06.3536 · Interpellanza · 2006-10-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Con l'arrivo dell'autunno e degli uccelli migratori torna d'attualità il dibattito sul rischio di pandemia legata all'influenza aviaria.
Premesso che è meglio prevenire che curare e che, per essere efficace, un piano di misure va preparato al meglio, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. La Confederazione ha esaminato le specificità delle zone frontaliere, in particolare in caso di blocco delle frontiere? Ne ha tenuto conto nelle misure di risposta?
2. Nel coordinamento delle misure di "social distancing" si sono considerate le necessità specifiche delle organizzazioni internazionali con sede a Ginevra e in particolare quelle dell'OMS?
3. Da ultimo, e considerata la molteplicità degli attori coinvolti, il Consiglio federale intende designare un coordinatore che funga da interfaccia tra i vari dipartimenti federali e i cantoni?
Begründung
Le autorità federali e la maggior parte dei cantoni stanno approntando piani di risposta contro un'eventuale pandemia di influenza aviaria. Senza voler ipotizzare scenari catastrofici, è opportuno prepararsi a reagire efficacemente e tempestivamente contro un'eventuale pandemia che avrebbe conseguenze non solo a livello sanitario (di competenza del DFI) ma anche per quanto concerne l'ordine pubblico, le frontiere, i trasporti transfrontalieri (ferrovia, strada, aviazione), la politica estera e via dicendo. Si tratta di problematiche che coinvolgono vari dipartimenti (DFGP, DATEC, DFAE, DDPS) e che richiedono un coordinamento a livello federale.
È inoltre importante che il piano di misure tenga conto delle specificità delle regioni, in particolare quelle frontaliere e/o quelle le cui attività dipendono in ampia misura dagli spostamenti internazionali.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La rilevanza del problema posto dalle zone frontaliere in caso pandemia è riconosciuta sia in Svizzera che negli altri Paesi. Si tratta di una questione estremamente complessa che necessita di un'analisi approfondita. Proprio per questo sono in corso valutazioni a livello nazionale e internazionale. Sul piano internazionale, un gruppo di lavoro della Commissione europea sta esaminando il problema e ha invitato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) a partecipare alle riunioni. Sul piano nazionale, il dossier è affidato al Dipartimento federale dell'interno (DFI) in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I due dipartimenti stanno esaminando in particolare lo scenario di una pandemia influenzale, le sue conseguenze per le zone frontaliere e le misure da adottare. Le autorità cantonali - in particolare quelle dei cantoni frontalieri - sono state informate dei lavori in corso e invitate a comunicare la propria posizione in merito. Le risultanze dei lavori confluiranno nel prossimo aggiornamento del piano pandemico svizzero, previsto per la seconda metà del 2007.
2. Il Consiglio federale è consapevole dei bisogni specifici delle organizzazioni internazionali con sede a Ginevra e del fatto che molti dei loro collaboratori risiedono in Francia. Come già menzionato nella risposta alla prima domanda, la problematica delle zone frontaliere è oggetto di esame a livello sia nazionale che internazionale. Per quanto riguarda più specificatamente la "Ginevra internazionale", è stato lanciato sotto l'egida del DFAE e dell'UFSP un progetto sui vari aspetti legati alle misure di preparazione pandemica, il cui coordinamento è stato affidato all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Oltre all'amministrazione federale, l'OMS e le altre organizzazioni internazionali basate a Ginevra, partecipano ai lavori i rappresentanti dei principali partner interessati, ossia il cantone di Ginevra e le autorità francesi. L'obiettivo è di confrontare i vari piani di preparazione pandemica, verificare la loro compatibilità e proporre soluzioni per permettere alle organizzazioni internazionali in generale - e all'OMS in particolare - di essere operative anche in caso di pandemia.
3. L'ordinanza sulla pandemia d'influenza (RS 818.101.23) prevede che durante il periodo di minaccia pandemica o di pandemia il Consiglio federale istituisca, su proposta del DFI, uno Stato Maggiore speciale incaricato di prestargli consulenza e di assistere la Confederazione e i cantoni nel coordinamento delle misure esecutive. Il concetto strategico del Consiglio federale relativo allo Stato Maggiore speciale Pandemia prevede la creazione di un nucleo operativo diretto dal segretario generale del DFI, di uno Stato Maggiore allargato e di uno Stato Maggiore generale. Il nucleo operativo è composto dai segretari generali dei principali dipartimenti interessati (DFI, DDPS, DFAE, DFE, DATEC) e da rappresentanti della Cancelleria federale, dell'Ufficio federale della sanità pubblica e dei cantoni (Conferenza dei governi cantonali). Lo Stato maggiore allargato e lo Stato Maggiore generale comprendono, al livello appropriato, altri rappresentanti della Confederazione, dei cantoni, della sanità e dell'economia. Lo Stato maggiore della giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza (Stato Maggiore della GSic) definirà entro la fine del 2006 l'infrastruttura d'emergenza e l'organizzazione di condotta in collaborazione con il futuro nucleo operativo dello Stato Maggiore speciale Pandemia.
Nel quadro dell'attuale preparazione pandemica e della lotta all'influenza aviaria (fase 3 dell'OMS) i servizi competenti della Confederazione e dei cantoni hanno già provveduto a creare varie piattaforme per coordinare su base permanente le attività, le misure e la comunicazione.
Il Consiglio federale è del parere che le piattaforme di coordinamento disponibili e il previsto intervento dello Stato Maggiore speciale Pandemia in caso di grave minaccia garantiscano già il coordinamento tra i principali attori federali e cantonali nella misura richiesta dall'autrice dell'interpellanza. Pertanto, non ritiene necessario nominare un coordinatore delle misure di preparazione.
Risposta del Consiglio federale.