo diverse aziende si assumono i costi relativi ai test sostenuti dai giovani con cui stipulano un contratto di tirocinio.
2. Analogamente alle imprese del settore privato, in quanto datore di lavoro anche la Confederazione è interessata ad una valutazione il più possibile oggettiva dei dossier di candidatura dei futuri apprendisti. I test possono essere uno tra i tanti possibili metodi da utilizzare per definire un quadro - per quanto possibile completo - delle necessarie competenze. Se in seno all'amministrazione federale e nelle aziende parastatali simili test fossero vietati in modo generalizzato, senza rendere disponibili alternative equivalenti, la selezione degli apprendisti verrebbe resa più difficoltosa. Inoltre, i giovani provenienti da scuole caratterizzate da una valutazione mediamente più bassa verrebbero svantaggiati al momento dell'attribuzione dei posti di tirocinio. Il Consiglio federale intende provvedere affinché presso l'amministrazione federale i test siano gratuiti.
3. Nell'interesse dei giovani e delle aziende interessate, in tutta la Svizzera la valutazione delle conoscenze scolastiche deve essere per quanto possibile uniforme. Per questo motivo, il Consiglio federale considera positivamente il progetto "HarmoS" della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Esso prevede l'introduzione di standard formativi nazionali per il livello secondario I.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.