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06.3075 · Mozione · 2006-03-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare il modulo di richiesta d'indennità di maternità di modo che la madre non debba più presentare il proprio atto di nascita per poter beneficiare del congedo di maternità.

Begründung

Nel suo ultimo editoriale Jessica Kehl-Lauff, presidente dell'Associazione svizzera per i diritti delle donne, ci spiega che talune madri sono vittime di uno zelo amministrativo alquanto dubbio. Infatti, per ricevere l'indennità di maternità, le madri devono presentare il certificato di nascita del figlio, rilasciato solo dietro presentazione del loro atto di nascita. Per le cittadine svizzere l'ottenimento di questo documento è solo una formalità, mentre per talune cittadine straniere può essere un'impresa molto difficile, se non addirittura una missione impossibile. Inoltre, il certificato non deve risalire a oltre sei mesi.

Per certe casse, coscienti del problema e fondandosi sul motto "mater certa est", è sufficiente l'attestato della clinica per poter beneficiare dell'indennità di maternità. Vi sono però altri casi in cui madri che non potevano presentare il loro certificato di nascita hanno dovuto adire i tribunali per far valere il diritto al congedo di maternità.

Il periodo del congedo di maternità deve permettere alla madre di riposarsi, di scoprire il suo nuovo ruolo e di familiarizzarsi con esso, di stringere un legame intenso con il suo bambino e di occuparsene a tempo pieno. Esso dovrebbe essere sinonimo di gioia e privo di stress derivante dal mondo esterno. È intollerabile che talune famiglie debbano vivere nell'angoscia perché non sanno se avranno diritto all'indennità per cui hanno versato contributi. È inaccettabile che, nella loro vita quotidiana, debbano subire fastidi amministrativi.

Sappiamo per certo che talune madri straniere che lavorano in Svizzera vengono da Paesi in guerra in cui l'amministrazione non funziona più e non possono assolutamente procurarsi il loro certificato di nascita. Visto che la maternità di una madre è indiscutibile, perché bisogna esigere questo documento? Dopo cinquanta anni di discussioni, il congedo di maternità è diventato finalmente un diritto in Svizzera. Dobbiamo provvedere affinché questo diritto sia effettivo e non subordinato a condizioni che ne rendono l'attuazione estremamente difficile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il diritto a prestazioni delle assicurazioni sociali deve essere fatto valere usando gli appositi moduli. Se questo diritto dipende da un evento che, come nel caso di una nascita, richiede una registrazione allo stato civile, deve essere esercitato presentando estratti del registro dello stato civile (atto di nascita, libretto di famiglia ecc.). Per principio ogni bambino nato in Svizzera deve essere registrato molto rapidamente, indipendentemente dalla situazione della madre. Conformemente all'ordinanza sullo stato civile, gli ospedali, le cliniche, le case da parto, le autorità, i medici e il personale paramedico che ha assistito al parto devono annunciare la nascita entro tre giorni. Inoltre, in virtù della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, ratificata dalla Svizzera, il bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita e gli Stati parti devono provvedere all'attuazione di questo diritto.

Affinché la nascita del bambino sia iscritta nei registri di nascita, è necessario che la filiazione sia accertata dagli atti di nascita (libretto di famiglia) dei genitori. Solo se questa condizione è adempiuta l'ufficio dello stato civile rilascia il certificato di nascita del bambino, documento richiesto dall'assicurazione maternità. Detto questo, per taluni cittadini stranieri l'ottenimento di questi documenti richiede tempo o è irrealizzabile. Al fine di snellire la procedura amministrativa nei confronti delle madri interessate - si tratta comunque di casi eccezionali -, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha emanato di recente direttive (www.sozialversicherungen.admin.ch/AVS/Messages) che stabiliscono i casi in cui una cassa di compensazione deve accettare, quale prova della nascita che dà diritto all'indennità di maternità, un documento diverso dal certificato di nascita o dal libretto di famiglia. Non si può però immaginare di rinunciare in generale ad esigere l'atto di nascita per tutte le richieste d'indennità di maternità al fine di evitare alcune situazioni problematiche, in quanto per ogni persona facente valere un diritto a prestazioni gli organi di esecuzione devono esaminare in modo approfondito la situazione personale. L'esame può però basarsi solo su documenti ufficiali. Quest'esigenza è necessaria non solo per semplificare la procedura di concessione delle prestazioni, bensì anche per prevenire abusi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.