Lexipedia

06.3858 · Interpellanza · 2006-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come si spiega il fatto che l'esecuzione della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie (LRFF) raggiunge un grado di protezione di appena i due terzi, quando l'importo massimo approvato a tal scopo da popolo e cantoni non è utilizzato che per la metà?

Secondo il Consiglio federale ciò corrisponde alla volontà del legislatore? In caso affermativo, in che senso vi corrisponde? In caso negativo, come si può migliorare la situazione?

2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la LRFF manca di disposizioni adeguate in merito alle principali fonti di rumore presenti sulla rete ferroviaria, ossia i ponti in acciaio? Come intende procedere per risolvere questi casi problematici? Quali condizioni occorrerebbe prevedere per poter attuare delle soluzioni durature in proposito?

Begründung

1. L'articolo 2 LRFF stabilisce che almeno due terzi della popolazione esposta ai rumori dannosi o molesti devono essere protetti mediante provvedimenti tecnici sui veicoli ferroviari o provvedimenti edili sugli impianti ferroviari fissi (risanamento alla fonte o lungo le vie di propagazione del rumore). Diversamente dagli altri tipi di rumore, è quindi immaginabile che una volta attuate le misure di risanamento un terzo della popolazione interessata resti esposta a valori superiori a quelli limite. Una discriminazione, questa, tutt'altro che voluta dal legislatore, il quale riteneva che i 2,3 miliardi di franchi approvati da popolo e cantoni nell'ambito del decreto FTP ai fini del risanamento del materiale rotabile e della costruzione delle necessarie pareti fonoassorbenti permettessero di ottenere almeno un grado di protezione del 75 per cento (proposta Binder UDC) se non dell'85 per cento (proposta Hofmann PS). Il relatore della commissione competente ha addirittura dichiarato che il modello LRFF soddisfa con assoluta certezza tutte le richieste (Boll. uff. 1999 pag. 2617, Theiler).

Nel frattempo si è rilevato che il risanamento fonico delle ferrovie verrà a costare circa 1,16 miliardi di franchi, pari a non più della metà dell'importo massimo approvato da popolo e cantoni (costi finali senza il rincaro; cfr. il rapporto 2006 dell'UFT sullo stato dei lavori concernenti il risanamento fonico delle ferrovie). Un risparmio notevole, questo, ma tutt'altro che positivo, in quanto realizzato a spese della popolazione esposta al rumore. È stato infatti accertato che il modello della LRFF assicura il livello di protezione prescritto dalla legge sulla protezione dell'ambiente unicamente al 66,9 per cento della popolazione interessata. Salutando questo triste risultato come pieno conseguimento dell'obiettivo fissato dal legislatore di proteggere i due terzi della popolazione interessata (rapporto 2005 dell'UFT sullo stato dei lavori, pag. 17), l'UFT dimostra di aver completamente frainteso il senso e lo scopo dell'articolo 2 LRFF, inserito nella legge a scopo precauzionale per timore che i costi lievitassero in misura insostenibile.

In base a quanto riportato sopra, non sorprende pertanto l'ondata dei ricorsi inoltrati contro i provvedimenti di risanamento fonico delle ferrovie. Delusi dagli scarsi provvedimenti presi a livello federale, sempre più comuni e anche cittadini privati decidono di provvedere da sé adottando misure supplementari a proprie spese. Si è così venuta a creare una situazione in cui solo chi abita in comuni dotati delle necessarie risorse finanziarie o gode dell'appoggio di gruppi di pressione forti ottiene un livello sufficiente di protezione contro il rumore, mentre il resto della popolazione interessata deve accontentarsi di un risanamento insufficiente e la rimanente metà dei fondi stanziati a tal scopo a livello federale decade. Ma non può essere questo il senso e lo scopo della LRFF.

2. La LRFF non contiene disposizioni speciali sul risanamento fonico di strutture particolarmente rumorose come i ponti in acciaio presenti sulla rete ferroviaria svizzera. Alcune di queste strutture si trovano nel mezzo di centri abitati e con il progredire del trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia causano sempre più irritazione tra la popolazione, in quanto il traffico ferroviario non è soggetto al divieto di circolare di notte e l'intervallo tra l'ultimo treno merci e il primo spesso ormai non è neanche di tre ore. Il legislatore sembra non rendersi conto della necessità e dell'urgenza di intervenire in merito a queste importanti fonti di rumore.

L'articolo 7 LRFF dà al Consiglio federale la facoltà di emanare prescrizioni sulla valutazione della proporzionalità delle misure di risanamento. Di conseguenza il Consiglio federale ha definito un apposito indice costi-benefici (ICB) che stabilisce il limite entro il quale un provvedimento di protezione contro il rumore è considerato "di norma" proporzionato (ed è quindi attuato). Se i costi di un provvedimento antirumore ritenuto in linea di massima necessario superano questo limite, si adottano unicamente "provvedimenti sostitutivi" (ovvero installazione di finestre insonorizzate) anche se il carico fonico risulta insopportabile e superiore al valore d'allarme (cfr. art. 20 ORFF).

