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06.420 · Iniziativa parlamentare · 2006-03-24

Liquidato

Wortlaut

La presente iniziativa parlamentare concepita come proposta generica è intesa ad effettuare le due modifiche legislative che permetterebbero alla Svizzera di ratificare, il più presto possibile, la Convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco (CQCT). Si tratta da una parte del divieto globale di qualsiasi pubblicità a favore del tabacco e dall'altra del divieto di vendita di tabacco ai giovani di età inferiore a 18 anni.

Begründung

La Convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco è entrata in vigore nel febbraio 2005, con 35 Stati che l'hanno ratificata. Nel febbraio del 2006, gli Stati firmatari durante la loro prima riunione annua erano 116. La Svizzera è soltanto firmataria e osservatrice poiché deve conformare la sua legislazione a detto atto normativo su due punti essenziali, ossia il divieto della pubblicità e della vendita ai minori.

Il Consiglio federale ha approvato nel 2001 il programma nazionale per la prevenzione del tabagismo 2001-2005 e la ratifica della convenzione fa parte degli obiettivi di tale programma. L'UFSP dovrebbe mettere quest'anno in consultazione proposte in merito. Ma il Consiglio federale si mostra molto prudente: in effetti nella sua risposta del novembre 2005 a una mozione depositata nel Consiglio degli Stati (Hans Hess, prevenzione del tabagismo. Per un coordinamento dei provvedimenti cantonali), che domandava un coordinamento delle misure cantonali di prevenzione, segnatamente il limite di età della vendita di tabacco ai giovani, sottolineava il ruolo dei cantoni ai quali spettava prendere le misure necessarie e proponeva di respingere la mozione.

Tuttavia, la situazione evolve molto rapidamente in materia di lotta contro il tabagismo. L'ondata a favore dei non fumatori si è inaspettatamente amplificata con l'accettazione (anche da parte di fumatori) di misure di divieto del fumo nei luoghi pubblici (FFS, Ticino in cui l'80 per cento dei votanti, ossia una grande maggioranza, ha da poco accettato il divieto del tabacco nei caffè e ristoranti). Il dibattito in corso avanza rapidamente in numerosi cantoni: divieto della pubblicità (Turgovia), della vendita ai minorenni (Vaud), iniziativa popolare per il divieto della sigaretta nei luoghi pubblici (Ginevra) ecc.

La coscienza della nocività del tabacco per la salute si è pure estesa in questi ultimi anni. Secondo l'OMS, il tabacco è l'unico prodotto legale che provoca la morte della metà dei suoi consumatori abituali.

Di fronte a siffatta evoluzione, la pubblicità per il tabacco diviene viepiù indecente e indifendibile. La Svizzera è ormai isolata per quanto concerne le misure di divieto prese dalla Comunità europea.

Se nel dicembre 2003, un'iniziativa parlamentare (Christian Grobet) per il divieto della pubblicità a favore del tabacco è stata respinta di misura al Consiglio nazionale (85 voti a favore e 92 contrari), si può legittimamente pensare, vista l'evoluzione della situazione descritta sopra, che il risultato sarebbe differente attualmente, talmente sembra assurdo riconoscere la nocività di un prodotto, fare leggi per vietarlo nei luoghi pubblici e continuare non soltanto a produrlo e a venderlo, ma a fare pubblicità affinché sia comperato.

Spetta dunque al Parlamento contribuire a far avanzare le cose ed effettuare le modifiche legislative che permetteranno alla Svizzera di aderire il più in fretta possibile alla Convenzione dell'OMS.