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06.3223 · Mozione · 2006-05-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In vista della votazione popolare sull'iniziativa "Per una cassa malati unica e sociale", il Consiglio federale è invitato a elaborare una legge federale urgente per impedire che, durante il periodo transitorio, le riserve e gli accantonamenti delle casse malati costituiti secondo la legge e con il denaro degli assicurati possano essere dilapidati, e dunque per garantire il trasferimento di questi capitali alla futura cassa malati unica.

Begründung

Nelle disposizioni transitorie dell'iniziativa "Per una cassa malati unica e sociale" è previsto che la cassa diventi operativa nell'arco di tre anni dall'accettazione dell'iniziativa. Tali disposizioni precisano che la cassa unica dovrà farsi carico degli attivi e dei passivi degli istituti assicurativi esistenti per quanto concerne l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Durante l'intervento tenuto nel corso del dibattito sulla cassa malati unica in Consiglio nazionale, il consigliere federale Pascal Couchepin si è espresso in modo perlomeno sorprendente. Secondo il bollettino ufficiale dell'8 maggio scorso, il ministro ha asserito che "durante questi tre anni le casse faranno innanzitutto sparire le loro riserve, ridurranno gli accantonamenti che servono alla sicurezza e acquisiranno con campagne demagogiche il maggior numero possibile di clienti sperando che questi rimangano fedeli alle assicurazioni complementari" (trad. dal francese).

Questa esternazione sbalorditiva e inquietante paradossalmente non fa che confermare nelle loro convinzioni i sostenitori della cassa malati unica e convincere chi ancora dubitava della deriva delle casse malati, in passato definite sociali, sull'abdicazione dello Stato al suo dovere di vigilanza e sull'assoluta necessità di separare radicalmente, come prevede l'iniziativa, l'assicurazione di base da quella complementare.

Alla fine del 2004, le riserve di 92 casse malati ammontavano a 2,968 miliardi di franchi e gli accantonamenti raggiungevano i 4,488 miliardi di franchi, per un totale di 7,456 miliardi di franchi. Queste somme sono state ovviamente costituite con i premi degli assicurati (tra l'altro, resi obbligatori dallo Stato nel quadro della LAMal) e non possono, a rigor di logica, essere impiegate se non allo scopo di finanziare le prestazioni. Ogni altra utilizzazione equivarrebbe ad un furto del denaro degli assicurati.

Il Consiglio federale è dunque invitato a elaborare una legge federale urgente (ai sensi dell'art. 165 Cost.), da promulgare immediatamente nel caso l'iniziativa venisse accolta, allo scopo di proteggere i soldi versati dagli assicurati con i premi, rafforzare drasticamente la vigilanza sulle casse malati, nonché impedire qualsiasi operazione sospetta e ogni tipo di dumping che implichino una riduzione ingiustificata dei premi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo messaggio del 9 dicembre 2005 (FF 2006 675 segg.), il Consiglio federale si è espresso chiaramente contro l'iniziativa popolare "Per una cassa malati unica e sociale" e ha invitato il Parlamento a raccomandare a popolo e cantoni di respingerla in occasione della votazione. In seguito le Camere federali hanno nettamente respinto l'iniziativa: il Consiglio nazionale l'8 maggio 2006 durante la sessione speciale con 109 voti contrari e 61 a favore, il Consiglio degli Stati il 15 giugno 2006 con 31 voti contro 7.

Secondo una disposizione transitoria prevista dall'iniziativa, la cassa unica diventa operativa entro tre anni dall'accettazione dell'articolo 117 capoverso 3 della Costituzione federale assumendo gli attivi e i passivi delle istituzioni esistenti dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Resta a sapere se e in che misura questa disposizione transitoria sia adatta per adottare le misure necessarie per garantire la conservazione dei valori patrimoniali necessari per gli accantonamenti e le riserve. Il Consiglio federale non vede tuttavia alcun motivo per preparare le corrispondenti misure prima della votazione popolare nel quadro di una procedura legislativa urgente. Da un canto l'esito della votazione popolare è incerto, dall'altro il Consiglio federale, avviando lavori preparatori ai sensi della mozione, entrerebbe in contraddizione con la sua netta opposizione al cambio di rotta proposto dall'iniziativa.

Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale non ritiene vi sia necessità d'intervento e respinge pertanto la mozione. Se l'iniziativa sarà accolta nella votazione popolare, il Consiglio federale esaminerà quali provvedimenti siano eventualmente necessari per evitare un impiego illegale da parte delle casse malati esistenti dei patrimoni relativi all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.