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06.3687 · Mozione · 2006-12-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, a sei mesi dall'adozione della presente mozione, di presentare al Parlamento un rapporto su come affrontare il previsto empasse nell'approvvigionamento elettrico. La relativa strategia dovrà considerare i seguenti punti:

1. La lacuna nell'approvvigionamento elettrico deve essere colmata senza causare maggiori emissioni di CO2. È pertanto esclusa la possibilità di costruire centrali basate sulla combustione di vettori energetici fossili.

2. Occorre continuare a preservare la grande indipendenza della Svizzera per quanto concerne l'approvvigionamento di energia elettrica.

3. Il rapporto dovrà illustrare anche i contributi dell'aumento dell'efficienza energetica, delle forze idriche, del nucleare e delle nuove energie rinnovabili per superare l'empasse energetico previsto.

Begründung

Occorre ricordare che secondo l'articolo 4 capoverso 2 della legge sull'energia, l'approvvigionamento energetico è compito dell'economia energetica. La Confederazione e i cantoni istituiscono condizioni quadro statali adeguate affinché l'economia energetica possa assumere questo compito in modo ottimale nell'interesse generale. È pertanto necessario che la Confederazione si metta in contatto con le cerchie interessate. L'attuale situazione rende indispensabile un tale passo.

L'empasse nell'approvvigionamento è prevedibile e non è auspicabile compensare le capacità mancanti aumentando semplicemente le importazioni. Se in Europa si dovesse verificare un empasse di mercato, i singoli Stati si preoccuperebbero di coprire dapprima il loro fabbisogno interno e limiterebbero, di conseguenza, le esportazioni di energia.

Inoltre non bisogna dimenticare che abbiamo assunto degli impegni nell'ambito della politica sul clima che richiedono la produzione di elettricità con la minor incidenza possibile sull'emissione di gas a effetto serra. La costruzione di centrali a gas non soddisfa questo criterio. L'Ufficio federale dell'energia stima che le emissioni di CO2 di una centrale a gas a ciclo combinato ammontano ogni anno a circa 700 000 tonnellate.

L'imminente empasse nell'approvvigionamento elettrico deve essere superato aumentando l'efficienza energetica, sviluppando nuovi vettori energetici rinnovabili e ampliando le capacità nei settori delle forze idriche e del nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Al fine di colmare l'imminente lacuna nell'approvvigionamento di elettricità, alla sua seduta del 21 febbraio 2007 il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica svizzera. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Per compensare la prevista mancanza di elettricità è necessario un impiego equilibrato di tutti i vettori energetici. A titolo transitorio, rimane aperta l'opzione delle centrali a gas a ciclo combinato, a condizione che compensino completamente le loro emissioni di CO2. Se stipulano accordi relativi all'esenzione della tassa sul CO2, le centrali a gas a ciclo combinato devono infatti compensare il 100 per cento delle emissioni da esse causate. Il computo dei certificati esteri deve comunque essere ammesso a patto che in tal modo non si limiti la competitività della produzione indigena di elettricità mediante centrali a gas a ciclo combinato rispetto alla produzione estera. Inoltre, la sostituzione delle centrali nucleari esistenti deve essere assicurata dal settore privato dell'elettricità. Entro la fine del 2007, elaborando il suo piano d'azione, il DATEC integrerà le misure atte ad aumentare l'efficienza energetica e a promuovere le energie rinnovabili, inclusa l'energia idroelettrica. Dopo aver preso atto del suddetto piano d'azione, il Consiglio federale deciderà sul tipo e sulla portata delle misure da adottare.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.