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06.3206 · Interpellanza · 2006-05-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a spiegare perché, in occasione della Conferenza dell'ONU sulla biodiversità svoltasi nel mese di marzo a Curitiba, in Brasile, la Svizzera si è schierata con i pochi Paesi che hanno sostenuto la libertà di ricerca per una tecnologia particolarmente controversa.

Begründung

La tecnologia genetica "Terminator" è annoverata tra le tecnologie genetiche che mirano a modificare i geni di una pianta in maniera tale da impedirle di sviluppare determinate proprietà. Nel caso concreto, si tratta di bloccare la germinazione della pianta. Questa tecnologia rappresenta un grave pericolo per l'agricoltura a livello mondiale. Implica infatti una maggiore dipendenza dei coltivatori nei confronti delle imprese transnazionali che commercializzano dette sementi. L'utilizzo di simili tecnologie accresce i rischi per la biodiversità. Imprese come Novartis e Astra Zeneca si erano impegnate a non commercializzare le sementi "Terminator" pur manifestando l'intenzione di continuare a valutarne i rischi mediante apposite ricerche. Tuttavia, non si comprende per quale altro motivo un'impresa dovrebbe continuare le sue ricerche in un determinato campo se non per trovare uno sbocco commerciale. Sembra quindi che le nostre autorità si siano mosse più nel senso voluto dalle nostre imprese transnazionali che non nell'interesse del bene comune e dello sviluppo sostenibile. Il 27 novembre 2005, il popolo svizzero ha chiaramente manifestato tutta la sua inquietudine nei confronti degli organismi geneticamente modificati (OGM) chiedendo una moratoria quinquennale per la loro utilizzazione nell'agricoltura. La Svizzera deve impegnarsi a favore del diritto degli agricoltori a riutilizzare le sementi ricavate dal loro raccolto.

Stellungnahme des Bundesrates

Per "tecnologia genetica Terminator" si intende una determinata applicazione dell'ingegneria genetica alle piante agricole. Detta applicazione appartiene alla categoria "genetic use restriction tecnologies" (GURT) e bloccherebbe la capacità di germinazione delle sementi raccolte. La sterilità così ottenuta impedisce agli agricoltori di riutilizzare le sementi ricavate da parte del loro raccolto. Questa tecnologia potrebbe contribuire a prevenire la diffusione indesiderata nell'ambiente di piante geneticamente modificate o a garantire la protezione della produzione senza organismi geneticamente modificati (OGM).

In occasione dell'8a Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, svoltasi a Curitiba, le tecnologie GURT sono state oggetto di diverse decisioni. Fra queste vi è stata la riconferma della raccomandazione V/5 ("moratoria di fatto"), secondo cui le tecnologie GURT non devono essere né sperimentate sul campo né sfruttate commercialmente. Tuttavia, l'impatto ecologico, sociale, economico e culturale di tale tecnologia, in particolare su comunità indigene e locali, deve essere studiato più a fondo. I risultati di tali studi vanno diffusi e resi accessibili alle comunità interessate. Dette decisioni coincidono con le tesi proposte a Curitiba dalla delegazione svizzera.

Nel quadro delle discussioni preliminari alle decisioni prese, la delegazione svizzera ha illustrato la politica del Consiglio federale. Ha sottolineato che l'applicazione delle tecnologie GURT è ancora in una prima fase sperimentale e che sono necessarie ulteriori ricerche sui rischi e sui benefici di tali tecnologie. Inoltre, ha spiegato che la Svizzera valuta eventuali domande di applicazione delle tecnologie GURT, ma anche altre domande sull'utilizzazione di OGM, applicando, di caso in caso, le severe prescrizioni della legislazione nazionale. Infine, ha rinviato alla moratoria quinquennale vigente per l'impiego di OGM nell'agricoltura, dalla quale sono però esclusi i progetti di ricerca.

Risposta del Consiglio federale.