06.3486 · Mozione · 2006-10-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adottare le misure legali necessarie per garantire l'uguaglianza giuridica per quanto riguarda le telefonate al volante con cellulari e con impianti vivavoce, accordando la priorità all'aspetto della sicurezza.
Begründung
Per legge è vietato telefonare con il cellulare mentre si guida. È infatti provato che telefonare al volante distrae i conducenti. Nel frattempo, molti conducenti hanno fatto ricorso ad impianti vivavoce. Nuovi studi scientifici provano tuttavia che telefonare con un impianto vivavoce compromette la capacità di guida dei conducenti alla pari di un tasso di alcolemia nel sangue dello 0,8 per mille. Telefonare con un impianto vivavoce è dunque rischioso quanto telefonare con il cellulare stesso. Per garantire l'uguaglianza giuridica e una sicurezza ottimale nella circolazione stradale, il Consiglio federale deve pertanto procedere alle necessarie precisazioni giuridiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Chi guida un veicolo deve fondamentalmente rivolgere la propria attenzione al traffico. Deve percepire correttamente ciò che accade sulla strada, agire di conseguenza e essere in grado di reagire rapidamente e in modo adeguato a eventi imprevisti.
La sua attenzione può essere ridotta da diverse fonti di distrazione. Attività che di regola non distraggono o distraggono in misura trascurabile (per es. ascoltare la radio, conversare con i passeggeri) sono tollerate, dato che, adottando il principio della proporzionalità, risulterebbe esagerato proibire per legge tutte le possibili fonti di distrazione.
Secondo lo studio "A Comparison of the Cell Phone Driver and the Drunk Driver" dell'Università dello Utah, pubblicato nel giugno 2006, chi guida telefonando con un cellulare o un impianto vivavoce ha un comportamento analogo a quello di un conducente con un tasso di alcolemia dello 0,8 per mille. Lo studio è stato condotto analizzando il comportamento di 25 uomini e 15 donne, di età compresa fra 22 e 34 anni, che hanno guidato in un simulatore dapprima in assenza di qualsivoglia distrazione, poi telefonando con un cellulare, in seguito con un impianto vivavoce e infine dopo aver assunto wodka.
Lo studio giunge alla conclusione che sia telefonare, con o senza impianto vivavoce, sia guidare in stato di ubriachezza riduce l'attenzione e la capacità di reazione e comporta quindi un maggiore rischio di incidente. A livello di comportamento, sono state osservate differenze rilevanti fra i due casi, ma lo scarto fra il telefonare con il vivavoce e il telefonare senza è minimo.
Questo studio è tuttavia limitatamente significativo, in quanto non contiene un'analisi approfondita degli effetti sul comportamento di guida ed esamina solamente aspetti parziali, come l'effetto distraente durante la guida in autostrada. Per contro è evidente e decisivo il fatto che il conducente, quando telefona senza impianto vivavoce, non ha più entrambe la mani libere per manovrare il veicolo, dovendone usare una per tenere il cellulare. Oltre ad essere distratto, il conducente ha quindi una capacità di manovrare il veicolo limitata. Per esempio, non può azionare il lampeggiatore quando deve svoltare o si trova nell'impossibilità di effettuare manovre d'emergenza rapide e precise se si presenta davanti a lui un ostacolo imprevisto.
La legislazione vigente tiene conto di questi aspetti e, di conseguenza, differenzia i diversi modi di telefonare al volante non solamente in base al rischio di distrarsi a causa della conversazione, ma anche, in particolare, in base al grado di limitazione della capacità di manovrare il veicolo. Quest'ultima è garantita quando si telefona con un impianto vivavoce, ma non quando si utilizza un cellulare.
Secondo il Consiglio federale, un divieto generalizzato dell'uso di strumenti di comunicazione al volante deve quindi essere respinto. Esso avrebbe del resto anche notevoli ripercussioni su interi settori economici, come per esempio quello dell'autotrasporto o dei taxi, e su tutti i servizi di pronto intervento, dato che questi conducenti devono spesso poter contare su comunicazioni rapide, per esempio con una centrale operativa.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.