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06.3158 · Mozione · 2006-03-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di far includere nella rilevazione svizzera della struttura dei salari le azioni e le opzioni dei collaboratori quale quota delle componenti salariali in per cento della somma salariale secondo i rami economici.

Begründung

Fino ad ora i dibattiti parlamentari in merito alla legge federale sull'imposizione delle partecipazioni dei collaboratori sono stati caratterizzati dall'incertezza attorno alla loro rilevanza statistica in Svizzera.

A questo proposito, il messaggio del Consiglio federale del 17 novembre 2004 non ha apportato alcuna indicazione. Questa lacuna ha dato tra l'altro origine alla decisione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 9 marzo 2006 in cui la commissione chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto con dati precisi sul numero di persone retribuite con partecipazioni dei collaboratori nonché sull'importanza ricoperta da questi metodi di retribuzione nelle nuove imprese.

Siccome da anni la rilevazione svizzera della struttura dei salari rileva le diverse quote delle componenti salariali (pagamenti straordinari/bonus inclusi) in per cento della somma salariale per rami economici, al fine di effettuare rilevazioni periodiche risulta indispensabile completare questa statistica con la componente "azioni e opzioni dei collaboratori". Evidentemente anche questa rilevazione sarà per settori economici e per sesso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dal 1994, la rilevazione svizzera della struttura dei salari viene realizzata ogni due anni presso circa 43 500 imprese. Oltre a dati specifici su imprese, posti di lavoro e persone, sono rilevate diverse componenti salariali che, nei rapporti di lavoro di diritto privato e parzialmente di diritto pubblico, fanno parte del salario lordo dei salariati. Dal 1994 alcune componenti salariali sono rilevate separatamente, ad esempio le indennità per lavoro a squadre, le indennità per ore supplementari, i pagamenti straordinari (bonus), ecc. Fino ad ora, i vantaggi valutabili in denaro risultanti dall'acquisto di azioni e di opzioni di collaboratori non sono stati considerati nella rilevazione della struttura dei salari.

Nell'UE, le azioni e le opzioni dei collaboratori sono dati facoltativi, frutto di stime, che vengono iscritti nella categoria "prestazioni in natura" e non sono presentati separatamente.

Nei prossimi anni, nel quadro dell'adeguamento della rilevazione svizzera della struttura dei salari alle esigenze europee, è prevista una verifica della richiesta dell'autrice della mozione. Al riguardo, i problemi connessi sono soprattutto dovuti alla valutazione delle azioni e delle opzioni non quotate in borsa. Una possibile soluzione potrebbe consistere nell'applicare il metodo di valutazione previsto nella legge federale sull'imposizione delle partecipazioni dei collaboratori.

Attualmente, l'Ufficio federale di statistica (UST) sta inoltre controllando le fonti statistiche e verificando le nuove fonti amministrative per le sue statistiche. Nell'ambito del progetto PUCS (procedura unificata di comunicazione dei salari) al quale partecipano l'UST, l'INSAI, l'AVS, l'amministrazione fiscale del cantone di Berna e l'Associazione svizzera d'assicurazioni, nei prossimi anni andrà verificato in che misura sarà possibile impiegare informazioni su azioni e opzioni dei collaboratori contenute nello standard salari utilizzato.

Al momento non è possibile integrare le azioni e le opzioni dei collaboratori nella rilevazione della struttura dei salari. Chiarimenti in merito alla fattibilità sulla base di nuove fonti sono previste tuttavia nei prossimi anni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.