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06.3354 · Mozione · 2006-06-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Per rafforzare la posizione dei medici di famiglia e migliorare il coordinamento nella medicina il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che tenga conto dei seguenti punti:

1. I fornitori di prestazioni di base che partecipano alla gestione strategica di processi di trattamento complessi e che collaborano con i fornitori di prestazioni coinvolti in tali processi (reti di medici con responsabilità budgetaria, sistema "managed care") devono ricevere punti tariffari Tarmed più elevati oppure questa loro mansione deve essere valorizzata in altro modo. Le misure da adottare a tal scopo non dovrebbero provocare costi supplementari. Nelle regioni rurali le forme di collaborazione dovranno essere adattate.

2. Le misure di promozione della salute, la prevenzione e le prestazioni della medicina complementare possono essere prese a carico dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie se l'assicurato ha optato per un cosiddetto modello di assicurazione "medico di famiglia" (rete di medici con responsabilità budgetaria, sistema "managed care").

Begründung

È dimostrato che nel settore sanitario il coordinamento dei processi di trattamento complessi consente notevoli risparmi e migliora la qualità. Poiché il 10 per cento dei malati cronici cagiona circa il 60 per cento dei costi totali, appare evidente quanto convenga rafforzare il coordinamento tra fornitori di prestazioni. Una collaborazione più intensa permette anche di migliorare la qualità del trattamento. Per intensificare la cooperazione tra fornitori di prestazioni dovrebbero essere trovati degli incentivi che rendano più attrattivo il coordinamento dei processi di trattamento complessi sia per gli assicurati che per i fornitori di prestazioni di base.

Nel coordinamento di processi di trattamento complessi i fornitori di prestazioni di base (medici di famiglia, medici generici) svolgono un ruolo centrale. Per indurli ad assumere questa importante funzione, è necessario risarcirli. Tra le misure proposte questo aspetto è prioritario.

1. I fornitori di prestazioni di base disposti a partecipare alla gestione strategica di processi di trattamento complessi e ad assumersi responsabilità budgetarie dovrebbero essere risarciti con un punto tariffario Tarmed più elevato oppure questa mansione dovrebbe essere ricompensata in altro modo. Attualmente questa funzione è scarsamente o per niente riconosciuta nel sistema Tarmed. Un provvedimento in tal senso costituirebbe un incentivo per i fornitori di prestazioni di base a partecipare a modelli di gestione strategica. Gli assicurati trarrebbero vantaggio dai risparmi conseguiti grazie a un migliore coordinamento, mentre i pazienti beneficerebbero di un'assistenza migliore da parte dei medici di fiducia (medico di famiglia, fornitori di prestazioni di base). L'inadempimento di questi criteri non determinerebbe l'esclusione dall'esercizio a carico delle assicurazioni sociali, ma comporterebbe un risarcimento inferiore.

2. Nel 2005 il Consiglio federale ha escluso le prestazioni della medicina complementare dall'assicurazione di base. Attualmente si discute dello stralcio di altre prestazioni.

Se si considerano i costi globali della sanità, ne deriva un ampio interesse a garantire ai pazienti un trattamento il più possibile ottimale. È dimostrato che le misure di promozione della salute e di prevenzione contribuiscono a ridurre i costi globali della salute. Tuttavia sarebbe irresponsabile includere tutte queste prestazioni nell'assicurazione di base senza una limitazione dei costi e con gli attuali incentivi a ampliare le prestazioni. Ma laddove vi sono i giusti incentivi che non inducono i fornitori di prestazioni a dispensare il maggior numero possibile di prestazioni, ma a un impiego ottimale dei mezzi le misure di promozione della salute e di prevenzione sono certamente sensate. Questa differenziazione indurrebbe gli assicurati, nel caso di processi di trattamento complessi, ad affidarsi alle cure del loro medico di fiducia (medico di famiglia, rete di medici) in un sistema di assistenza coordinato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le richieste formulate nella mozione concernono in prima linea questioni che dovranno essere affrontate dal Parlamento nell'ambito del dibattito sul messaggio del 15 settembre 2004 concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; Managed Care, FF 2004 4951). Si prevede che il Consiglio degli Stati sarà la prima Camera a decidere in merito a questo progetto, ancora nel corso di quest'anno.

1. Il Consiglio federale è d'accordo con l'autrice della mozione sul fatto che il ruolo svolto dai fornitori di prestazioni di base nell'ambito del coordinamento di processi di trattamento complessi sia centrale. Secondo il messaggio ricordato in apertura, esso sostiene pertanto il rafforzamento dell'integrazione dei fornitori di prestazioni di base nel quadro di reti di medici di famiglia e di altri modelli managed care. Inoltre si è dichiarato favorevole all'assunzione della responsabilità budgetaria, che crea validi incentivi per una gestione del trattamento qualitativamente ottimale ed economica.

Nei modelli managed care, che già funzionano con la responsabilità budgetaria, la prestazione di coordinamento dei fornitori di prestazioni di base è rimborsata tramite un importo forfetario pro capite (capitazione). Per l'onere amministrativo e medico supplementare l'importo forfetario è aumentato conformemente. Allo stesso modo il tariffario Tarmed è applicato in questi modelli di assistenza unicamente nel senso di un conto testimone allo scopo di misurare il successo economico della forma di trattamento coordinata. La rete di medici ha diritto globalmente a un rimborso forfetario corrispondente al numero di assicurati iscritti indipendentemente dai costi che sarebbero risultati sulla base del tariffario per singole prestazioni. Un aumento del punto tariffario Tarmed e del valore intrinseco in questo ambito non sarebbe pertanto praticabile.

Ma pure in quelle reti nel quadro delle quali i medici sono rimborsati secondo il tariffario per singole prestazioni Tarmed e che partecipano unicamente in parte al successo conseguito (principio bonus-malus), di regola ai fornitori di prestazioni di base è versato un importo forfetario per la prestazione di gestione strategica. Il Consiglio federale ritiene che non sarebbe opportuno sostituire questo importo forfetario con una rivalutazione nel quadro di Tarmed, perché così i medici integrati in una rete, essendo le loro entrate direttamente collegate al volume di trattamenti, sarebbero ulteriormente spinti a conteggiare il numero maggiore possibile di prestazioni singole, contrariamente al principio managed care.

2. Il disegno di legge relativo al managed care (FF 2004 4977) prevede di integrare nell'articolo 41c capoverso 2 (nuovo) LAMal il seguente disciplinamento: "Nelle reti d'assistenza integrate, il processo di cura delle persone assicurate è coordinato per tutta la catena terapeutica .... In deroga all'articolo 34 capoverso 1, nell'ambito del processo di cura stabilito si possono prevedere prestazioni che vanno oltre le prestazioni legali obbligatorie." In base a questa disposizione le reti d'assistenza integrata potrebbero fornire anche prestazioni terapeutiche e preventive non contenute nel catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie nella misura in cui ciò si dimostra opportuno nel quadro di un determinato trattamento. La possibilità di ampliare il catalogo delle prestazioni deve però essere data unicamente alle reti d'assistenza integrate affinché sussista un corrispondente incentivo a creare e offrire tali modelli assicurativi. Il Consiglio federale ritiene pertanto di avere già soddisfatto le richieste di contenuto dell'autrice della mozione e che non sia necessario disciplinare ulteriormente la questione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.