06.3501 · Mozione · 2006-10-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha il compito di elaborare le basi giuridiche necessarie alla creazione di un fondo per la riorganizzazione industriale e l'innovazione tecnologica con i seguenti obiettivi: da un lato sostenere i cambiamenti strutturali della nostra industria con il supporto di misure attive d'accompagnamento sia sul mercato del lavoro che in ambito di politica regionale e, dall'altro, favorire una politica tecnologica attiva che permetta investimenti a lungo termine in ambiti, ad esempio, quali l'energia, l'ambiente, l'agricoltura e i trasporti pubblici.
Il fondo è alimentato dalle entrate straordinarie della Confederazione.
Begründung
Gli attuali cambiamenti strutturali hanno luogo in un momento difficile, in cui i risultati borsistici a breve termine, sostituiscono gli obiettivi finanziari a lungo termine. Le forze di mercato, da sole, non riescono a dare una risposta adeguata alle sfide sociali, ecologiche e regionali generate da tali cambiamenti strutturali. È dunque assolutamente necessario agire non per sostenere i "punti deboli" dell'industria ma per dotare i cambiamenti industriali necessari di misure politiche negli ambiti del mercato del lavoro, sociale, della formazione, della promozione economica in modo particolare per le PMI e delle pari opportunità tra uomini e donne e tra regioni.
Si tratta innanzitutto di condurre una politica tecnologica attiva a favore di una riorganizzazione industriale che eviti rotture nette, nella catena dei valori di un settore industriale, dovute a concentrazioni o fusioni tardive che minacciano l'esistenza stessa delle PMI. Una tale politica tecnologica deve, allo stesso tempo, portare cambiamenti positivi per l'ambiente e creare posti di lavoro, nonché migliorare le condizioni quadro dell'economia attraverso
- un aiuto alla creazione di poli universitari d'eccellenza,
- la promozione degli investimenti negli ambiti dell'energia e dell'ambiente, investimenti non sempre redditizi a corto termine ma che si inseriscono in una prospettiva di sviluppo economico sostenibile.
La Svizzera possiede già alcuni strumenti adatti a una tale strategia, ma sono sottomessi alla pressione delle economie budgetarie oppure indeboliti da un federalismo poco cooperante. Tra l'altro manca un capitale di avviamento (seed) a integrazione del capitale di rischio e del capitale di sviluppo. Sono queste le ragioni che ci inducono a proporre la creazione di un fondo di riorganizzazione industriale e d'innovazione tecnologica, alimentato da entrate straordinarie della Confederazione. Da un punto di vista economico e sociale ci sembra più ragionevole utilizzare entrate straordinarie per finanziare una politica tecnologica attiva, che porti investimenti in una prospettiva di sviluppo sostenibile, piuttosto che ridurre semplicemente il debito dello Stato federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo la seconda guerra mondiale sono state attuate importanti misure, nel senso indicato dall'autore della mozione. Nell'ambito dell'innovazione ricordiamo i provvedimenti previsti dalla legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio e le sovvenzioni accordate dalla Commissione della tecnologia e dell'innovazione (CTI) per sostenere la ricerca basata sulla pratica. Il Parlamento ha trasmesso la mozione Noser 04.3688 che il Consiglio federale aveva proposto di accettare e che lo incarica di migliorare la posizione della CTI nella sua qualità di agenzia nazionale per la promozione dell'innovazione.
L'opinione dell'autore della mozione, secondo cui le forze di mercato, da sole, non riescono a dare una risposta adeguata alle sfide sociali, ecologiche e regionali generate da tali cambiamenti strutturali, deve essere soppesata accanto al rifiuto della garanzia contro i rischi dell'innovazione, con il quale il popolo svizzero negli anni Ottanta ha fissato dei limiti all'influsso dello Stato nei cambiamenti strutturali.
Anche l'OCSE ha dimostrato, da relativamente poco tempo, che incentivare i cambiamenti strutturali conduce agli stessi risultati di un sostegno diretto dell'innovazione. Alla richiesta sollevata nella mozione, della "creazione di poli universitari d'eccellenza" corrispondono, ad esempio, sia i poli nazionali della ricerca e i programmi di ricerca che i centri di competenza per la ricerca nell'ambito delle SUP.
Nell'ambito della politica regionale sono stati attuati strumenti che contribuiscono ad attenuare e accompagnare i cambiamenti strutturali. Si prevede che la nuova politica regionale entri in vigore il 1° gennaio 2008.
È poi stata attuata e sviluppata un'importante rete di protezione sociale: l'assicurazione contro la disoccupazione, ad esempio, è stata resa obbligatoria e ulteriormente integrata con una serie di misure attive. Queste ultime aumentano le possibilità di reinserimento dei disoccupati e, in modo particolare, dei lavoratori vittime di misure di riorganizzazione industriale.
Come previsto dal programma di freno all'indebitamento il Consiglio federale intende utilizzare le prossime entrate straordinarie (provenienti dalla vendita di azioni, licenze o concessioni) per ridurre il debito federale. Migliorare la salute delle finanze pubbliche, condizione quadro importante per un proficuo sviluppo dell'economia, vuol dire contribuire indirettamente all'attenuazione dei cambiamenti strutturali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.