Il procuratore generale della Confederazione concede l'assistenza giudiziaria alla polizia segreta russa (FSB)
06.3389 · Interpellanza · 2006-06-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Contrariamente al parere del DFAE in merito al caso specifico, il procuratore generale della Confederazione ha concesso l'assistenza giudiziaria all'ente che ha preso il posto del KGB russo, ovvero il Servizio federale di sicurezza (FSB); in altri termini, l'assistenza è stata concessa a una polizia segreta dello Stato. Soltanto gli ingenui o le persone cui la tutela di questo principio dello Stato di diritto è completamente indifferente possono pensare che in questo contesto venga garantito il principio della specialità.
È assurdo credere che i servizi segreti russi rispetteranno la riserva della specialità e che utilizzeranno le informazioni ottenute soltanto allo scopo indicato.
L'esperienza insegna pure che non è ragionevole pensare che i servizi segreti, in questo caso, fossero attivi soltanto in qualità di autorità inquirenti, sotto il controllo del Ministero pubblico.
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la concessione dell'assistenza giudiziaria a organizzazioni di polizia segrete è inconciliabile con la concezione del diritto svizzero?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel settore dell'assistenza giudiziaria internazionale, l'Ufficio federale di giustizia (UFG; autorità di sorveglianza) e il Tribunale federale (TF; autorità di ricorso), vigilano affinché l'autorità incaricata di eseguire l'assistenza giudiziaria, nel caso specifico il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), applichi correttamente il diritto.
In una decisione pubblicata il 15 maggio 2006 (1A.6/2006), il TF ha riconosciuto la fondatezza della decisione di chiusura emanata dal MPC, che concedeva l'assistenza giudiziaria ai servizi di sicurezza della Federazione russa (FSB). Il TF ha infatti rilevato che l'FSB non ha rivolto la domanda di assistenza giudiziaria direttamente alla Svizzera, bensì tramite il procuratore generale della Federazione russa, il quale non è intervenuto quale semplice autorità di trasmissione. L'FSB, inoltre, non è solo un servizio d'informazioni, bensì anche un'autorità che esegue mansioni di polizia. Quindi, nel caso specifico "non ha agito semplicemente nell'ambito della sua missione d'informazione ma quale autorità inquirente gerarchicamente inferiore alla procura. È quindi come se il procuratore russo avesse lui stesso presentato la domanda di assistenza giudiziaria" (cons. 2.3).
Risposta del Consiglio federale.