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06.3774 · Mozione · 2006-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni concernenti gli aromi e gli enzimi al diritto UE.

Begründung

Nel diritto svizzero gli aromi e gli enzimi sono disciplinati dall'ordinanza sugli additivi (RS 817.022.31). Nel diritto UE, invece, essi non sono considerati additivi e sono discipinati nella direttiva sugli aromi. (Attualmente nell'UE è in corso una procedura di consultazione concernente la legislazione sugli additivi, inclusi aromi ed enzimi). In Svizzera, nella purea di mele, ad esempio, non è consentita l'utilizzazione di aromi (cfr. ordinanza sugli additivi, allegato 7, lista d'applicazione, lett. D, n. 19.5), mentre invece nell'UE l'aggiunta di aromi naturali e di aromi identici a quelli naturali è consentita.

Da quest'anno i settori delle derrate alimentari in generale e delle derrate alimentari di origine animale in particolare sono ampiamente armonizzati con il diritto dell'UE. Ciò malgrado, in numerosi settori l'accesso al mercato continua a essere ostacolato da prescrizioni le cui differenze rispetto a quelle europee non sono giustificate da un interesse pubblico. Le disposizioni contrastanti svantaggiano i consumatori in Svizzera a causa delle ripercussioni negative sui prezzi. Chiediamo pertanto un adeguamento urgente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'ordinanza sugli additivi (OAdd; RS 817.022.31) è attualmente in revisione. A questo proposito si prevede di autorizzare l'aggiunta di estratti di aroma e aromatizzanti naturali o identici a quelli naturali alle conserve di frutta e di verdura, dunque anche alla purea di mele. Fino all'entrata in vigore della revisione (prevista per la prima metà del 2007), l'UFSP può autorizzare provvisoriamente, su richiesta, l'aggiunta di aromi alle conserve di frutta e di verdura (art. 2 OAdd).

La legislazione della CE non disciplina in modo specifico l'aggiunta di aromi ed enzimi alle derrate alimentari. Nei settori in cui il diritto comunitario non è armonizzato, ogni Stato membro possiede la propria legislazione. All'interno dell'UE e dello SEE, il principio del "Cassis de Dijon" fa sì che le merci possano circolare liberamente nonostante le diverse legislazioni nazionali. Questo principio non si applica però al traffico di merci con il nostro Paese, dato che la Svizzera non fa parte né dell'UE né dello SEE.

Nel quadro della revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51) è prevista l'introduzione e l'applicazione unilaterale del principio del "Cassis de Dijon" agli scambi commerciali con l'UE. Se la revisione della LOTC sarà accettata, i prodotti che non rispondono alle esigenze della legislazione svizzera potranno essere importati liberamente, a condizione che non rappresentino un pericolo per la salute e non ingannino i consumatori.

Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e il DFE di esaminare le condizioni quadro e gli effetti di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agricolo e delle derrate alimentari. Al centro delle discussioni, la possibilità di recepire il diritto armonizzato della CE nel settore delle derrate alimentari e di introdurre il principio del "Cassis de Dijon" su base reciproca negli ambiti in cui il diritto non è armonizzato.

Il progetto di revisione della LOTC è in consultazione fino al 16 marzo 2007. Il Consiglio federale deciderà quali generi di prodotti legalmente in circolazione nell'UE e nello SEE potranno circolare liberamente anche in Svizzera soltanto dopo che saranno noti i risultati della consultazione. Tuttavia, indipendentemente dall'esito della consultazione, è gia in corso una revisione della legge federale sulle derrate alimentari finalizzata ad adeguare le disposizioni svizzere in modo tale da poter recepire il diritto europeo in materia entro il 2010.

Per tutti questi motivi, il Consiglio federale non può accogliere la presente mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.