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06.3886 · Interpellanza · 2006-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Per colmare la prevista lacuna nell'approvvigionamento energetico, la Svizzera importa sempre più petrolio, gas ed elettricità. Di conseguenza, aumenta costantemente la dipendenza energetica del nostro Paese dall'estero.

Ricerche scientifiche effettuate provano che la Svizzera avrebbe la possibilità di estrarre gas nel proprio Paese. Tuttavia, per motivi economici, finora si è rinunciato a questa alternativa.

Considerando lo sviluppo dei costi dell'energia e i previsti empasse nell'approvvigionamento energetico, vale la pena riconsiderare questa possibilità, aggiornare i dati delle ricerche e individuare le ubicazioni ideali per l'estrazione del gas naturale. Rimanendo in argomento, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che occorre valutare e sfruttare tutte le alternative, economicamente realizzabili per ridurre la dipendenza della Svizzera dall'estero per quanto concerne l'approvvigionamento energetico?

2. Il collegio è disposto ad assumere un ruolo attivo nell'aggiornamento dei dati delle ricerche sull'estrazione di gas naturale nel nostro Paese?

3. Il Consiglio federale intende sostenere politicamente, come anche finanziariamente, i programmi di esplorazione per individuare le ubicazioni ideali per l'estrazione?

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera, i cantoni dispongono della sovranità per quanto riguarda la ricerca e lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Tutte le imprese che cercano petrolio o gas naturale devono chiedere il rilascio di concessioni di ricerca, per le quali i cantoni ricevono di regola tasse di concessione annuali. Per unificare le condizioni di concessione, nel 1955 i cantoni interessati hanno sottoscritto il concordato concernente la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi, sotto il quale ricade anche il gas naturale.

In Svizzera la ricerca di giacimenti di idrocarburi è iniziata alla fine del XIXe secolo. A questo scopo sono finora state effettuate circa quaranta trivellazioni e sono stati investiti oltre 300 milioni di franchi. I costi di ricerca sono stati sostenuti per la maggior parte da grandi aziende.

Solamente a Finsterwald, fra il 1985 e il 1994, è stata estratta una piccola quantità di gas; quest'attività ha però comportato perdite finanziarie per circa 27 milioni di franchi. Nonostante tutti gli insuccessi, gli specialisti continuano a considerare la Svizzera una possibile sede di giacimenti petroliferi e di gas: la sua geologia presenta, infatti, analogie con quella di altre regioni del mondo in cui sono stati trovati idrocarburi; nei Paesi limitrofi, non lontano dal confine con la Svizzera, si effettuano esplorazioni, trivellazioni e in alcuni casi viene anche estratto gas. Poiché finora in Svizzera sono stati trovati solamente giacimenti molto piccoli e non sfruttabili commercialmente, e poiché i costi di esplorazione sono fra i più alti del mondo, l'attività di ricerca di idrocarburi nel nostro Paese è considerata estremamente rischiosa dal punto di vista finanziario.

1. Dal 1973, l'intensità di consumo di petrolio e gas naturale da parte dell'economia svizzera (fabbisogno per unità di prodotti interno lordo) è diminuita di circa un terzo. I vettori energetici fossili continuano però ad essere l'elemento fondamentale dell'approvvigionamento energetico svizzero, in quanto coprono complessivamente circa il 70 per cento del fabbisogno energetico finale (gas: 12 per cento). A causa della forte dipendenza dall'estero, sono particolarmente importanti la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e un adeguato piano di gestione delle crisi. Attraverso misure per incrementare l'efficienza energetica e con un maggiore sfruttamento delle energie rinnovabili è possibile ridurre la dipendenza dall'estero.

Nel quadro dell'attività di elaborazione di prospettive svolta dall'Ufficio federale dell'energia, sono stati esaminati, e discussi con gli ambienti interessati, gli obiettivi e le misure di politica energetica a lungo termine. Il Consiglio federale dopo aver esaminato i risultati di questo lavoro, prenderà decisioni di fondo sulla politica energetica a lungo termine.

2./3. Swisspetrol, l'organizzazione mantello delle imprese impegnate nella ricerca di gas e petrolio, fu liquidata nel 1994 dopo circa trenta anni di attività esplorativa. La sua affiliata SEAG, società anonima per il petrolio svizzero, ha ripreso le esplorazioni nel 1997 e sta facendo analizzare con metodi modernissimi, da partner esteri, la gran mole di dati geologici disponibile.

La Confederazione ha il compito di creare le condizioni quadro per una politica energetica a lungo termine. È tuttavia compito del settore energetico assicurare l'approvvigionamento di gas naturale. Il Consiglio federale è quindi contrario a sostenere finanziariamente i programmi di ricerca del gas naturale.

Risposta del Consiglio federale.