06.3852 · Mozione · 2006-12-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stralciare senza sostituzione gli articoli 11 lettera f e 12 dell'ordinanza sui prodotti del tabacco e gli articoli per fumatori con succedanei del tabacco (OTab).
Begründung
La Confederazione tenta di indurre i consumatori a smettere di fumare mediante una normativa discutibile. Con le avvertenze a carattere generale e complementare che figurano su ogni imballaggio di articoli del tabacco si vuole generare sensi di colpa nei cittadini che fumano.
Le avvertenze generali sono le seguenti:
a. "Il fumo uccide";
b. "Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno."
Le avvertenze complementari sono le seguenti:
a. "I fumatori muoiono prima";
b. "Il fumo ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus";
c. "Il fumo provoca cancro mortale ai polmoni";
d. "Fumare in gravidanza fa male al bambino";
e. "Proteggi i bambini - non fumare in loro presenza";
f. "Specialisti del settore medico possono aiutarti a smettere di fumare";
g. "Il fumo crea un'elevata dipendenza";
h. "Smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari mortali";
i. "Il fumo provoca il cancro della cavità boccale";
j. "Fatti aiutare a smettere di fumare: 0848 000 181/www.fumarefamale.ch";
k. "Il fumo può ridurre la circolazione sanguigna e causa impotenza";
i. "Il fumo invecchia la pelle";
m. "Il fumo può danneggiare lo sperma e diminuisce la fertilità";
n. "Il fumo contiene benzene, nitrosammine, formaldeide e acido cianidrico."
Presi singolarmente, i testi sono molto discutibili e l'esperienza insegna che non hanno nemmeno l'effetto di ridurre il fumo. Alcune avvertenze inducono addirittura all'errore; si prenda ad esempio quella alla lettera a, "I fumatori muoiono prima": un'affermazione che non può essere generalizzata. Si tratta quindi di una normativa che prende in giro i consumatori di prodotti del tabacco e che li assilla con affermazioni che travisano la realtà. Per aumentare il benessere e sollevare il morale del Paese lo Stato dovrebbe rinunciare a queste azioni di messa in guardia. Così facendo impedirebbe la diffusione di un'atmosfera depressiva senza spendere un soldo. In questo modo si risparmierebbe sui costi della salute.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il consumo di tabacco è uno dei maggiori rischi per la salute e ogni anno causa in Svizzera oltre 8000 decessi, ossia più del doppio della somma cumulativa dei decessi causati dai suicidi, dagli incidenti stradali, dagli omicidi, dalle droghe illegali e dall'AIDS. Mediante la riduzione dei consumatori di tabacco dall'attuale 30 per cento al 20-25 per cento della popolazione, il Consiglio federale intende fornire un contributo decisivo a favore della salute in Svizzera.
Negli anni 1960 e 1970 si è registrato un aumento delle conoscenze sulle conseguenze negative del consumo di tabacco. Nel 1978, in virtù della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), il Consiglio federale ha perciò prescritto per la prima volta l'obbligo di applicare avvertenze sui prodotti del tabacco in Svizzera. Senza eccessivi costi, tali avvertenze hanno lo scopo di informare i consumatori sui rischi del consumo di tabacco e sulle possibilità di trovare aiuto per smettere di fumare. Come emerso da studi scientifici, i consumatori meglio informati esitano di più a iniziare a fumare e, soprattutto, sono più motivati a smettere. Per questo motivo l'utilità delle avvertenze come misura di prevenzione del tabagismo è riconosciuta a livello mondiale.
Il 1º maggio 2007 sarà ultimata in Svizzera, dopo un termine di transizione di due anni e mezzo, l'introduzione delle nuove avvertenze che si basano su conoscenze scientifiche comprovate e corrispondono nel contenuto e nella forma agli standard dell'Unione europea e della Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sul controllo del tabacco, entrata in vigore il 27 febbraio 2005, ratificata da 143 Stati (situazione al 31 gennaio 2007) e firmata dalla Svizzera il 25 giugno 2004.
Dai primi risultati dell'indagine sul tabagismo in Svizzera del settembre 2006 è emerso che i fumatori notano le nuove avvertenze apposte sui pacchetti di sigarette e sono più portati a riflettere sul loro comportamento in fatto di consumo. Stralciando l'articolo 12 dell'ordinanza sul tabacco (OTab; RS 817.06), la normativa svizzera in quest'ambito non sarebbe più compatibile con il diritto europeo e con la convenzione dell'OMS. Inoltre andrebbe persa un'opportunità poco onerosa di informare i consumatori.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.