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06.3310 · Interpellanza · 2006-06-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali sono a suo avviso le ripercussioni positive e quelle negative della legge federale sul personale federale (LPers)?

2. Come valuta il Consiglio federale il margine di manovra, dato dalla legge alle aziende statali? Eccessivo, scarso o proporzionato, e con quali motivazioni?

3. È corretta l'impressione secondo cui il Consiglio federale relativizzi viepiù il concetto della LPers come "legge quadro" per tutto il personale dell'amministrazione centrale e di quella decentrale e in caso affermativo, perché?

4. Quali motivi portano il Consiglio federale a prescindere dall'impiego secondo i canoni del diritto pubblico anche per personale dell'autorità di vigilanza?

5. Il Consiglio federale intende in futuro prevenire la frammentazione del diritto del lavoro nella Confederazione?

Begründung

Ai sensi del messaggio del Consiglio federale del 14 ottobre 1998, la LPers prevede una maggiore flessibilità dei rapporti di lavoro e del margine di manovra delle aziende federali. La legge è pertanto definita un atto snello che deve avere validità per tutti i datori di lavoro della Confederazione, vale a dire per l'amministrazione federale (centrale) come pure per la Posta, le FFS ecc. In tal modo, la LPers deve costituire un tetto comune per tutto il personale della Confederazione, sia per l'amministrazione sia per le aziende federali, e prevenire la frammentazione del diritto del lavoro nella Confederazione.

Negli ultimi tempi si sono però ravvisati sintomi che sembrano dimostrare che la "legge quadro" che voleva essere la LPers sia sempre più frequentemente ignorata e svuotata della sua essenza. Sebbene i compiti di vigilanza rientrino nei classici compiti di sovranità dello Stato, il personale dell'autorità di vigilanza del mercato finanziario dovrebbe essere impiegato sulla base di un contratto di diritto privato. Un'assunzione in conformità al CO è esaminata anche per il personale della Posta, mentre per il personale della Commissione federale sulla sicurezza nucleare è al vaglio un'assunzione fuori della LPers. Questo modo di procedere contraddice le intenzioni formulate nel messaggio concernente la LPers.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La legge federale sul personale federale (LPers) ha contribuito alla modernizzazione dei rapporti di lavoro presso la Confederazione. Ha dato agli interessati più spazio di manovra e ha facilitato così l'adeguamento dei rapporti di lavoro a nuove situazioni. Inoltre ha diminuito le differenze tra il diritto del personale federale e quello determinante per il rapporto di lavoro nell'economia privata.

La LPers è il risultato di confronti politici e di una votazione referendaria. Innovazioni fondamentali sono state l'introduzione del contratto individuale di lavoro e del contratto collettivo di lavoro, la flessibilizzazione e l'orientamento alle prestazioni del sistema salariale, la riduzione di limitazioni dei diritti fondamentali, la delega di estese competenze in materia di regolamentazione ai datori di lavoro della Confederazione come pure l'abrogazione di numerose ordinanze del Consiglio federale e dei dipartimenti.

La formazione e il trasferimento dei rapporti di lavoro dal vecchio al nuovo diritto hanno comportato un grande onere amministrativo. L'introduzione del nuovo diritto in tempi segnati da misure di risparmio e di razionalizzazione ha suscitato sentimenti di paura e reazioni di opposizione nel personale e in alcune organizzazioni.

2. Finora il margine di manovra concesso dalla LPers ai datori di lavoro della Confederazione (le aziende statali Posta e FFS) era in linea di principio adeguato. Esso si è dimostrato troppo ristretto per quanto concerne l'adeguamento del rapporto di lavoro a nuove situazioni e la disdetta. Inoltre la procedura decisionale e quella in caso di controversie sono complicate.

3. Il legislatore ha concepito la LPers come "legge quadro" per i rapporti di lavoro che riguardano tutti i datori di lavoro della Confederazione. Chi lavora presso la Confederazione è di principio assoggettato alla LPers. Questo principio vale anche per il personale dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare attualmente in pianificazione.

Tramite la recente privatizzazione di organizzazioni il legislatore ha escluso dal campo d'applicazione della LPers molti rapporti di lavoro e li ha trasposti nel CO (ad es. RUAG, assicurazione contro i rischi delle esportazioni ARE, integrazione dell'assicurazione militare nell'INSAI). Con il messaggio del 1° febbraio 2006 sulla legge federali concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, il Consiglio federale ha incaricato le Camere federale di effettuare un'ulteriore privatizzazione delle strutture organizzative (FF 2006 2625).

Le privatizzazioni riducono il campo d'applicazione personale della LPers e ampliano quello del CO.

4. Il Consiglio federale ha esposto queste riorganizzazioni nel suo messaggio. Nel rapporto sul governo d'impresa del 13 settembre 2006 egli ha segnalato altre intenzioni analoghe e presentato direttive (FF 2006 7545). Gli obiettivi della politica del personale possono essere riassunti con "flessibilizzazione del diritto del lavoro" e "adeguamento al diritto del lavoro vigente per l'economia privata".

5. Il trasferimento dei rapporti di lavoro dalla LPers al CO non causa una frammentazione del diritto del lavoro della Confederazione. Le suddette riorganizzazioni contribuiscono invece ad armonizzare le norme del diritto del lavoro vigenti per il servizio pubblico e quelle vigenti per l'economia privata.

Anche il Consiglio federale vuole evitare la frammentazione del diritto del lavoro: in particolare vuole evitare le assunzioni che non rientrano né nel quadro della LPers, né in quello del CO.

Risposta del Consiglio federale.