06.3819 · Mozione · 2006-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a inserire nel programma di legislatura 2008-2011 il seguente obiettivo: a livello europeo la Svizzera deve diventare una nazione leader nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC).
È quindi necessario fissare obiettivi misurabili, definire misure adeguate e comunicare, ogni due anni, il grado di raggiungimento degli obiettivi. La Svizzera deve mantenere la sua posizione di punta nell'uso di Internet e nell'offerta di servizi a banda larga e assumere un ruolo trainante nei settori dell'e-health, e-learning, e-commerce e e-government. L'obiettivo è creare posti di lavoro qualificati e far sì che la Svizzera divenga uno dei Paesi produttori di soluzioni TIC leader sul mercato. Alla formazione nel settore delle TIC, alla ricerca e all'insegnamento va quindi attribuito il giusto peso.
Begründung
Già nel 2000 l'UE ha sviluppato una strategia (cosiddetta e-strategy) volta a migliorare lo sfruttamento delle potenzialità offerte all'economia e alla società dalle tecnologie dell'informazione. L'iniziativa e-Europe si prefigge di garantire a cittadini, scuole, autorità e imprese l'accesso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In questo settore, l'Austria ha sviluppato una strategia di crescita propria, grazie alla quale è riuscita a portarsi dal 27esimo al primo posto (su un totale di 28) della graduatoria europea. Di fronte al vertiginoso incremento di competitività che questo Paese vicino e analogo al nostro ha realizzato mediante la promozione mirata delle TIC, la Svizzera non può restare a guardare.
Attualmente, iI fatturato del settore TIC rappresenta l'8 per cento del prodotto interno lordo svizzero e il valore aggiunto ammonta a oltre 40 miliardi di franchi. La Svizzera, tuttavia, registra in questo settore un disavanzo commerciale di circa 6 miliardi di franchi. Anche per il nostro Paese lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione può trasformarsi in un importante motore di crescita. La condizione è che si promuova lo sviluppo tecnologico con provvedimenti formativi e incrementando l'efficienza nei settori pubblico e privato.
Nell'ambito del prossimo programma di legislatura, il Consiglio federale è pertanto invitato a promuovere lo sviluppo delle TIC per incentivare la crescita e fare della Svizzera una delle nazioni leader nel settore delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua strategia del 18 gennaio 2006 per una società dell'informazione in Svizzera, il Consiglio federale ritiene che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) racchiudano un grande potenziale non ancora sfruttato in grado di aumentare la produttività e la capacità innovativa del Paese, la crescita economica e l'occupazione. Già nel suo parere sulla mozione 06.3556 depositata dal gruppo popolare democratico e intitolata "Strategia per le tecnologie dell'informazione", il Consiglio federale ha espresso la sua disponibilità a integrare la promozione delle TIC nel programma legislativo 2008-2011. Tuttavia, il collegio rifiuta di esprimersi più precisamente prima dell'inizio del processo di pianificazione, come chiesto dall'autrice della mozione.
In linea di massima occorre sottolineare che la politica di crescita svizzera mira a creare condizioni quadro il più possibile favorevoli a tutti i settori economici. Per quanto concerne la valutazione dei progressi avvenuti nei singoli campi citati dall'autrice della mozione, allo scopo di garantire un confronto a livello internazionale, il Consiglio federale auspica una maggiore partecipazione della Svizzera alle inchieste realizzate periodicamente dall'UE o alle organizzazioni internazionali quali l'OCSE.
Il Consiglio federale si riserva di richiedere alla seconda Camera di modificare la mozione in mandato di esame, se, contrariamente alla sua richiesta, la mozione dovesse essere accolta in Consiglio nazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.