Lexipedia

06.3094 · Mozione · 2006-03-23

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di opporsi alla commissione "iodio e fluoro" dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM), che chiede all'autorità di imporre l'uso del sale da tavola fluorato nelle derrate alimentari.

Begründung

Attualmente la popolazione svizzera può ancora scegliere se acquistare sale da cucina con aggiunta di fluoro (confezione verde) o senza (confezione blu). Questa possibilità le sarà preclusa se quanto chiesto dai sostenitori del fluoro diventerà una prescrizione di legge.

L'ASSM condivide la richiesta del Centro di medicina odontostomatologica e maxillofacciale (ZZMK) dell'Università di Zurigo, caldeggiata in particolare dal suo professore emerito in medicina dentaria Thomas Marthaler e da altri, secondo cui deve essere decretata l'obbligatorietà generale dell'uso del sale da tavola fluorato nella trasformazione delle derrate alimentari.

Il ZZMK ritiene che la profilassi della carie possa essere rafforzata soltanto se nel settore pubblico è utilizzato il sale fluorato: le cucine industriali delle scuole, degli ospedali, delle case di cura, ma anche i ristoranti potrebbero impiegare senza sovrapprezzo sale da tavola iodato e fluorato, come raccomandato dalla commissione "iodio e fluoro" dell'ASSM. Questa tesi è criticata da Konradin Kreuzer sul sito di un forum dedicato all'applicazione consapevole della scienza (www.nux.ch, "Forum für verantwortbare Anwendung der Wissenschaft").

Un milligrammo di fluoro al giorno, la dose giornaliera raccomandata dal corpo dei medici dentisti, corrisponde alla dose di fluoro contenuta in una pastiglia di Zymafluor, un farmaco ottenibile solo su ricetta medica.

Il 26 novembre 1952, in occasione della conferenza dei direttori cantonali della sanità, il dottor H. Schmid (medico dentista e capo della clinica dentaria di Zurigo-Unterstrass) dichiarò al Gran Consiglio di Basilea che occorreva mantenere ad ogni costo l'obbligo della ricetta per i medicamenti a base di fluoro.

Nel 1974, l'Ufficio intercantonale di controllo dei medicamenti revocò tale obbligo per lo Zymafluor, ma lo fece contro ogni precauzione e senza esaminare le evidenze critiche. Ad ogni modo, un milligrammo di fluoro (sotto forma di fluoruro) al giorno ha tuttora, e a ragione, la valenza di un medicamento soggetto all'obbligo di ricetta, indipendentemente dal fatto che venga assunto sotto forma di pastiglia oppure aggiunto all'acqua potabile o al sale da cucina.

Nella sua raccomandazione per l'abolizione della fluorizzazione dell'acqua potabile, la Commissione della sanità e della socialità di Basilea Città ha riconosciuto che, anche dopo quarant'anni di trattamento medicamentoso forzato, non si è potuta dimostrare alcuna efficacia profilattica per la carie. Questo fatto smentisce l'opinione comune secondo cui il fluoro è un oligoelemento indispensabile per la nostra salute e che la carie è una malattia dovuta alla mancanza di fluoro.

La dannosità di questa presunta profilassi è stata d'altro canto più volte dimostrata. Basti pensare alla fluorosi, una patologia la cui diagnosi è spesso trascurata in medicina, specialmente quando si trova ancora a uno stadio in cui non è riconoscibile dalle radiografie. Le macchie sempre più frequenti sui denti (in inglese "mottled enamel") non sono semplici macchie estetiche, ma dato che i denti sono l'unica parte "visibile" dell'ossatura umana sono tracce che denotano un generale sovraccarico dello scheletro dovuto al fluoro. In altre parole si tratta di fluorosi ossea, che comporta un invecchiamento precoce dei tessuti. Un fatto, questo, particolarmente preoccupante quando sono i bambini a essere esposti a un dosaggio eccessivo.

Dopo che a Basilea è stato abolito il trattamento medicamentoso coatto attraverso l'acqua potabile, se ne dovrebbe forse istituire un altro, mediante la fluorizzazione del sale da cucina, per di più a livello nazionale?

I medicamenti non hanno niente a che vedere con le derrate alimentari e non devono essere contenuti nel pane, nel formaggio, nei salumi o nelle minestre!

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera la fluorizzazione del sale da cucina è ammessa da oltre cinquanta anni. Questa misura è utile quale profilassi della carie. Il modello svizzero è stato imitato da molti altri Paesi (ad es. la Spagna nel 1983, la Francia nel 1986, la Germania nel 1991 e l'Austria nel 1995). Al giorno d'oggi, l'aggiunta su base volontaria al sale da cucina di fluoro quale efficace misura di profilassi della carie è una pratica comunemente accettata.

Il Consiglio federale ritiene sia importante lasciare la possibilità di scelta tra sale da cucina fluorato e non fluorato. L'attuale possibilità di scelta va pertanto mantenuta. Il sale da cucina fluorato deve essere caratterizzato come previsto dalla legge (art. 6 cpv. 4 dell'ordinanza del DFI sull'aggiunta di sostanze essenziali o fisiologicamente utili a derrate alimentari; RS 817.022.32). Il Consiglio federale non è intenzionato a decretare l'obbligatorietà generale dell'uso del sale da cucina fluorato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.