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06.3596 · Postulato · 2006-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in un apposito rapporto, tutte le misure possibili per ridurre gli effetti dannosi del trasporto aereo sul clima. Tale rapporto dovrà essere incentrato sui seguenti aspetti:

- evoluzione del quadro giuridico che disciplina l'attuazione di misure coordinate a livello internazionale;

- introduzione di una tassa sul cherosene;

- possibilità di trasferimento modale, in particolare per il trasporto merci;

- possibilità di sviluppo dell'efficienza energetica dei trasportatori aerei e investimenti necessari in questo settore;

- possibilità di introdurre una tassa sulle emissioni.

Begründung

Nel 1990, il trasporto aereo era responsabile del 2,7 per cento delle emissioni totali di gas serra. Da allora è stato registrato un costante aumento, con una crescita del 58 per cento dal 1990 al 2000 soltanto nell'Unione europea. La causa è il boom del trasporto aereo, favorito dai prezzi vantaggiosi del carburante. L'esenzione da tasse lo rende infatti tre volte meno caro di quello stradale. L'aviazione beneficia così di vantaggi che non sono mai stati concessi a nessuna industria al mondo. Se tale tendenza continuerà e gli altri settori ridurranno le loro emissioni, si prevede che nel 2050 il trasporto aereo sarà responsabile dei due terzi delle emissioni, il che avrà notevoli ripercussioni non solo sul clima ma anche sugli altri campi d'attività.

La misura più richiesta in tale ambito è la tassazione del cherosene. Si tratta di un provvedimento considerato inapplicabile a causa dei vigenti accordi internazionali sul trasporto aereo, ma che potrebbe essere attuato, almeno a livello europeo, grazie all'adozione della direttiva europea sui prodotti energetici (2003/96/CE).

Andrebbe inoltre incentivato anche il trasferimento modale, soprattutto per il trasporto merci. Secondo il rapporto del Forum europeo dell'energia e dei trasporti, pubblicato nel maggio del 2005, il 40 per cento dei 7,5 milioni di voli annui nei 41 Stati partecipanti alla Conferenza europea dell'aviazione civile non copre distanze superiori ai 500 chilometri. Sono proprio questi i voli che consumano più carburante e che, pertanto, sono più dannosi per l'ambiente. Le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto merci aereo sono da 20 a 100 volte superiori rispetto a quelle generate dal trasporto ferroviario!

Sono possibili anche altre misure, come l'introduzione di una tassa sulle emissioni, ma nessuna di esse, se presa singolarmente, è in grado di risolvere il problema in modo duraturo. La loro efficacia è infatti garantita soltanto se vengono attuate congiuntamente. Gli investimenti per migliorare l'efficienza energetica degli aerei, ad esempio, non servono a nulla se non si pone un freno all'incessante aumento del traffico. Per questo motivo chiediamo al Consiglio federale di presentarci una panoramica delle possibili soluzioni con le relative modalità di applicazione, in funzione del quadro giuridico e della sua evoluzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel rapporto sulla politica aeronautica svizzera del 10 dicembre 2004, il Consiglio federale si impegna a promuovere uno sviluppo sostenibile nell'aviazione. La Svizzera è situata al centro dell'Europa, situazione che rende indispensabile una stretta collaborazione a livello internazionale in tutti i settori. Il nostro Paese è legato alla CE attraverso accordi aerei bilaterali. In qualità di membro di organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), la Conferenza europea dell'aviazione civile (CEAC), le Autorità aeronautiche comuni (JAA) e, in futuro, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), la Svizzera si impegna in modo attivo e mirato negli organismi specializzati mondiali. In particolar modo va menzionata la collaborazione a livello globale nel Comitato protezione ambientale e aviazione (CAEP) per impedire e limitare gli effetti nocivi del traffico aereo, e a livello europeo l'impegno della Svizzera nel gruppo di lavoro della CEAC (Abatement of Nuisances Caused by Air Transport ANCAT). Nel quadro della propria partecipazione, la Svizzera promuove misure orientate al mercato, la creazione di basi applicabili per quanto concerne le tasse commisurate alle emissioni, lo sviluppo e l'introduzione di futuri standard di certificazione per gli aerei, l'elaborazione e l'armonizzazione di misure ambientali e i progetti di ricerca nel settore dell'aviazione. Questo impegno è da ricondurre in particolare anche alla convinzione che le misure menzionate possano rivelarsi efficienti soltanto se applicate a livello internazionale e in modo coordinato.

Per quanto concerne l'introduzione di una tassa sul carburante aereo, va sottolineato che attualmente essa è già applicata ai voli interni e ai voli privati all'estero. Secondo la Convenzione di Chicago (OACI), ratificata dalla Svizzera, una tale tassa non è tuttavia applicabile al traffico di linea internazionale. Nel contempo, la Svizzera è in linea di massima favorevole all'introduzione di una tassa sul carburante aereo, tuttavia soltanto a condizione che venga introdotta in modo coordinato a livello mondiale. Un'azione individuale comporterebbe una distorsione di mercato massiccia, a scapito delle imprese svizzere. Attualmente, in seno all'OACI sono in corso studi per esaminare le possibilità di applicare strumenti orientati al mercato (ad es. tassa sul carburante, commercio di emissioni, emolumenti commisurati alle emissioni).

Il rapporto sulla politica aeronautica indica le possibilità di attuazione del principio dello sviluppo sostenibile nel settore dell'aviazione. Esso definisce l'orientamento concreto delle future misure, perlopiù già avviate. Attualmente è in fase di elaborazione un rapporto di sintesi ("aviazione e sviluppo sostenibile") di un documento di base degli uffici interessati, sulla strategia relativa allo sviluppo sostenibile del Consiglio federale del 2002, che sarà presentato al pubblico nel corso dell'anno prossimo.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.