Lexipedia

06.3670 · Postulato · 2006-12-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a redigere entro un anno un rapporto che faccia chiarezza sulle prestazioni fornite da esperti e consulenti esterni. Al riguardo occorre allestire un elenco consolidato che contempli ogni dipartimento concernente:

- il numero di mandati affidati a esperti e consulenti esterni al mese e in totale nel 2005 per ogni dipartimento e ufficio;

- la somma dei mandati affidati a esperti e consulenti esterni al mese e in totale nel 2005 per ogni dipartimento e ufficio;

- l'entità dei pagamenti effettuati a favore di esperti e consulenti esterni con l'indicazione del nome di ciascuno di essi (elenco consolidato di ogni impresa per tutti i dipartimenti);

- la quota giornaliera massima e quella minima per un esperto e per un consulente esterno;

- la lista dei mandati messi a pubblico concorso per ogni dipartimento nel 2005.

Begründung

Il rapporto della CdG-S del 16 ottobre 2006 ha mostrato ancora una volta che l'amministrazione federale utilizza notevoli risorse per l'impiego di periti esterni. La proporzione delle spese di perizie esterne rispetto ai costi del personale è di circa 1 a 7. Ancora peggio: nonostante il rapporto della CdG-S, non vi è trasparenza su chi e in quale misura trae vantaggio dai mandati di consulenza. I cittadini hanno il diritto di sapere quello che accade con i loro soldi. Il Consiglio federale dovrebbe pertanto pubblicare l'elenco dei mandati di consulenza. Esiste il sospetto fondato che alcune imprese di consulenza ricevano dall'intera amministrazione federale mandati annuali per diversi milioni, nella maggior parte dei casi senza un bando di concorso pubblico. L'UDC chiede che sia fatta chiarezza sull'intreccio riguardante le consulenze esterne.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli autori del postulato chiedono soprattutto che sia fatta chiarezza sull'assegnazione dei mandati a esperti e consulenti esterni. Il Consiglio federale ritiene che la richiesta sia legittima ma precisa che il termine stesso di perito è a volte poco chiaro. Nonostante questa difficoltà esso è disposto ad adottare diverse misure in merito all'assegnazione dei mandati a esperti.

Parecchie di queste sono già state introdotte. Nell'ambito del nuovo modello contabile della Confederazione (NMC), le prestazioni di consulenza sono definite in modo più preciso. Le ulteriori misure adottate dal Consiglio federale si basano sul rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) del 13 ottobre 2006 concernente il ricorso alle perizie esterne da parte dell'amministrazione federale, sui lavori della Delegazione delle finanze delle Camere federali e su quelli del Controllo federale delle finanze. Nel parere espresso sul rapporto della CdG-S, il Consiglio federale si dichiara disposto ad accogliere sette delle dieci raccomandazioni, mentre una è considerata come già soddisfatta.

Varie raccomandazioni accolte dal Consiglio federale corrispondono all'indirizzo del postulato. Nella prima raccomandazione, ad esempio, si chiede al Consiglio federale di provvedere affinché sia fatta chiarezza sui mandati dei consulenti politici esterni. In base alla settima raccomandazione, nell'ambito della revisione del diritto sugli acquisti pubblici in atto, il Consiglio federale intende precisarne il campo di applicazione per quanto riguarda i mandati peritali. Secondo la nona raccomandazione esso si assicura che in seno all'amministrazione non ci siano fornitori privilegiati. Inoltre, in occasione della sua seduta del 17 gennaio 2007 il Consiglio federale ha deciso che in seno al DFF sarà sviluppato il progetto pilota "Controlling strategico degli acquisti" e sarà elaborata una statistica degli acquisti pubblici (raccomandazione 10). Sulla base di questa esperienza il Consiglio federale esaminerà l'introduzione di un sistema analogo in tutta l'amministrazione federale, come ha garantito alla Delegazione delle finanze delle Camere federali in risposta al suo scritto del 4 dicembre 2006. Per descrivere ogni prestazione e ogni bene il controlling farà uso del codice internazionale CPV (Common Procurement Vocabulary) e garantirà in tal modo uniformità e chiarezza. Tutti questi passi contribuiscono a una migliore panoramica e a una migliore coordinazione come pure a evitare che si creino conflitti d'interesse. L'attuazione richiede tuttavia tempo; sarebbe prematuro elaborare sin d'ora un rapporto specifico sulla tematica. Prima bisogna aspettare i risultati delle misure adottate.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.