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06.3112 · Mozione · 2006-03-23

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. promuovere, in Svizzera, lo sviluppo di nuove strategie di vaccinazione, nuovi sistemi di produzione dei vaccini e la ricerca su di essi;

2. esaminare la possibilità di una partecipazione della Svizzera a programmi vaccinali internazionali.

Begründung

I cambiamenti sociali e climatici in atto a livello mondiale, come anche il turismo in Paesi tropicali e subtropicali provocheranno in futuro un aumento del fabbisogno di vaccini. Diventerà quindi ancora più importante che il sistema sanitario possa disporre di metodi di lotta efficaci. La Costituzione federale sancisce l'obbligo della Confederazione di promuovere la ricerca scientifica (art. 68) e di prendere provvedimenti a tutela della salute, soprattutto nel campo delle malattie trasmissibili (art. 118). Oggigiorno, molti dei vaccini tradizionali sono diventati obsoleti e hanno perso d'efficacia. Ad esempio, non esiste una procedura riconosciuta che permetta di verificare l'effettiva efficacia immunologica di una vaccinazione classica come l'antitetanica. Per questo motivo occorrerà creare nuovi tipi di vaccini e sviluppare nuove strategie vaccinali (naturalmente, nel pieno rispetto delle decisioni personali). Questo compito incombe alla politica e all'autorità pubblica, dato che si riscontra una certa reticenza a investire nel settore dell'industria di produzione dei vaccini, legata all'incertezza del loro impiego. I pochi vaccini nuovi risultati efficaci mostrano l'importanza dello sviluppo di nuove strategie vaccinali. Ad esempio, il vaccino contro l'epatite B è utilizzato come primo vaccino contro il cancro al fegato; un altro esempio è costituito dai vaccini volti a impedire lo sviluppo del cancro all'utero. Inoltre, vaccini economici rappresenterebbero un valido contributo per l'aiuto allo sviluppo. L'attività della Svizzera dovrebbe essere diretta verso l'elaborazione, sul piano globale, di nuove strategie vaccinali e di nuovi vaccini. La promozione di idee innovative avrebbe conseguenze positive sull'immagine e sull'economia del nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per quanto riguarda i vaccini per i quali esiste un mercato, il Consiglio federale ritiene che l'industria svizzera e quella internazionale siano in grado di sostenere la ricerca, la produzione e lo sviluppo di nuove strategie di vaccinazione e, di conseguenza, di soddisfare le necessità della popolazione svizzera.

Se invece prendiamo in considerazione i vaccini la cui domanda non è sufficiente per promuovere la ricerca e la produzione industriale, lo Stato può assumere un ruolo complementare rispetto a quello di altri attori, in particolare delle organizzazioni internazionali, dei fondi di finanziamento, delle fondazioni e dei partenariati pubblici e privati.

2. In questo ambito la Confederazione adotta un approccio differenziato.

Dal profilo dell'aiuto allo sviluppo, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha stabilito gli ambiti prioritari concernenti la politica della sanità 2003-2010. Quest'ultima si basa su un'analisi contestuale dell'evoluzione della salute a livello globale, effettuata grazie a esperienze raccolte con i Paesi partner e alle loro opinioni, nonché alle linee direttive della DSC e ai relativi documenti. Il settore dei vaccini non figura tra le numerose priorità del programma sulla salute.

Dal punto di vista della ricerca è importante che la Svizzera partecipi agli sforzi internazionali. Infatti, recentemente la Confederazione, rappresentata dal Segretariato di Stato per l'educazione e la ricerca, è divenuta membro del partenariato tra Paesi europei e Paesi in sviluppo per gli studi clinici (European & Developing Countries Clinical Trials Partnership). Quest'ultimo finanzia i test clinici di medicamenti promettenti, inclusi alcuni vaccini capaci di debellare malattie dimenticate quali la tubercolosi e la malaria. Tali finanziamenti tendono a ridurre l'ostacolo costituito dai test clinici, sovente molto cari, che si interpongono tra i risultati della ricerca e la diffusione di nuovi trattamenti. Sono allo studio ulteriori partecipazioni.

Sulla scorta delle precedenti considerazioni, il Consiglio federale ritiene che già ora siano soddisfatte le richieste formulate nella mozione. Di conseguenza la mozione può essere respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.