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06.3595 · Mozione · 2006-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali affinché possa essere riscossa una tassa d'incentivazione sul consumo energetico. La Confederazione fissa l'obiettivo da raggiungere. Per i diversi vettori energetici possono essere fissate aliquote diverse, che tengano conto degli effetti sull'ambiente e sul clima. I proventi di questa tassa d'incentivazione vengono restituiti all'economia e alla popolazione.

Begründung

Il riscaldamento climatico e l'assottigliamento delle riserve di vettori energetici fossili impongono un uso parsimonioso delle risorse energetiche. In Svizzera si continua a sprecare troppa energia. Questo a causa del basso costo dell'energia. Un buon 70 per cento del fabbisogno energetico svizzero è coperto da petrolio, gas naturale e carbone. La Svizzera è uno dei Paesi con il maggior livello di emissioni di CO2 pro capite al mondo. Ma anche i vari tipi di energia elettrica (da fonti nucleari, idroelettriche o fossili) costano troppo poco, tanto che quasi nessuno, quando compra un apparecchio elettrico, tiene conto del consumo di elettricità. Per utilizzare in modo sostenibile i diversi vettori energetici, dobbiamo sfruttare in maniera efficiente ogni chilowattora prodotto, indipendentemente da come è prodotto. A questo scopo la Confederazione deve riscuotere una tassa d'incentivazione sul consumo energetico (finalizzazione). La tassa riguarda tutti i consumi, quindi anche il consumo di energia elettrica ad uso domestico. Il Consiglio federale fissa l'ammontare della tassa in modo tale da consentire il raggiungimento di un obiettivo prefissato, che può ad esempio orientarsi alla visione di una società a 2000 watt preconizzata dal Consiglio federale. L'ammontare dell'aliquota deve inoltre tener conto dell'impatto ambientale e climatico dell'inquinamento. È questo il modo migliore per garantire una maggiore efficienza energetica.

Una tassa finalizzata, applicata al consumo, non fa aumentare i costi per la produzione di energia idroelettrica. Tutte le forme di produzione energetica incidono sull'ambiente e sul clima. Se in futuro vogliamo rinunciare ai vettori energetici non rinnovabili, dobbiamo utilizzare in modo efficiente ogni chilowattora prodotto da fonti rinnovabili. Il successo di una politica energetica sostenibile è determinato da tutta una serie di fattori: i più importanti sono l'incremento dell'efficienza energetica, le misure d'incentivazione per i vettori energetici rinnovabili con particolare riguardo agli effetti ambientali e climatici e la tassazione dei vettori energetici non rinnovabili. Solo questo mix è garante di successo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Un approvvigionamento energetico sicuro, diversificato ed economico è di fondamentale importanza per la piazza economica svizzera. L'incremento dell'efficienza energetica contribuisce inoltre a migliorare la competitività della nostra economia e favorisce lo sviluppo di un mercato delle tecnologie per l'efficienza. Gli strumenti dell'economia di mercato sono un mezzo adeguato per raggiungere in modo efficiente gli obiettivi di politica energetica fissati. A questo riguardo, devono essere applicati in modo coerente ed economicamente sostenibile il principio di causalità e l'internalizzazione senza effetti sul bilancio dei costi e dei benefici esterni.

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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