06.3182 · Mozione · 2006-05-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un programma a lungo termine, corredato di diverse misure, volto ad esaminare in maniera approfondita le possibilità di risparmiare e sostituire l'olio da riscaldamento, definendo priorità e criteri di efficacia; si dovrà inoltre garantire la rapida attuazione del programma.
Begründung
La diminuzione delle riserve di petrolio a livello mondiale, e la conseguente impennata dei prezzi, sono intervenute prima di quanto gli ambienti petroliferi e il Consiglio federale sinora credessero. La situazione non è destinata a migliorare, anzi, si aggraverà rapidamente. Nel precipuo interesse della popolazione e dell'economia del nostro Paese, è pertanto ora di ridurre al più presto la nostra elevata dipendenza dal petrolio. Per ottenere risultati concreti, occorre adottare un pacchetto differenziato di misure.
L'attuale elevato consumo di petrolio in Svizzera è da ricondurre, oltre che alla mobilità, al settore dei riscaldamenti. In quest'ambito vi sarebbero non soltanto notevoli possibilità di risparmio (migliore isolamento degli edifici, riscaldamenti con un grado di efficienza più elevato ecc.), ma anche possibilità di sostituzione. Si pensi soprattutto alle energie rinnovabili indigene: energia idroelettrica, solare, biomassa, calore dal sottosuolo, pompe di calore ad aria, legna, geotermia ed energia eolica.
Se si vuole far fronte alla prevista penuria di petrolio in maniera sostenibile per la popolazione e l'economia, occorre fare grossi sforzi a livello nazionale. È necessario un programma di misure speciale, analogo a Energia 2000, caratterizzato però da una visione più globale e con un budget maggiore; le misure dovranno essere incisive e consentire di attuare in tempi brevi numerosi progetti, anche di ampia portata finanziaria.
Se, attraverso un simile programma, si riuscisse a ridurre notevolmente e in tempo utile la nostra dipendenza dal petrolio, la popolazione e l'economia a medio termine risparmierebbero molto di più di quanto ora si deve investire. Risulterà inoltre facilitato l'adeguamento alle scarse risorse di petrolio, più semplice e meno costoso da ottenere ora che se ci venisse imposto tra qualche anno in seguito all'aggravarsi della situazione. Infine, grazie a un simile programma, il nostro Paese avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo di strategie atte ad affrontare l'era del dopo petrolio e - non da ultimo - il nostro denaro potrà essere investito nello sviluppo sostenibile, in progetti e posti di lavoro in Svizzera, evitando che finisca nelle tasche dei magnati del petrolio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A livello nazionale, il programma SvizzeraEnergia si occupa dal 2000 dei sistemi di riscaldamento negli edifici. I responsabili del programma hanno stipulato convenzioni sulle prestazioni con diverse agenzie che, a loro volta, promuovono l'efficienza energetica e l'impiego di energie rinnovabili. Nel quadro di tali convenzioni sulle prestazioni vengono erogati contributi finanziari. Vi è inoltre una collaborazione particolarmente intensa tra SvizzeraEnergia e l'associazioni Minergie, che ha fissato gli standard per un consumo energetico basso negli edifici.
L'attuazione e la promozione concreta della sostituzione di vettori energetici fossili per i riscaldamenti attraverso incentivi finanziari o prescrizioni sono di competenza cantonale. Gran parte dei cantoni dispongono di specifici programmi di promozione, o ricompensano l'impiego di energie rinnovabili con facilitazioni fiscali. La Confederazione, dal canto suo, sostiene i cantoni con contributi globali.
Un altro incentivo di ordine finanziario è costituito dalla tassa sul CO2 riscossa sui combustibili fossili. Durante la sessione primaverile 2007 verranno discusse le attuali divergenze tra le due camere; l'introduzione della tassa è prevista per il 2008. Nel caso dei carburanti, il Consiglio federale ha deciso di puntare, fino alla fine del 2007, sul centesimo per il clima. La tassa, pari a 1,5 centesemi per litro di benzina o diesel, alimenta un fondo con il quale viene finanziato, per esempio, un programma per gli edifici. Con il centesimo sul clima si mira pertanto a risanare le superfici di tamponamento degli edifici. Simili incentivi possono anche servire a sostituire impianti di riscaldamento obsoleti.
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.