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06.3679 · Postulato · 2006-12-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a concatenare maggiormente le sua politica energetica e la sua politica di sviluppo. Negli imminenti messaggi concernenti la DSC e la SECO, nei quali sono fissati i crediti quadro per il periodo 2008 a 2011, il tema della produzione di energia senza emissioni di CO2 dovrebbe assumere un ruolo preponderante.

Begründung

Dalla Svizzera, quale Paese altamente sviluppato, ci si aspetta l'impiego delle sue capacità tecnologiche e finanziarie anche per la protezione dell'ambiente e del clima nei Paesi meno sviluppati.

I Paesi poveri di risorse sono largamente dipendenti da onerose importazioni di energia, in particolare a causa dell'elevato prezzo del petrolio, che frenano il loro sviluppo economico. Inoltre il crescente fabbisogno di energia dei Paesi in sviluppo, combinato con metodi per la produzione di energia poco efficaci e inquinanti, contribuiscono al riscaldamento climatico.

Già oggi i Paesi africani più poveri spendono quasi la metà dei proventi delle loro esportazioni per importare materie prime. Il loro budget statale è pertanto oltremodo sovraccaricato dall'oneroso acquisto di petrolio. Se la Svizzera promuovesse in questi Stati l'utilizzazione di energia rinnovabile - in particolare l'energia solare - nonché l'impiego più efficiente dei combustibili fossili, vi si incentiverebbe non soltanto lo sviluppo economico e sociale, ma si rafforzerebbe anche la protezione del clima. In tal modo si creerebbero a beneficio dell'industria svizzera anche possibilità di partenariati di sviluppo (risp. public-private-partnerships), ed opportunità per il posizionamento a livello internazionale e per la promozione del know-how nei futuri mercati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La cooperazione allo sviluppo condotta dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) mira già attualmente, in diversi modi, alla promozione della produzione sostenibile di energia e in particolare al miglioramento dell'efficienza energetica nei Paesi in sviluppo e in quelli in fase di transizione. La DSC sostiene per esempio da oltre dieci anni vari programmi bilaterali orientati verso la promozione delle energie rinnovabili disponibili localmente e verso l'impiego efficiente delle risorse energetiche. Dal 1997 la SECO appoggia i Paesi in sviluppo o in fase di transizione per quanto concerne l'attuazione della convenzione sul clima. Nell'ambito del sostegno finanziario essa si impegna inoltre nei settori seguenti: finanziamento di infrastrutture e di misure di risanamento delle installazioni di produzione, prevenzione dello spreco di energia e promozione di un consumo energetico parsimonioso ed efficiente. Per numerosi Paesi in sviluppo il miglioramento dell'efficienza energetica rappresenta infatti il metodo più economico ed ecologico per incrementare l'approvvigionamento energetico.

La Svizzera sostiene anche a livello multilaterale simili iniziative, per esempio per il tramite dell'Agenzia internazionale dell'energia o del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo. Occorre menzionare in questo ambito anche i contributi al Fondo mondiale per l'ambiente.

L'impegno nell'ambito della cooperazione allo sviluppo corrisponde agli obiettivi della politica energetica svizzera, ossia l'utilizzazione sostenibile ed efficiente delle risorse energetiche e la promozione delle energie rinnovabili. Gli sforzi del Consiglio federale nei settori della politica energetica svizzera e della cooperazione allo sviluppo sono pertanto manifestamente coerenti e atti a incoraggiare, a livello internazionale, i metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e l'impiego efficiente delle risorse energetiche.

Entro la fine del 2007 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni elaborerà una politica energetica comune attualizzata che prenderà in considerazione sia gli imperativi della politica estera (Dipartimento federale degli affari esteri) sia quelli della politica economica esterna (Dipartimento federale dell'economia). La politica energetica presenterà fra l'altro la correlazione di questi aspetti con la cooperazione allo sviluppo. Il Consiglio federale è pertanto in grado di soddisfare la richiesta degli autori del postulato, i quali auspicano un coordinamento più rigoroso tra la politica energetica e la politica dello sviluppo.

Il Consiglio federale si interesserà del trattamento delle questioni sopraesposte anche nel quadro dell'elaborazione degli imminenti messaggi della DSC e della SECO.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.