06.3524 · Mozione · 2006-10-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vagliare modelli di risparmio edilizio non basati su deduzioni fiscali. A tale scopo, possono ad esempio presi in considerazione e confrontati i modelli adottati da Paesi confinanti con la Svizzera: Germania, Francia e Austria. In seguito all'esame di tali modelli il Consiglio federale presenta al Parlamento un progetto di attuazione per questo tipo di risparmio edilizio.
Begründung
La bocciatura, in votazione popolare, del pacchetto fiscale 2001 ha reso possibile la presa in considerazione di diverse forme di risparmio edilizio. Nel cantone di Basilea Campagna - da cui proveniva il modello di risparmio edilizio contenuto nel pacchetto fiscale - viene ora lanciata un'iniziativa popolare che riprende la questione del risparmio edilizio tramite deduzioni fiscali.
Esistono tuttavia modelli più equi e mirati, di cui andrebbe valutata l'attuabilità nel nostro Paese.
Nei Paesi confinanti con la Svizzera - Germania, Francia e Austria - il risparmio edilizio costituisce una tematica importante. Tuttavia, essi adottano altri modelli: in sostanza, le famiglie o le singole persone che intendono diventare proprietari di un'abitazione possono, mediante il risparmio, avere diritto a condizioni di credito più vantaggiose. In effetti, l'ostacolo maggiore all'acquisto in proprietà di un'abitazione consiste nella mancanza di capitale o nei costi (troppo) elevati del credito edilizio. Rispetto al modello delle deduzioni fiscali, il diritto al credito è vantaggioso da diversi punti di vista: ad esempio, le persone con un reddito più elevato non beneficiano della progressione fiscale. Non esistono rimborsi d'imposte: chi non costruisce entro il termine previsto, perde il diritto al credito edilizio. Alle famiglie con redditi modesti si possono inoltre offrire condizioni speciali di rimborso del credito. In Austria inferiore sono offerte condizioni più favorevoli ai progetti che rispondono a criteri ecologici o di tecnologia energetica.
In considerazione di una possibile votazione popolare sul modello basilese di risparmio edilizio, è importante che modelli alternativi vengano vagliati e proposti, anche come possibili controprogetti. La Confederazione non dovrebbe limitarsi a promuovere l'acquisto in proprietà di appartamenti e case conformemente all'articolo 108 della Costituzione federale, bensì anche gestire oculatamente le proprie finanze. In particolare, dovrebbe impegnarsi affinché gli effetti collaterali dei provvedimenti adottati siano il più possibile limitati. Inoltre, la Confederazione è tenuta ad osservare il principio di pari trattamento tra i cittadini, ciò che non sarebbe garantito - viste le caratteristiche del sistema - nel caso delle deduzioni fiscali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Sia in Svizzera sia in Europa sono state ultimamente intraprese inchieste sulla questione del risparmio edilizio. La maggior parte di esse sono giunte alla conclusione che il sistema di risparmio edilizio non è uno strumento efficace quando i mercati dei capitali e dell'alloggio sono ben sviluppati. Il Consiglio federale si è perciò espresso piú volte contro questo tipo di incoraggiamento fiscale e ritiene, a prescindere da qualsiasi considerazione sulle restrizioni attuali in materia di politica finanziaria, che siano poco opportuni gli incentivi sotto forma di premi, mutui per gli interessi e altri provvedimenti. Anche nelle roccheforti del risparmio edilizio, che sono storicamente la Germania e l'Austria, questo tipo di aiuto è stato fortemente ridotto nel corso degli ultimi anni.
È vero che la mancanza di fondi propri in molti casi è un ostacolo determinante all'acquisizione di un'abitazione. Ma per abbattere questo ostacolo non è tuttavia necessario creare nuovi strumenti.
In primo luogo tra il 1995 e il 2005 circa 330 000 ritiri di fondi legati alla previdenza professionale, per un importo totale di circa 22,5 miliardi di franchi, sono stati effettuati in modo anticipato allo scopo di finanziare la costruzione o l'acquisizione di un alloggio o di ammortizzare prestiti ipotecari.
In secondo luogo il pilastro 3a è un mezzo molto popolare per costituire fondi propri allo scopo di acquistare un'abitazione.
In terzo luogo i futuri proprietari hanno la possibilità di finanziare l'acquisto di un oggetto ricorrendo a capitali terzi fino al 90 per cento grazie a fideiussioni garantite dalla Confederazione, erogate da cooperative di fideiussione ipotecaria (la HBW in Svizzera tedesca e la CRCI in Svizzera romanda); in tal modo la parte necessaria di fondi propri ammonta al 10 per cento al massimo delle spese.
In quarto luogo la legge per promuovere la costruzione d'abitazioni (LPCA) prevede l'erogazione di prestiti a economie domestiche meno abbienti - che potrebbero appunto beneficiare quali gruppi target dei premi di risparmio edilizio - anche se il Parlamento ha deciso di sospenderli fino alla fine del 2008 nell'ambito del programma di sgravio 2003.
La quota delle abitazioni in proprietà è aumentata tra il 1990 (31,3 per cento) e il 2000 (34,6 per cento). Probabilmente l'aumento da quella data si è ulteriormente accresciuto, fatto dovuto in parte agli strumenti precitati.
Per tutti questi motivi il Consiglio federale è del parere che non ci sono i presupposti per ulteriori approfondimenti né per l'attuazione di altri strumenti di promovimento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.