Lexipedia

06.3630 · Postulato · 2006-10-06

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Secondo alcune voci, nel 2007 Carla del Ponte riprenderà servizio presso la Confederazione. Il Consiglio federale è invitato a cogliere tale occasione per esaminare la necessità di costituire un gruppo di lavoro, sotto la direzione della signora del Ponte, che affronti il serio problema delle falsificazioni, della pirateria di prodotti e della pirateria di marchi cui deve far fronte l'economia svizzera. Ciò per proteggere meglio l'economia dagli abusi e dalle violazioni in materia di proprietà commerciale e di proprietà intellettuale.

Il gruppo di lavoro da costituire contro la pirateria e le falsificazioni dovrà avere il compito di applicare le disposizioni legali in vigore per la protezione della proprietà intellettuale e per la protezione da falsificazioni e pirateria ma anche proporre direttamente al Consiglio federale, sulla base delle esperienze maturate, eventuali miglioramenti dei meccanismi legali di protezione.

Begründung

Carla del Ponte, ex procuratrice generale della Confederazione e attualmente funzionaria dell'ONU all'Aia, ritornerà probabilmente al servizio della Confederazione a partire dall'autunno 2007. Infatti, secondo la garanzia dei diritti acquisiti, la signora del Ponte è attualmente in congedo e, come è stato reso noto dalla stampa, gode di una garanzia scritta di riassunzione presso la Confederazione.

Si tratta ora di trovare alla signora del Ponte un'occupazione consona che, possibilmente, porti anche dei vantaggi.

Negli ultimi anni le falsificazioni e la pirateria non hanno fatto che aumentare costantemente.

La Svizzera, in quanto Paese produttore di numerosi prodotti originali, è particolarmente toccata dal fenomeno. Secondo una stima del settimanale "Cash" (30 giugno 2005), i danni per le imprese svizzere raggiungono i 2 miliardi di franchi l'anno.

Secondo le stime dell'OCSE, negli anni Novanta la percentuale dei prodotti falsificati sul mercato mondiale si aggirava intorno al 3 per cento. Più recenti stime della stessa OCSE hanno portato la percentuale al 5-7 per cento.

Nessun settore commerciale è al riparo da falsificazioni e pirateria di prodotti e di marchi. La gamma dei prodotti falsificati spazia dai medicinali ai pezzi di ricambio, dai cd ai software, dalla musica e i film fino agli alimentari e i cosmetici. Toccati dal fenomeno sono in particolare i settori del divertimento, dei software, dell'alimentazione, l'industria (ad esempio delle macchine) ma anche quella dei beni di lusso e del tabacco e l'industria farmaceutica.

La portata del fenomeno richiede l'adozione di misure straordinarie. Sotto la direzione dell'ex procuratrice generale della Confederazione nonché attuale procuratrice del Tribunale dell'ONU, è nell'interesse dell'economia svizzera costituire un efficace gruppo di lavoro contro le falsificazioni e la pirateria. Tale gruppo di lavoro avrà il compito di applicare le disposizioni legali in vigore per la protezione della proprietà intellettuale e per la protezione da falsificazioni e pirateria ma anche di proporre direttamente al Consiglio federale, sulla base delle esperienze maturate, eventuali miglioramenti dei meccanismi legali di protezione.

L'attuale obbligo di riassumere la signora del Ponte presso la Confederazione fa sì che questa soluzione non incida in alcun modo sui costi. Anche migliorando la situazione di soltanto alcuni punti percentuali, il guadagno per l'economia sarebbe molto elevato, giovando ad entrambe le parti (win-win).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La falsificazione e la pirateria di prodotti protetti da un diritto immateriale costituiscono un problema serio e crescente per l'economia svizzera. Una lotta efficace deve situarsi a diversi livelli. Da un lato, sono necessarie leggi incisive che consentano al titolare di far valere i propri diritti dotandolo dei necessari strumenti di diritto civile e penale. Occorre poi una stretta cooperazione e un costante scambio di informazioni tra le imprese private interessate e i compenti uffici di Confederazione e cantoni, per trarre profitto dalle esperienze maturate nella pratica e coordinare il modo di procedere. È infine necessario applicare efficacemente il diritto nei confronti di falsificatori e pirati di prodotti.

Il Consiglio federale ha riconosciuto tale necessità e ha preso provvedimenti in tal senso. Il disegno di revisione della legge sui brevetti, approvato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale il 3 novembre 2006, prevede disposizioni incisive in tutte le leggi sul diritto della proprietà immateriale (legge sui brevetti, sui marchi, sul diritto d'autore, sul design), che mirano a migliorare le misure nella lotta contro le falsificazioni e la pirateria. In particolare, occorre inasprire le minacce di sanzioni in caso di violazioni professionali di diritti della proprietà intellettuale, vietare il transito di prodotti di pirateria e migliorare le possibilità d'intervento dell'Amministrazione federale delle dogane.

Nel quadro della cooperazione e del coordinamento tra il settore privato e quello pubblico, nel luglio 2005 l'Istituto federale della proprietà intellettuale, congiuntamente alla Camera di commercio internazionale ICC Switzerland, ha creato la piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria (Stop Piracy). In essa sono rappresentate tutte le cerchie interessate dell'economia privata e i competenti uffici dell'amministrazione, incluse le autorità giudiziarie cantonali. Tale piattaforma svolge in particolare i compiti in materia di coordinamento per i quali il postulato propone l'istituzione di un gruppo di lavoro.

Infine, per quanto concerne l'esecuzione, l'applicazione del diritto nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria di diritti (privati) della proprietà intellettuale compete ai cantoni. Questo può complicare il coordinamento e ritardare l'esercizio del diritto, soprattutto quando un determinato caso è di competenza di diversi cantoni. Se l'applicazione del diritto nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria dovesse essere concentrata nelle mani della Confederazione, occorrerebbe anzitutto istituire una corrispondente competenza federale. Una tale misura non richiederebbe soltanto molto tempo, bensì comporterebbe anche costi supplementari da non sottovalutare per il bilancio della Confederazione. Infatti, per migliorare in modo percepibile la situazione attuale non sarebbe sufficiente creare un solo posto occupato da Carla del Ponte. Occorrerebbe piuttosto metterle a disposizione un team di collaboratori per adempiere i compiti in materia d'esecuzione trasferiti alla Confederazione. Sarebbe dapprima necessario creare i relativi uffici e strutture. Tuttavia, anche una tale misura non garantirebbe un miglioramento duraturo della situazione per l'economia svizzera. Le imprese svizzere sono infatti danneggiate dalle falsificazioni e dalla pirateria dei loro prodotti originali non tanto in patria quanto piuttosto all'estero. Eventuali nuove o ulteriori competenze d'esecuzione della Confederazione si limitano tuttavia necessariamente al territorio svizzero.

Visto quanto precede, risulta che il primo obiettivo del postulato - ossia la creazione di un gruppo di lavoro per la lotta contro le falsificazioni e la pirateria - è già stato raggiunto con l'istituzione della piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria (Stop Piracy). Invece il secondo obiettivo - ossia la creazione, senza costi aggiuntivi, di un'occupazione consona alla signora Carla del Ponte nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria a partire dall'autunno - non può essere realizzato né entro i termini previsti né senza oneri supplementari per il bilancio della Confederazione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Gruppo di lavoro per la lotta alle falsificazioni e alla pirateria di prodotti | Lexipedia | Lexipedia