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06.3548 · Postulato · 2006-10-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a promuovere concretamente la partecipazione della società civile negli Stati partner in seno alle consultazioni e ai negoziati relativi agli accordi multilaterali e bilaterali che abbiano un'implicazione economica e sociale. Proporrà l'adozione di procedure di consultazione della società civile applicabili parallelamente negli Stati prendenti parte al negoziato.

Begründung

È incontestabile che la presenza e la partecipazione attiva della società civile ai dibattiti politici, economici e sociali di uno Stato siano la garanzia di un ampio spazio di espressione e di un solido funzionamento della democrazia. Dal punto di vista politico, una società civile presente e attiva all'interno del dibattito politico assicura un posto in agenda alle questioni sociali, economiche e ambientali, che il potere politico e i partiti politici potrebbero tendere a eludere. Essa si impegna inoltre nel monitorare gli impegni presi dalle autorità amministrative e politiche per difendere gli interessi settoriali o trasversali protetti dai principali impegni internazionali, dalla Costituzione o dalla legislazione degli Stati.

Il Consiglio federale riconosce l'importanza del ruolo della società civile anche nell'ambito della politica estera. Un esempio sono i forum tematici internazionali tra cui il più emblematico resta il Vertice mondiale sulla società dell'informazione (VMSI), in occasione del quale la Confederazione si è adoperata affinché la società civile vi partecipasse come partner a pieno titolo. Lo stesso vale nell'ambito di negoziati di accordi internazionali multilaterali o bilaterali: dopo la discussione dei mandati in seno alle commissioni parlamentari, infatti, i sindacati, le organizzazioni dei consumatori, i movimenti di solidarietà con il Sud e i movimenti ambientalisti hanno la possibilità di far valere il proprio punto di vista. Ciononostante è ancora raro che se ne tenga conto nel definire gli orientamenti della politica estera, soprattutto in ambito economico e commerciale.

L'attuazione di politiche pubbliche a favore di condizioni di lavoro dignitose dal punto di vista economico, sociale e ambientale e contro gli effetti nefasti della globalizzazione nei Paesi partner della Svizzera, sia a Nord che a Sud, si ha anche grazie alla presenza di una società civile attiva con diritto d'espressione e di partecipazione al dibattito politico. È altresì compito della Svizzera, spesso considerata modello di democrazia, attuare strumenti paralleli che permettano lo sviluppo della società civile, laddove questa è inesistente o debole, e la sua partecipazione effettiva alla negoziazione di accordi internazionali.

Questa procedura si inserisce nella politica generale della Svizzera in materia di rafforzamento, a livello internazionale, dei diritti fondamentali dell'uomo, dei diritti civili e civici, così come di quelli sociali, economici e culturali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente all'articolo 184 della Costituzione il Consiglio federale cura gli affari esteri salvaguardando i diritti di partecipazione dell'Assemblea federale, firma e ratifica i trattati e li sottopone per approvazione a quest'ultima. Conformemente all'articolo 55 della Costituzione i cantoni collaborano alla preparazione delle decisioni di politica estera che toccano le loro competenze o loro interessi essenziali. Nei settori di loro competenza, essi possono collaborare in modo appropriato ai negoziati internazionali.

Il Consiglio federale riconosce l'importanza del ruolo della società civile. Partendo dal dato di fatto che attualmente la politica economica estera e quella interna convenzionale interagiscono sempre più e sono sempre più evidenti i collegamenti ad altri ambiti politici, il Consiglio federale è consapevole che è importante sostenere la propria politica estera; l'ha dimostrato, ad esempio, con i negoziati di Doha dell'organizzazione mondiale del commercio (OMC). Da anni il Consiglio federale assicura un'informazione trasparente nel rappresentare gli interessi economici della Svizzera durante i preparativi delle conferenze ministeriali dell'OMC. Il Parlamento viene informato dell'andamento delle trattative dalle sue commissioni; anche i sindacati, i rappresentanti economici e le Organizzazioni non governative (ONG) vengono regolarmente aggiornati e hanno la possibilità di presentare le proprie richieste presso i competenti organi dell'amministrazione federale. Il Consiglio federale assicura una partecipazione attiva delle cerchie interessate anche alle trattative per gli accordi bilaterali di libero scambio. Il Parlamento e le sue commissioni competenti seguono regolarmente la situazione e gli sviluppi della politica svizzera in ambito di accordi di libero scambio: in particolare, il Consiglio federale consulta le commissioni parlamentari competenti per i mandati negoziali prima di concluderne uno definitivamente.

Il Consiglio federale prende dunque in seria considerazione la richiesta dell'autore del postulato, di consultare e coinvolgere la società civile in casi di importanti negoziati commerciali. Nel definire la sua posizione, la Svizzera ha facoltà di coinvolgere organizzazioni o persone che ritiene importanti e utili alla presa di decisione.

La richiesta dell'autore del postulato di realizzare una procedura applicabile parallelamente negli Stati prendenti parte al negoziato, non rientra invece nelle competenze del Consiglio federale. L'organizzazione dei negoziati dipende dai singoli Stati che stabiliscono un eventuale sistema di consultazione in base alle proprie strutture. All'interno di un sistema democratico, inoltre, la società civile è già in qualche modo rappresentata in Parlamento. Per concludere, si dovrebbe definire chi può rappresentare la società civile per una sua partecipazione formale, bisognerebbe cioè definire con chiarezza chi si deve concretamente consultare nell'ambito dei negoziati internazionali. Per tutti questi motivi è consigliabile concentrarsi sulla partecipazione della società civile a livello nazionale. Ciononostante è un obiettivo del Consiglio federale, da raggiungere con tutti i mezzi a sua disposizione, il rafforzamento dei diritti fondamentali dell'uomo, dei diritti civili e civici, così come di quelli sociali, economici e culturali nell'ambito della politica estera della Svizzera. In conclusione si deve anche notare che il Segretariato dell'OMC organizza regolarmente un forum per la società civile, che completa in modo costruttivo i provvedimenti dei membri.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.