Procedimenti penali nei confronti di aziende svizzere in seguito alle indagini svolte sul programma "Oil for food" delle Nazioni Unite
06.3428 · Interpellanza · 2006-09-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
A fine ottobre 2005 la commissione d'inchiesta indipendente (Independent Inquiry Committee, IIC) ha pubblicato il rapporto finale (rapporto ICC) sulle indagini riguardanti il programma "Oil for food" delle Nazioni Unite. Il rapporto illustra, tra gli altri, le indagini condotte sul ruolo delle aziende svizzere e di quelle con sede in Svizzera. Il rapporto menziona 40 aziende domiciliate in Svizzera. E questo sia perché nel quadro del programma d'aiuto dell'ONU hanno pagato un prezzo eccessivamente alto per il petrolio del regime di Saddam Hussein sia perché hanno versato tangenti nell'ambito dell'acquisto di beni alimentari da parte dell'Iraq. Tra le aziende menzionate figurano aziende internazionali quali ABB, Novartis e Roche come pure i commercianti di materie prime Glencore, Vitol e Marc Rich Group. Il Segretariato di Stato dell'economia (SECO), responsabile del rispetto delle disposizioni sull'embargo, sottopose il rapporto ICC a una prima analisi e a metà novembre incaricò il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di esaminare e, se del caso, di procedere all'apertura di procedimenti penali nei confronti di tutte le aziende menzionate nel rapporto. Da allora sono stati avviati cinque procedimenti penali. All'inizio dell'anno il MPC ha comunicato che deciderà presumibilmente nel mese di marzo 2006 se e contro chi saranno avviati altri procedimenti penali. Da allora non sono state divulgate altre informazioni.
Si pongono le seguenti domande:
1. Dall'inizio dell'anno sono stati avviati altri procedimenti penali?
2. Se sì, contro chi?
3. Ci sono risultati?
4. Saranno avviati altri procedimenti penali?
5. Perché il MPC non informa in modo più circostanziato sui procedimenti?
Stellungnahme des Bundesrates
A metà settembre 2006, le autorità giudiziarie svizzere (Ministero pubblico della Confederazione, Ufficio dei giudici istruttori federali e diverse autorità inquirenti cantonali) e il Segretariato di Stato dell'economia si stavano occupando di 22 procedimenti in relazione al programma "Oil for food" delle Nazioni Unite, come è stato comunicato alla stampa. Da allora sono stati aperti altri procedimenti e sono state avviate inchieste preliminari.
1. Alla fine del 2005, il Ministero pubblico della Confederazione aveva aperto cinque inchieste di polizia giudiziaria che non si basavano sul rapporto Volcker del 27 ottobre 2005. Dall'inizio di quest'anno, sono state aperte altre 24 inchieste nei confronti di società o persone che sono soggette al perseguimento penale svizzero. È già stato possibile trasmettere uno di questi procedimenti all'Ufficio dei giudici istruttori federali, che il 9 agosto 2006 ha aperto l'istruzione preparatoria. Un altro procedimento è stato ripreso da un cantone che istruiva già la causa. Il SECO si occupa di tre procedimenti.
2. Le inchieste si basano in maniera determinante ma non esclusiva su quanto accertato dal rapporto Volcker. In base al segreto istruttorio non è possibile rivelare i nomi delle società e delle persone nei confronti delle quali sono diretti i procedimenti.
3. Le inchieste concernono, da un lato, persone e società che avrebbero effettuato pagamenti illegali in relazione ad acquisti di petrolio e, dall'altro, società che avrebbero fornito all'Iraq beni umanitari a prezzi che si presume eccessivi. Le conclusioni risultanti dai singoli procedimenti divergono considerevolmente a seconda del tipo di affare. Le inchieste richiedono molto tempo e lavoro. I mezzi di prova devono essere acquisiti, in gran parte, dal Medio Oriente mediante assistenza giudiziaria. La raccolta delle prove, quando è possibile, può esigere molto tempo.
4. Attualmente sono ancora in corso alcune inchieste preliminari. Se dovessero emergere sospetti sufficienti anche in questi casi sarà aperto un procedimento penale.
5. L'autorità di perseguimento penale può informare la popolazione se lo impone l'interesse pubblico, in particolare se la collaborazione della popolazione è indispensabile per elucidare un reato, se la popolazione deve essere avvertita, se informazioni o voci inesatte devono essere rettificate o se la portata di un reato lo rende necessario. Nel presente caso, a metà settembre il Ministero pubblico della Confederazione ha fornito informazioni circostanziate in merito ai procedimenti aperti in relazione al programma "Oil for food". Spetta al Ministero pubblico della Confederazione decidere se le circostanze attuali impongono di fornire altre informazioni in merito a tali procedimenti.
Risposta del Consiglio federale.