06.3272 · Mozione · 2006-06-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di assicurare il monitoraggio e il controllo delle misure adottate per raggiungere gli obiettivi previsti dalle nuove disposizioni costituzionali sulla formazione. La richiesta si fonda sull'articolo 61a capoverso 1 della Costituzione, secondo il quale la Confederazione e i cantoni devono provvedere insieme a un'elevata qualità dello spazio formativo svizzero. Soltanto controllando l'attuazione degli obiettivi costituzionali relativi alla scuola dell'obbligo, al coordinamento universitario e al perfezionamento in base a criteri qualitativi è possibile perseguire l'eccellenza nel settore educativo svizzero. In questo contesto occorre considerare anche le scadenze previste per l'attuazione delle misure.
Per adempiere all'articolo 61a capoverso 2 della Costituzione, secondo il quale la Confederazione e i cantoni devono coordinare i propri sforzi e garantire la collaborazione reciproca mediante organi comuni, si può ricorrere a strutture esistenti. Il mandato di stilare un rapporto sul sistema educativo nazionale, conferito al Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE) dalla Confederazione e dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) nel quadro di un progetto pilota, deve pertanto essere prolungato e ridefinito in base agli obiettivi costituzionali. Il rapporto, che l'organo di monitoraggio dovrà presentare a intervalli regolari, deve servire al Consiglio federale come base per decidere se sia necessario un intervento della Confederazione per garantire un'attuazione efficace ed entro i termini degli obiettivi costituzionali.
Begründung
Il 21 maggio 2006 il popolo svizzero ha approvato le nuove disposizioni costituzionali sulla formazione che prevedono una maggiore collaborazione e un migliore coordinamento tra i cantoni nel settore educativo e che legittimano un eventuale intervento della Confederazione se le misure per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti non dovessero andare a buon fine. Per garantire che le disposizioni costituzionali non restino lettera morta è indispensabile disporre di adeguati meccanismi di controllo che indichino se sussiste la necessità che il legislatore intervenga e in che misura. Questo non è nell'interesse solo della Confederazione, ma anche dei cantoni, i quali hanno chiaramente manifestato la volontà di accrescere la qualità del sistema educativo svizzero, collaborando maggiormente e migliorando il coordinamento, e di assicurarne la competitività sul piano internazionale grazie al conseguimento di un livello d'eccellenza.
Il CSRE è particolarmente qualificato per questo compito di monitoraggio. I mezzi necessari per prolungare il suo mandato sono stanziati congiuntamente da Confederazione e cantoni. Mentre la CDPE ha già previsto la sua partecipazione nel quadro del proprio piano finanziario, il Consiglio federale dovrà ancora prendere una decisione in merito nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (messaggio ERI 2008-2011).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le nuove disposizioni costituzionali sulla formazione adottate il maggio scorso da popolo e cantoni impongono alla Confederazione e ai cantoni di coordinare gli sforzi nel settore educativo e di garantire la collaborazione reciproca per mezzo di organi comuni.
Da qualche tempo la Confederazione e i cantoni prevedono di istituire congiuntamente un meccanismo di monitoraggio sistematico, permanente e fondato su basi scientifiche dell'intero sistema educativo. Questo meccanismo deve diventare uno strumento fondamentale di gestione strategica del sistema educativo svizzero e fornirà informazioni indispensabili ai responsabili regionali, cantonali e nazionali. Il Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE), finanziato dalla Confederazione e dai cantoni, sta preparando un rapporto pilota che sarà presentato nel novembre 2006.
Le esperienze maturate in questa fase pilota serviranno ad elaborare il progetto definitivo di monitoraggio a intervalli regolari. Tutto ciò è in linea con quanto richiesto nella presente mozione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.