06.3359 · Mozione · 2006-06-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di trovare i mezzi e le modalità per rendere maggiormente vincolanti i sussidi della Confederazione al Fondo nazionale svizzero (FNS) e alla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) approvati nell'ambito dei limiti di spesa. Per pianificare e realizzare in modo ottimale i progetti di ricerca, queste due istituzioni devono poter operare con continuità. Concretamente si tratta di trasformare i sussidi destinati al FNS e alla CTI in uscite vincolate, analogamente a quanto avviene per gli obblighi giuridici sanciti nella Costituzione, in leggi federali, decreti d'obbligatorietà generale e trattati internazionali.
Begründung
Il messaggio del 29 novembre 2002 concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004-2007 prevedeva un aumento annuo medio dei crediti del 6 per cento. Il Parlamento aveva pertanto approvato un limite di spesa di 2133 milioni di franchi per il FNS che, a seguito dei programmi di sgravio 2003 e 2004, è stato ridotto di circa 401 milioni di franchi. Anche i crediti destinati alla CTI hanno conosciuto una decurtazione simile.
L'insicurezza che regna in materia di attribuzione dei sussidi rende arduo imbastire una politica della ricerca a lungo termine, situazione che si ripercuote negativamente sulle attività di ricerca. In primo luogo risulta impossibile lanciare progetti di ampie dimensioni, a lungo termine e orientati al futuro, perché mancano le necessarie garanzie di continuità dei flussi finanziari. In secondo luogo le scuole universitarie faticano a reclutare ricercatori d'eccellenza, anche nei Paesi vicini, perché la realizzazione di un progetto di ricerca richiede un quadro finanziario stabile. In terzo luogo la competitività della piazza della ricerca svizzera risulta indebolita, perché gli altri Paesi garantiscono ai ricercatori d'eccellenza condizioni di finanziamento decisamente più affidabili. Infine, senza stabilità finanziaria, viene meno la fiducia riposta dall'economia nella CTI. In conclusione le incertezze della politica budgetaria si ripercuotono sull'intero sistema svizzero della ricerca e dell'innovazione: una situazione che a fronte della concorrenza globale la piazza del sapere svizzera non può più permettersi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui lo sviluppo del sistema svizzero di ricerca e innovazione riveste grande importanza davanti alla concorrenza globale in materia di sapere. Se, da un canto, è importante garantire condizioni quadro favorevoli agli investimenti privati nella ricerca e nello sviluppo, come pure la stabilità del finanziamento di base delle nostre scuole universitarie, dall'altro l'incentivazione pubblica della ricerca, garantita sul piano nazionale principalmente dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) e dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), riveste un ruolo altrettanto fondamentale.
I programmi di sgravio 2003 e 2004, dettati da ragioni preminenti di politica finanziaria (freno all'indebitamento), non hanno risparmiato nemmeno il settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI). Il messaggio relativo al finanziamento del settore dell'educazione, della ricerca e della tecnologia per gli anni 2004-2007 (messaggio ERT 2004) prevedeva originariamente maggiori uscite per 3,2 miliardi di franchi rispetto al periodo 2000-2003 (14,1 miliardi). Dopo i tagli, dette uscite ammontano globalmente ancora a 2 miliardi di franchi. Con una crescita media annua del 4,1 per cento per gli anni 2004-2007, l'ERI è tuttora uno dei principali settori di crescita della Confederazione e uno dei pochi settori di compiti che segna un incremento in termini reali.
Nell'ambito dei programmi di sgravio, il settore ERI (in particolare il FNS e la CTI) è stato trattato in via prioritaria. La CTI è stata esclusa dal programma di sgravio 2003 e i tagli previsti dal programma di sgravio 2004 per il FNS sono stati compensati da un dispositivo speciale (riduzione degli accantonamenti e modifica della prassi contabile). Secondo il preventivo 2007, la crescita media dei contributi federali alla CTI per il periodo 2004-2007 si attesta al 9,7 per cento l'anno. I contributi federali per il FNS aumentano invece mediamente del 2,8 per cento l'anno e la crescita media dei contributi alla ricerca versati dal FNS raggiunge l'8,1 per cento (inclusa la riduzione degli accantonamenti). Questi incrementi, che confermano l'affidabilità del FNS e della CTI quali agenzie di promozione, permettono agli istituti di pianificare a lungo termine il loro sviluppo e i loro progetti (progetti nuovi). La stabilità finanziaria dei progetti già approvati è sempre stata garantita.
Si considerano spese vincolate in particolare le partite transitorie, come gli interessi passivi e le quote di terzi sulle entrate federali, i contributi alle assicurazioni sociali e i contributi obbligatori alle organizzazioni internazionali. Il Consiglio federale esprime scetticismo nei confronti della creazione di nuovi vincoli in materia di uscite, considerando che servirebbero solo a ridurre ulteriormente il margine di manovra finanziario dello stesso Consiglio federale e del Parlamento. L'intero settore ERI è essenzialmente gestito con crediti d'impegno (nel caso della CTI) e limiti di spesa (nel caso del FNS). Con i messaggi sul finanziamento (messaggi ERI), il Parlamento fissa il limite degli impegni finanziari nel settore ERI per un determinato periodo. Per diventare effettive, queste spese devono essere approvate nuovamente dal Parlamento al momento in cui quest'ultimo è chiamato a votare i crediti annuali iscritti nel preventivo su proposta del Consiglio federale. Con questi strumenti, previsti dalla legge sulle finanze della Confederazione, l'Assemblea federale ha già ora la possibilità di pilotare a lungo termine il finanziamento del settore ERI, compresi i crediti destinati alle agenzie di promozione FNS e CTI. La legislazione attuale in materia di finanze federali non prevede per contro strumenti come il preventivo pluriennale vincolante. Del resto, non garantirebbero nessuna sicurezza pianificatoria al FNS o alla CTI, dato che anch'essi potrebbero essere modificati in qualsiasi momento dall'Assemblea federale.
Sulla base di tali considerazioni, il Consiglio federale propone di respingere la mozione dato che, a suo modo di vedere, la perdita dello spazio di manovra finanziario derivante dall'introduzione di ulteriori uscite vincolate è un inconveniente che pesa in misura maggiore rispetto al vantaggio di una maggiore stabilità per la crescita budgetaria del FNS e della CTI.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.