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06.3313 · Mozione · 2006-06-21

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Gli Uffici delle Camere sono incaricati di prendere le misure necessarie affinché il funzionamento del Parlamento conservi il suo carattere di milizia grazie all'impiego dei mezzi più moderni e i parlamentari possano conciliare la loro professione con l'attività in seno al Consiglio nazionale o al Consiglio degli Stati. In particolare:1. i membri delle Camere devono disporre di tutti i documenti necessari su supporto elettronico ovunque e da qualsiasi computer, sia durante le sedute delle commissioni che del Parlamento,2. proposte, pareri e interventi devono essere presentati solo elettronicamente,3. verbali, versioni degli atti normativi pendenti in Parlamento e proposte devono essere scaricabili dalla rete,4. calendari e oggetti dell'ordine del giorno devono essere associati a collegamenti ipertestuali che aprono direttamente i documenti giusti,5. le scadenze devono essere stabilite esclusivamente con procedimenti informatici,6. l'organizzazione del tempo delle sedute parlamentari deve essere rivista.

Begründung

Gli Uffici delle Camere e i Servizi del Parlamento lavorano efficientemente per assistere i parlamentari nel loro lavoro e per questo li ringrazio. Sono dell'opinione, però, che si debbano avviare ulteriori misure per semplificare le attività dei parlamentari e alleggerire quello del servizio del Parlamento.Una misura importante consiste nel mettere online tutti i documenti necessari durante le sedute delle commissioni e del Parlamento. Verbali, versioni degli atti normativi pendenti e proposte dovrebbero essere scaricabili dalla rete.Sarebbe auspicabile che gli interventi parlamentari e le proposte consuete su progetti trattati possano essere presentati elettronicamente nelle commissioni e nel plenum. Questo non permetterebbe solo di facilitare il lavoro, ma anche di aumentarne la qualità, soprattutto durante i dibattiti nei quali si cerca un compromesso su punti controversi.Il processo potrebbe avvenire nel seguente modo:Le versioni degli atti normativi pendenti (proposta del Consiglio federale, eventualmente della Camera prioritaria, prime trattative delle commissioni) sono scaricabili da Internet e le proposte possono essere caricate sulla rete (in tempi ragionevoli). A seconda dei dibattiti, anche i pareri e le argomentazioni contrarie (ad esempio del Consiglio federale) possono essere messi in rete, evitando così discussioni su proposte e punti indiscussi e permettendo di aumentare e precisare i dibattiti sugli elementi controversi. Se ogni membro della commissione (compresa la segreteria) avesse davanti a sé un portatile (invece dei testi cartacei) tutti saprebbero subito su cosa si vota.I calendari e gli oggetti nell'ordine del giorno devono essere associati a collegamenti ipertestuali che aprono direttamente i documenti giusti. In questo modo, i parlamentari avvebbero accesso sempre e ovunque a tutti i dati di lavoro delle commissioni e del Parlamento, indipendentemente dal posto in cui si trovano.Un tale sistema evita ai parlamentari di inoltrare fisicamente i documenti per posta, dato che tutte le informazioni sono disponibili elettronicamente. L'accesso deve essere garantito da ogni computer e non funzionare solo con speciali portatili concessi solo ai parlamentari.Visto che gli interventi personali hanno una priorità molto bassa, non è possibile sapere quando sono effettivamente iscritti nell'ordine del giorno, situazione che rende difficile l'organizzazione del tempo dei parlamentari. Anche in questo caso, si dovrebbe esaminare se non vi siano soluzioni più adatte per organizzare meglio il loro tempo.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Parere della Delegazione amministrativa, del 24 agosto 2006Molte informazioni e documenti relativi allo svolgimento delle sessioni e alle pratiche sbrigate dalle Camere sono già disponibili in Internet. La maggior parte dei documenti delle commissioni è invece confidenziale e, per il momento, mancano le condizioni tecniche, organizzative e giuridiche per inviarli elettronicamente ai membri delle Camere o renderli accessibili online.Nel 2004 i Servizi del Parlamento avevano sollecitato il ricorso alla rete per le attività delle Camere e delle commissioni, avviando in seguito il progetto "e-parl". Nel frattempo è stato elaborato il programma di sviluppo di questo progetto, approvato dalla Delegazione amministrativa lo scorso 12 maggio, in base al quale l'offerta di documentazione in Internet dovrebbe essere ampliata con materiale relativo alle Camere, come versioni degli atti normativi pendenti e proposte. Elemento centrale del progetto è l'accesso ai verbali e alla documentazione delle commissioni (confidenziali) in una rete protetta, chiamata Extranet, da implementare in vista del cambiamento di legislatura nel 2007. L'accesso a questa rete sarà limitato, previa autenticazione, agli utenti autorizzati e si effettuerà mediante un collegamento sicuro, condizione indispensabile per documenti confidenziali, come richiesto tra l'altro dalle norme in materia. I membri degli Uffici, delle commissioni, sottocommissioni e delle Delegazioni potranno consultare in Extranet la documentazione delle sedute che viene attualmente inviata per posta o distribuita manualmente. Si potranno inoltre fornire informazioni e servizi online in materia di indennizzi, sulle infrastrutture, la logistica, la documentazione e la biblioteca.L'articolo 6 in combinato disposto con l'articolo 8 dell'ordinanza sull'amministrazione parlamentare disciplina la distribuzione in formato cartaceo dei verbali e documenti delle commissioni. Poiché la normativa vigente non prevede basi legali sufficienti per la versione elettronica dei verbali e documenti delle commissioni, il 6 giugno 2006 gli Uffici hanno deciso di presentare un'iniziativa commissionale per la creazione delle suddette basi (06.436n Iv. pa. Ufficio CN. Disponibilità elettronica dei verbali e dei documenti delle commissioni). Il 1° settembre 2006 l'Ufficio del Consiglio nazionale esaminerà un progetto di legge in tal senso e il relativo rapporto, in vista del loro trattamento nel Consiglio nazionale.Gli Uffici delle Camere hanno pertanto già preso i provvedimenti necessari per garantire al Parlamento di lavorare con i mezzi più moderni.