L'ICB è stato ideato per disporre di uno strumento che consentisse di valutare i provvedimenti da adottare lungo le tratte aperte. L'ICB non si presta invece per la valutazione di casi speciali, come i ponti in acciaio privi di letto di pietrisco (corsia aperta). Sarebbe pertanto il caso di creare un apposito strumento di valutazione applicabile ai ponti in acciaio situati nei centri abitati e utilizzati di notte dal traffico merci, tanto più se si considera che dell'importo massimo approvato dal popolo e dai cantoni nell'ambito del decreto FTP ai fini del risanamento fonico delle ferrovie sembra avanzi una somma pari a un miliardo di franchi (cfr. "NZZ" 5 agosto 2005 "Die leise Lärmmilliarde").

Stellungnahme des Bundesrates

1. In materia di risanamento fonico delle ferrovie l'obiettivo del legislatore era di raggiungere un grado di protezione dalle emissioni foniche che fosse il più efficace possibile, ma pure sostenibile dal punto di vista economico e della tutela del paesaggio. Questo principio è espresso con chiarezza nella legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie (LRFF; RS 742.144).

È così che il legislatore, volutamente, nella LRFF ha fissato a due terzi la quota della popolazione da proteggere. Ed ha conferito priorità alla misura di cui beneficiano tutti coloro che vivono lungo le linee ferroviarie, ossia al risanamento del materiale rotabile in circolazione in Svizzera. A questo si aggiungono misure a carattere edile da attuare sulle strutture ferroviarie a beneficio del maggior numero possibile di interessati - principalmente pareti fonoassorbenti.

Per il rimanente terzo della popolazione toccata dall'inquinamento fonico che non può essere protetto, a fronte di costi sostenibili, dal superamento dei valori limite, sono previste tuttavia misure di sostegno. Secondo il carico fonico subìto, la Confederazione si assume il finanziamento delle misure sostitutive del caso, come ad esempio l'installazione di finestre insonorizzate.

In base alla pianificazione attuale l'obiettivo di protezione, fissato per legge a due terzi, è raggiunto grazie alle misure previste (risanamento del materiale rotabile e misure a carattere edile delle strutture ferroviarie). Il credito d'impegno per il risanamento fonico (1,854 miliardi di franchi, livello dei prezzi nel 1998) probabilmente non verrà interamente esaurito. La ragione risiede principalmente nei risparmi a livello di risanamento del materiale rotabile, in particolare in un numero inferiore di vagoni merci da risanare. Va inoltre aggiunto che i progressi tecnici permettono di ottenere lo stesso risultato a un costo per vagone nettamente inferiore a quello inizialmente previsto. I risparmi realizzati non hanno dunque per conseguenza una minore protezione dall'inquinamento fonico.

L'attuazione di misure più ampie per ottenere una maggiore protezione fonica risulterebbe troppo costosa e quindi sproporzionata, considerando il rapporto costi-benefici; inoltre, non sarebbe conciliabile con l'obiettivo della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) che prevede un impiego economico ed efficace dei fondi pubblici.

Secondo il Consiglio federale è rilevante raggiungere l'obiettivo fissato dalla legge per la protezione contro le emissioni foniche. Il fatto che questo scopo venga perseguito con un impiego di mezzi il più contenuto possibile è, data la situazione finanziaria attuale, non solo opportuno ma necessario. I fondi non utilizzati per il risanamento fonico non sono persi. In un primo tempo rimarranno nel fondo FTP. In seguito, nell'ambito del progetto di verifica generale FTP il Parlamento potrà decidere in merito alla loro ulteriore destinazione.

2. Il Consiglio federale conosce la particolare problematica dei ponti in acciaio. Le misure relative ai ponti in acciaio vengono verificate e valutate nel quadro dei singoli progetti di risanamento, rispettivamente in seno ai comuni. Attualmente l'eventualità di possibili misure per diversi ponti in acciaio è ancora al vaglio nell'ambito di procedure d'autorizzazione in corso.

Questi accertamenti sono molto laboriosi, poiché ogni ponte in acciaio ha una frequenza propria di oscillazione e non esistono misure standard per situazioni fisiche di tale complessità. Occorre pertanto seguire una procedura d'autorizzazione tecnica ad hoc. Per di più le misure applicabili, oltre a essere estremamente costose, in generale non ottengono una riduzione delle emissioni foniche affatto paragonabile a quella di normali impianti di binari. Al fine di acquisire opportune esperienze sono stati avviati i primi progetti pilota.

Già nel suo messaggio concernente il risanamento fonico delle ferrovie il Consiglio federale ha ritenuto che, oltre alle pareti fonoassorbenti, in linea di massima sono possibili anche altri provvedimenti tecnici (FF 1999 4918). Nella LRFF sono perciò definiti in modo generale "provvedimenti edili sugli impianti ferroviari fissi esistenti", ma non un tipo specifico di protezione fonica. Le disposizioni esecutive emanate dal Consiglio federale (ORFF; RS 742.144.1) seguono questo ragionamento. L'Ufficio federale dei trasporti competente in materia dispone così di un margine di apprezzamento sufficiente riguardo al genere di provvedimenti che limitano il rumore ferroviario, anche se i ponti in acciaio non sono esplicitamente citati.

Il Consiglio federale ritiene che le basi giuridiche siano sufficienti a valutare in maniera adeguata anche il problema dei ponti in acciaio nel quadro del risanamento fonico regolare e che non sia necessario intervenire in proposito.

Risposta del Consiglio federale.