06.3410 · Mozione · 2006-06-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dai tre scenari previsti dalla Posta per ristrutturare il proprio servizio di posta internazionale emerge una totale mancanza di comprensione per la situazione del mercato dell'impiego a Ginevra, le esigenze economiche della Svizzera romanda e le relazioni transfrontaliere della regione attorno al lago Lemano.
Begründung
Il Consiglio di Stato del canton Ginevra, l'esecutivo della città, gli ambienti economici e i sindacati locali sono unanimi: la soppressione del centro di smistamento internazionale della Posta è un attacco inammissibile alle condizioni quadro economiche della Svizzera romanda. Essa peggiorerebbe e penalizzerebbe interi settori dell'economia locale e regionale, in particolare l'industria orologiera, terzo ramo economico del cantone, complicando per giunta gli scambi postali transfrontalieri.
Nei suoi scenari la Posta esclude a priori ogni possibilità di rafforzare la dogana postale di Ginevra, puntando invece sulla crescita delle attività nei centri di Basilea e Zurigo. Ora, Ginevra perderà già posti di lavoro nel quadro del progetto di riorganizzazione dello smistamento della Posta in Svizzera romanda (REMA). Il canton Ginevra, caratterizzato da un tasso di disoccupazione più elevato rispetto ad altri cantoni, viene dunque colpito a più riprese dalla perdita di impieghi legati alla Posta.
L'atteggiamento dell'azienda è ancora più incomprensibile se si pensa che Ginevra, grazie alla sua vicinanza a una piattaforma aeroportuale di qualità, è un luogo ideale per lo sviluppo di sinergie.
La Posta viene meno all'obiettivo di rispettare l'equilibrio regionale e viola le direttive del Consiglio federale, menzionate nella risposta all'interpellanza 05.3194, secondo cui l'azienda è tenuta a realizzare i suoi progetti di ristrutturazione in modo socialmente responsabile.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di intervenire presso la Posta nel senso di quanto chiestogli dalle autorità politiche ginevrine.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'aprile 2005, la Posta Svizzera aveva annunciato di voler ristrutturare la dogana postale di Ginevra Cointrin motivando tra l'altro la decisione con il diminuito volume degli invii nel traffico postale internazionale e la crescita della concorrenza nel settore. Nell'estate 2005, alle parti interessate (in particolare le autorità ginevrine, il personale e i sindacati) sono state presentate le tre possibili varianti di ristrutturazione. Nel marzo 2006 la Posta ha deciso di mantenere la dogana postale di Ginevra Cointrin ma di procedere al suo ridimensionamento entro la fine del 2007. Le prestazioni finora offerte verranno integralmente mantenute e la clientela e l'economia non subiranno svantaggi di sorta. La riduzione dei posti di lavoro legata alle misure di ristrutturazione avverrà in modo socialmente compatibile e per i dipendenti interessati verranno cercate soluzioni interne.
Nel quadro della riforma del 1998, alla Posta è stato affidato il mandato, peraltro assai impegnativo, di adattarsi alle mutate condizioni quadro e di adottare misure di razionalizzazione, pur mantenendo nel contempo un servizio postale universale di buona qualità e finanziariamente autonomo su tutto il territorio nazionale (cfr. messaggio concernente la legge sulle poste, LPO, del 10.6.1996). La Posta è libera di decidere quali misure adottare per adempiere questo mandato; per principio, il Consiglio federale non interferisce nelle attività operative dell'azienda. La Posta è tuttavia tenuta a rispettare le seguenti condizioni quadro: nel rispetto degli obiettivi legali (fornitura del servizio universale, autonomia finanziaria e competitività) essa deve tenere conto nel limite del possibile degli sviluppi in atto sul mercato del lavoro a livello regionale e condurre una politica del personale socialmente responsabile (cfr. Obiettivi strategici 2006-2006 definiti dal Consiglio federale per la Posta). La Posta è inoltre tenuta a rispettare le esigenze dell'economia locale. Ciò deriva dal suo obbligo di fornire servizi postali e inerenti al traffico dei pagamenti per quanto possibile orientati alla clientela, e che tengano conto delle esigenze della popolazione. Poiché l'economia locale dipende da prestazioni a prezzi possibilmente convenienti, la Posta deve ottimizzare le proprie strutture e ridurre i costi. Sarebbe certamente auspicabile che la Posta tenga conto dell'evoluzione regionale del mercato del lavoro, delle esigenze dell'economia locale e distribuisca le proprie attività nelle diverse regioni linguistiche in misura ancora maggiore rispetto a quanto previsto dal mandato legale; l'azienda deve però valutare caso per caso se la presa in considerazione di tutte queste esigenze sia finanziariamente sostenibile, non da ultimo nell'ottica del mantenimento dei posti di lavoro a lungo termine.
A livello internazionale, la Posta è esposta a una forte concorrenza di operatori esteri. Essa deve pertanto rafforzare costantemente la propria competitività per poter continuare ad offrire alla clientela prestazioni a prezzi interessanti. La decisione di ridimensionare la dogana postale di Ginevra Cointrin è dettata dalle pressioni di mercato nel settore dei servizi postali internazionali, ed è di competenza dell'azienda. Come detto, il Consiglio federale non interferisce nelle decisioni della Posta nella misura in cui esse sono compatibili con le attuali disposizioni legali e con gli obiettivi strategici.
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non vede motivo di prendere delle misure in relazione alla decisione della Posta di ridimensionare la dogana postale di Ginevra Cointrin.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.