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06.3849 · Interpellanza · 2006-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Nel piano d'azione contro le polveri fini sono previste anche misure per ridurre il particolato secondario?

2. Se ciò non fosse il caso, perché il Consiglio federale si limita a ridurre il particolato primario?

3. Il governo è disposto ad affrontare la problematica del particolato fine secondario nell'ambito di un altro piano d'azione?

Begründung

Da un'analisi effettuata dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) nei mesi di gennaio e febbraio del 2006, risulta che due terzi circa del particolato fine sono di origine secondaria. Si tratta in particolare di emissioni gassose come gli ossidi di azoto o l'ammoniaca, che una volta rilasciate nell'ambiente si trasformano in particolato fine a seguito di reazioni chimiche.

Nel suo piano d'azione contro le polveri fini il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone delle misure finalizzate essenzialmente alla riduzione del particolato fine primario. Una decisione sorprendente se si considera che in questo modo si affronta solo una piccola parte della problematica relativa al particolato fine.

Stellungnahme des Bundesrates

L'inquinamento atmosferico da polveri fini costituisce durante tutto l'arco dell'anno un problema considerevole per la salute e per l'ambiente.

Le emissioni di particolato fine primario (ad es. di fuliggine) derivano da diverse fonti dirette. Il piano d'azione contro le polveri fini menzionato nell'interpellanza ha in primo luogo l'obiettivo di ridurre le emissioni di questo particolato fine primario, soprattutto per quanto riguarda la fuliggine generata dalla combustione del legno e del diesel.

Il particolato fine secondario si forma a partire da inquinanti atmosferici gassosi di natura antropica, come gli ossidi d'azoto e l'ammoniaca. Le emissioni di questi inquinanti precursori sono già state ridotte sia nel quadro dell'attuazione della strategia di lotta contro l'inquinamento atmosferico del Consiglio federale sia nell'ambito di varie convenzioni internazionali, in particolare del Protocollo di Göteborg relativo alla riduzione dell'acidificazione, dell'eutrofizzazione e dell'ozono troposferico (entrato in vigore in Svizzera il 13 dicembre 2005).

Un'apposita strategia per il particolato fine secondario non è pertanto necessaria. Per contro, rimane indispensabile ridurre ancora di circa la metà le emissioni degli inquinanti precursori. Secondo la mozione CAPTE-N (00.3184) "Piano relativo alle misure di igiene dell'aria della Confederazione", il Consiglio federale sta attualmente aggiornando la strategia di lotta contro l'inquinamento atmosferico, come chiesto dal Parlamento.

Risposta del Consiglio federale.