06.3879 · Mozione · 2006-12-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di tenere conto degli interessi delle piccole e medie imprese (PMI) nel disegno della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LAUFIN).
L'articolo 7 capoverso 2 deve essere completato con la seguente aggiunta:
"b. gli interessi delle PMI."
L'articolo 9 capoverso 2 deve essere completato con la seguente frase:
"Almeno un membro del consiglio d'amministrazione deve aver occupato una posizione dirigenziale all'interno di una PMI."
Begründung
Nel disegno della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari non sono state finora tenute in debito conto le particolari proporzioni delle PMI. Dato che non possiedono l'organizzazione amministrativa delle grandi imprese, le PMI sono spesso interessate dalla regolamentazione più di queste ultime. Nel caso specifico delle imprese con meno di dieci dipendenti, ovvero del 90 per cento circa della totalità delle imprese, l'adempimento degli oneri amministrativi comporta un dispendio di mezzi sproporzionato a causa del numero limitato di risorse umane.
Il settore dei servizi finanziari è generalmente composto di aziende di grandi dimensioni. Nell'ambito dell'amministrazione di patrimoni vi sono, oltre alle grandi banche e ad alcune banche private, più di 5000 PMI che operano quali amministratori indipendenti di capitali, fiduciarie, avvocati e notai. Le PMI sono la grande maggioranza delle aziende attive nel settore dei servizi finanziari. La necessità di disporre di una vigilanza sui mercati finanziari non è in alcun modo messa in discussione neppure per le PMI. Essa influisce in misura non trascurabile sulla competitività a livello internazionale. Le esigenze specifiche delle PMI vanno tenute in considerazione sia nella legislazione sia nell'esecuzione delle leggi.
A buon diritto il Consiglio federale sostiene il parere secondo cui, in futuro, valutando i progetti di regolamentazione si dovrà effettuare sistematicamente un'analisi costi-benefici. In questo modo si possono ampliare le basi decisionali finalizzate alla valutazione dell'adeguatezza, della necessità e della proporzionalità dei progetti. Tale operazione consente di trovare il giusto equilibrio normativo per un problema concreto. Nei principi normativi è pertanto necessario menzionare esplicitamente che gli interessi delle PMI sono presi in considerazione. Non da ultimo ciò concorda anche con la linea politica del Consiglio federale, che intende contribuire con misure appropriate all'alleggerimento amministrativo delle PMI in tutti gli ambiti legislativi ed esecutivi.
Il Consiglio federale intende conferire all'AUFIN una struttura dirigenziale moderna. Vista la grande complessità del compito che deve svolgere, è molto importante dotarla di una struttura dirigenziale semplice, funzionale ed efficiente. Sia il controllo strategico sia la vigilanza sulla gestione degli affari sono affidati a un consiglio d'amministrazione. Affinché le disposizioni per una regolamentazione adeguata siano messe in pratica, è importante che gli interessi particolari delle PMI siano rappresentati direttamente nel consiglio d'amministrazione, organo strategico di gestione e di vigilanza. La collaborazione diretta di un rappresentante di una PMI deve essere enunciata esplicitamente nella legge al fine di garantirne l'attuazione concreta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In merito all'articolo 7 LAUFIN: il Consiglio federale condivide il parere secondo cui nella regolamentazione dell'AUFIN va tenuto conto degli interessi delle piccole e medie imprese. L'aggiunta all'articolo 7 capoverso 2 LAUFIN non è tuttavia indispensabile, in quanto la necessità di rispettare gli interessi delle PMI è già menzionata nel testo proposto. Giusta l'articolo 7 capoverso 2 LAUFIN, l'AUFIN disciplina soltanto se necessario a mente degli obiettivi di vigilanza. In tale contesto essa considera segnatamente i costi che insorgono alle persone sottoposte a vigilanza per il fatto della regolazione (lett. a) e la diversità di attività commerciali e di rischi delle persone sottoposte a vigilanza (lett. c). Dalle lettere a e c si evince che bisogna tenere conto della peculiarità delle persone sottoposte a vigilanza. Inoltre sono considerati anche le dimensioni, il tipo di attività commerciale e i rischi delle differenti persone sottoposte a vigilanza. Nel caso in cui il tipo di attività e i rischi delle PMI divergono da quelli delle imprese più grandi, il testo esistente impegna l'AUFIN a trovare soluzioni differenziate.
In merito all'articolo 9 LAUFIN: il Consiglio federale fa notare che il disegno è attualmente oggetto dei dibattiti parlamentari e che spetta al Parlamento decidere se vi siano gruppi d'interesse da considerare e quali. Il Consiglio federale non ritiene opportuno evidenziare un particolare gruppo d'interesse nell'articolo 9 LAUFIN. Di fatto andrebbero menzionati numerosi altri gruppi d'interesse importanti presenti sulla piazza finanziaria. Disposizioni troppo dettagliate ostacolerebbero inutilmente la ricerca del Consiglio federale di candidati adeguati, in quanto l'organo composto di sette a nove membri deve altresì adempiere i requisiti concernenti l'indipendenza e le conoscenze specialistiche. Per selezionare i membri di tale organo, il Consiglio federale necessita di un certo margine d'azione, che non deve quindi soggiacere a troppi vincoli. Nella nomina del consiglio d'amministrazione, il Consiglio federale si atterrà ai principi generali del rapporto del 13 settembre 2006 sullo scorporo e la gestione strategica di compiti della Confederazione (rapporto sul governo d'impresa; FF 2006 7545), in base ai quali il consiglio d'amministrazione deve disporre delle conoscenze tecniche e aziendali necessarie per esercitare la sua funzione conformemente alle sue responsabilità (FF 2006 7581).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.