06.3383 · Mozione · 2006-06-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie affinché gli utili della Posta siano assoggettati interamente al fisco.
Begründung
Conformemente alla legge sulle poste, solo i profitti dei servizi liberi della Posta sono attualmente tassati. Tutto il settore del servizio universale della Posta non è invece assoggettato all'imposta, in particolare non lo sono gli utili.
Tenuto conto degli elevati profitti realizzati dalla Posta, la regolamentazione in vigore appare scioccante. Nel 2004 e nel 2005, la Posta ha registrato utili annui superiori a 800 milioni di franchi svizzeri e già per il primo trimestre del 2006 i risultati presentati sono stati ancora una volta eccellenti. Inoltre, per la prima volta, lo scorso anno la Posta ha reso noto il finanziamento del servizio pubblico, sebbene inizialmente si fosse opposta alla trasparenza richiesta dal Consiglio federale e dal Parlamento. Il 90 per cento degli utili realizzati è da ricondurre al servizio pubblico (monopolio e servizi non riservati). Grazie a questo settore, la Posta realizza dunque più di 700 milioni di utili, al netto dei costi generati dalla rete di uffici postali. Anche in futuro la situazione non dovrebbe mutare. Il servizio universale è finanziato in modo eccessivo. Anche nell'ipotesi di un abbassamento del monopolio a 50 grammi o della sua soppressione, oppure dell'abolizione del privilegio fiscale ingiustificato unitamente all'abbassamento delle tariffe, il finanziamento del servizio universale con la qualità odierna e la rete attuale degli uffici postali sarebbe garantito. La Posta continuerà a realizzare utili che le consentiranno di rafforzare le sue risorse e di creare riserve di fluttuazione per la propria cassa pensioni. Per via dell'ingiustificato privilegio fiscale di cui gode la Posta, la Confederazione e i cantoni perdono così ogni anno proventi fiscali pari a più di 200 milioni di franchi svizzeri. Il suddetto privilegio equivale di fatto a una sovvenzione che non è più necessaria. Inoltre comporta un'intollerabile distorsione della concorrenza a scapito delle piccole aziende private che operano in concorrenza con la Posta.
Infine, vi è il pericolo che la Posta investa i profitti derivanti dal monopolio in nuove attività a rischio, in particolare all'estero. E questo non può essere il ruolo di un'azienda totalmente in mano alla Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 3 maggio 2006 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di porre mano a una revisione della legge sulle poste e della legge sull'organizzazione delle poste. La procedura di consultazione avrà luogo nel 2007. Nel quadro di questa revisione sarà ridefinito l'ordinamento del mercato. L'obiettivo è di consentire al mercato di svilupparsi senza discriminazioni e secondo regole del gioco unitarie. L'attuale legge sulle poste dovrà quindi essere sostituita con una legge sul mercato postale che metta sullo stesso piano tutti gli operatori. In questo contesto dovrà anche essere riesaminata l'attuale regolamentazione dell'imposizione fiscale della Posta.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.