06.3091 · Mozione · 2006-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il riscaldamento climatico, l'aumento del prezzo dell'energia e l'assottigliarsi delle riserve di vettori energetici fossili rendono evidente il fatto che la Svizzera deve ridurre la sua dipendenza dal petrolio, incentivare le fonti energetiche rinnovabili e risparmiare energia. Chiedo quindi al Consiglio federale di proporre misure a livello legislativo per arrivare almeno a raddoppiare entro il 2030 la quota di energie rinnovabili rispetto al consumo complessivo.
Begründung
La quota di gran lunga maggiore del consumo complessivo di energia in Svizzera è coperta dal petrolio. È noto che le fonti energetiche fossili sono destinate ad esaurirsi. È quindi indispensabile che la Svizzera riduca la propria dipendenza da esse. Raddoppiare entro il 2030 la quota di energie rinnovabili (forza idrica, sole, biomassa, legna, vento, calore ambientale e geotermia) è possibile e ragionevole.
L'aumento può essere conseguito con:
- un programma di incentivazione per le energie rinnovabili quali la legna, l'energia solare, le microcentrali idroelettriche e la geotermia;
- un'ampia offerta di consulenza per le persone che intendono utilizzare energie rinnovabili o risparmiare energia;
- regole che diano la precedenza all'impiego di energie rinnovabili;
- l'esempio dato dagli enti pubblici nei propri edifici e con l'uso dei propri veicoli;
- un maggiore sostegno al risparmio energetico attraverso un meccanismo di premiazione dei comportamenti corretti da un lato e norme più severe dall'altro. Per esempio, sarebbe necessario dare maggior sostegno alle centrali termoelettriche a blocco e ai veicoli che consumano meno energia.
L'economia potrebbe trarre grande vantaggio da questo cambiamento della politica energetica. Si creerebbero numerosi nuovi posti di lavoro e si ridurrebbe il carico inquinate che grava sull'ambiente naturale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Allo scopo di raggiungere gli obiettivi della sua politica energetica e climatica, il Consiglio federale si basa su una combinazione di provvedimenti quali misure volontarie, strumenti economici, norme, promozione delle tecnologie e progetti innovativi. Nell'ambito del partenariato di Svizzera Energia, la politica energetica si fonda soprattutto su due elementi: l'efficienza energetica e le energie rinnovabili.
Le misure introdotte o decise finora dovrebbero permettere di ridurre le emissioni di CO2 del 10 per cento rispetto al 1990, limitare l'incremento del consumo di elettricità a non oltre il 5 per cento rispetto al valore del 2000 e aumentare di 0,5 terawattore (TWh) la quota di energie rinnovabili nella produzione di elettricità e di 3 TWh in quella di calore.
Nel contesto della legge federale sull'approvvigionamento elettrico, il Consiglio federale ha proposto la revisione della legge sull'energia la quale, mediante incentivi adeguati, si prefigge un aumento pari al 77 per cento del consumo finale della produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili nel 2030. Questo obiettivo di promozione relativo implica nel contempo un impiego più efficiente della corrente elettrica.
Il Consiglio federale ha fissato finora obiettivi quantitativi e relative misure fino al 2010 e formulato proposte per il settore elettrico fino al 2030. Inoltre il Parlamento sta discutendo sulla possibilità di incentivare maggiormente la produzione di corrente elettrica dalle energie rinnovabili e su come definire la tassa sul CO2. Il collegio formulerà eventuali ulteriori proposte in merito a obbiettivi e provvedimenti legislativi solo dopo aver preso atto degli esiti del dibattito parlamentare e degli imminenti risultati delle prospettive energetiche elaborate dal DATEC.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.