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06.3357 · Postulato · 2006-06-23

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che illustri l'importanza che la medicina di famiglia riveste in futuro per il sistema sanitario. Inoltre è invitato a proporre misure che possono essere prese dalla Confederazione, dai cantoni, dai partner convenzionati nonché dai medici e dalle loro organizzazioni di settore per promuovere e consolidare la medicina di famiglia.

Begründung

In Svizzera la densità di medici continua ad aumentare. Tuttavia esiste un problema nella distribuzione territoriale delle specializzazioni e dell'assistenza regionale, il che può condurre a una carenza di medici di famiglia in una data regione. In particolare fuori dai centri urbani i medici generici che cessano la loro attività hanno difficoltà a trovare un successore che riprenda lo studio. Le condizioni per gli specialisti appaiono sensibilmente migliori di quanto lo siano quelle per i fornitori di prestazioni di base. I motivi di questo problema sono svariati e vanno cercati nella formazione e nel perfezionamento, nelle condizioni di lavoro e nel sistema tariffale. Sono chiamati a reagire in primo luogo i medici e le loro organizzazioni di settore. Tuttavia, anche la Confederazione e i cantoni devono intraprendere sforzi nell'ambito delle loro competenze, in particolare quando il problema tocca la formazione e il perfezionamento, le condizioni offerte dalla LAMal e la garanzia di un'assistenza medica di base che soddisfi il fabbisogno.

La medicina di famiglia assicura un'assistenza medica generale ai pazienti ed è relativamente a buon mercato. Con la revisione della LAMal si vuole promuovere reti e modelli managed care. In quasi tutti questi modelli giocano un ruolo fondamentale i medici di famiglia. I modelli managed care si basano sul presupposto che i medici di famiglia costituiscono il primo interlocutore dei pazienti. In questa funzione i medici di famiglia garantiscono che ai pazienti vengano prescritte le medicine e prestate le cure più consone per il relativo quadro clinico. La promozione dei modelli managed care presuppone però un numero sufficiente di medici di famiglia ben formati.

Il rapporto del Consiglio federale dovrebbe illustrare con quali misure i diversi attori quali la Confederazione, i cantoni, i medici, le loro organizzazioni di settore e i partner convenzionati possono contribuire a rendere più attrattiva la professione del medico di famiglia. Vanno inoltre illustrate le possibilità di incentivi finanziari con cui la Confederazione può promuovere la formazione e il perfezionamento specifici per i medici di famiglia nonché la ricerca nel campo della medicina di famiglia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei medici di famiglia per il sistema sanitario e riconosce il loro ruolo nella salvaguardia e nella prevenzione della salute della popolazione svizzera. Nella sua risposta del 31 maggio 2006 all'interpellanza Huguenin 06.3166, "Carenza di medici generici", il Consiglio federale ha già indicato le azioni intraprese e le proposte avanzate al fine di garantire mediante condizioni quadro la qualità della medicina e l'accessibilità di tutti a cure mediche adeguate.

Siccome molti compiti devono essere coordinati e concertati, la Confederazione e i cantoni collaborano con le associazioni professionali interessate per elaborare soluzioni durevoli. La medicina di famiglia costituisce uno dei temi centrali del dialogo sulla politica sanitaria tra autorità federali e cantonali nel 2006 e sarà l'argomento della giornata di lavoro sulla politica nazionale svizzera della sanità indetta il 9 novembre 2006.

La Confederazione e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) hanno adottato un ventaglio di misure volte a migliorare le condizioni quadro e a rendere più attrattiva l'attività professionale dei medici di famiglia. Oltre ai cambiamenti già introdotti con la riforma della formazione, si tratterebbe di valorizzare meglio la medicina di famiglia segnatamente nell'ambito del perfezionamento, di esaminare la questione della creazione di istituti di medicina di famiglia all'interno delle università e di rivedere il finanziamento della formazione dei medici con studio proprio allo scopo di ridurre la disparità esistente nei corsi di perfezionamento svolti in ospedale e finanziati dalla collettività. Un altro progetto concerne l'organizzazione di servizi di pronto soccorso garantiti dai medici, la cooperazione con le strutture ospedaliere, i modelli di gestione degli studi medici e altre strutture della medicina di base.

Per sostenere gli sforzi della Confederazione e dei cantoni in questo ambito sono stati avviati numerosi studi sulla situazione, sui problemi e le prospettive della medicina di famiglia nel quadro del sistema sanitario svizzero. Una quindicina di rapporti sono o saranno pubblicati dalla CDS, dall'Ufficio federale della sanità pubblica, dall'Osservatorio svizzero della salute, dal collegio di medicina di base e da altri gruppi di ricerca. In questi rapporti vengono fornite risposte a buona parte delle domande sollevate nel presente postulato. Va sottolineato che i suddetti studi sono il risultato di scambi e della collaborazione tra i partner coinvolti e che le loro conclusioni sono oggetto delle discussioni che avvengono sotto la direzione della Confederazione e della CDS.

Tenuto conto di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene opportuno stilare un rapporto supplementare destinato al Parlamento. È convinto che, grazie ai lavori già realizzati o avviati, la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni interessate dispongono di sufficienti informazioni che giustificano le diverse azioni previste. Tali informazioni sono a disposizione anche del Parlamento.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.