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06.3853 · Postulato · 2006-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare:

1. le modalità di adeguamento dei requisiti svizzeri in materia di sostanze chimiche a quelli previsti dal nuovo regolamento REACH adottato dall'UE;

2. l'opportunità di avviare, a tal fine, negoziati con l'Unione europea sulla partecipazione della Svizzera all'attuazione del regolamento REACH.

Begründung

Il regolamento REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals), adottato dall'UE nel dicembre 2006, entrerà in vigore il 1° giugno 2007 e sarà poi implementato gradualmente negli Stati membri. A lungo termine, detto regolamento migliorerà sensibilmente la protezione dell'uomo e dell'ambiente nei confronti delle sostanze chimiche. In particolare, la nuova normativa prevede (a posteriori) un controllo e una valutazione dei potenziali rischi per l'uomo e l'ambiente di migliaia di prodotti chimici già immessi sul mercato.

La maggior parte delle imprese svizzere che operano nel settore delle sostanze chimiche esporta i propri prodotti anche nell'UE, e dovrà in ogni caso soddisfare gli obblighi derivanti dal regolamento REACH. Il rispetto di questa nuova normativa potrebbe inoltre rivelarsi un fattore di vantaggio competitivo, in quanto certifica che i prodotti chimici in questione sono stati testati. Alcune imprese svizzere hanno peraltro già iniziato a mettere a disposizione di altre ditte la loro competenza in materia di regolamentazione REACH.

REACH comporta oneri supplementari non solo per l'economia, ma anche per le autorità federali. A Helsinki sarà istituita un'agenzia europea per le sostanze chimiche con centinaia di collaboratori incaricati di attuare REACH in collaborazione con gli Stati membri. Per motivi di ripartizione del lavoro e di costi, sarebbe opportuno che, a livello di attuazione, le autorità svizzere collaborassero con l'agenzia europea per le sostanze chimiche e con le autorità degli Stati membri dell'UE, evitando di creare un'organizzazione parallela in Svizzera. Ciò presupporrebbe la negoziazione di un accordo in materia di prodotti chimici, dato che per il momento i prodotti chimici non rientrano negli accordi bilaterali conclusi tra la Svizzera e l'UE.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli anni scorsi, il Consiglio federale ha adeguato più volte il diritto svizzero sui prodotti chimici a quello della Comunità europea. Ciò ha consentito di eliminare gli ostacoli al commercio e di mantenere, o addirittura migliorare, il livello di protezione esistente. L'entrata in vigore del regolamento REACH nell'Unione europea darà origine a nuove e sostanziali differenze tra la legislazione svizzera e quella europea in materia di prodotti chimici. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, anche in questo caso, sia necessario armonizzare il diritto svizzero sui prodotti chimici con quello dell'UE. Per tale ragione, ha incluso nelle linee direttive concernenti il programma di legislatura 2003-2007 l'introduzione parallela in Svizzera del regolamento REACH.

Un gruppo di lavoro interdipartimentale comprendente l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sta attualmente esaminando le conseguenze di un adeguamento del diritto svizzero al regolamento REACH. In base ai risultati di tale esame, il Consiglio federale deciderà in che misura e quando la legislazione svizzera dovrà essere adeguata a detto regolamento. In quest'ambito definirà anche gli aspetti formali della futura collaborazione con l'UE nel settore dei prodotti chimici. Si prevede comunque che, per poter avviare tale collaborazione, sarà necessario concludere un apposito accordo bilaterale.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.