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06.458 · Iniziativa parlamentare · 2006-09-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

La Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale decide, con riserva di approvazione da parte della CIP del Consiglio degli Stati, di sottoporre alle Camere federali un disegno di modifica costituzionale per rinunciare all'introduzione dell'iniziativa popolare generica.

Begründung

Il 9 febbraio 2003 popolo e cantoni hanno approvato l'introduzione dell'iniziativa popolare generica. Questo nuovo diritto popolare sostituisce l'attuale iniziativa popolare concepita come proposta generale. Mentre quest'ultima, se approvata dal popolo, obbligava il Parlamento ad elaborare una modifica costituzionale, l'iniziativa popolare generica consente di chiedere non soltanto modifiche della Costituzione bensì anche modifiche di legge. Se l'iniziativa popolare generica è approvata, il Parlamento sceglie il livello normativo adeguato ed elabora le necessarie modifiche costituzionali o di legge.

Le nuove disposizioni costituzionali non hanno ancora potuto entrare in vigore poiché la procedura per la trattazione di un'iniziativa popolare generica deve prima essere precisata a livello di legge. Con il messaggio del 31 maggio 2006 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una proposta di legislazione d'esecuzione (06.053) che, tuttavia, è piuttosto complessa. Tale complessità, presente già nella Costituzione e difficilmente semplificabile, è determinata da diversi fattori: il bicameralismo, la possibilità di presentare un controprogetto, le diverse maggioranze necessarie per l'approvazione delle modifiche costituzionali o legislative e la possibilità di chiedere al Tribunale federale di verificare la corretta attuazione da parte del Parlamento di un'iniziativa approvata dal popolo.

Vista la complessità della legislazione d'esecuzione, la CIP del Consiglio nazionale ritiene che il nuovo diritto popolare non sia concretizzabile. Affinché i diritti popolari siano effettivamente esercitabili occorre che siano semplici e comprensibili. Nella migliore delle ipotesi, i potenziali utilizzatori del nuovo strumento lo riterranno così poco pratico da non utilizzarlo mai. Ma se tuttavia ne facessero uso, le attese legate a questo strumento verrebbero verosimilmente deluse e la istituzioni perderebbero credibilità a causa dei problemi che sorgerebbero al momento della trattazione dell'iniziativa. Particolarmente problematici sono il margine di apprezzamento lasciato al Parlamento per la concretizzazione di un'iniziativa popolare generica approvata dal popolo nonché la durata della procedura. Secondo i termini di cui al disegno del Consiglio federale occorre contare più di sette anni dal momento in cui l'iniziativa è depositata fino a quando l'atto esecutivo è approvato dall'Assemblea federale, sempre che la complessità della materia non richieda tempi più lunghi.

La commissione propone quindi con 13 voti contro 11 e 1 astensione la non entrata in materia su questo progetto. La minoranza della Commissione condivide sostanzialmente l'opinione della maggioranza sui problemi legati al nuovo diritto popolare, ritiene tuttavia che il Parlamento abbia il dovere di rispettare la volontà popolare espressa tre anni e mezzo fa. Sarebbe quindi opportuno sperimentare questo nuovo strumento prima di dibattere sull'opportunità di ritornare al vecchio sistema.

Approvando le disposizioni costituzionali sull'iniziativa popolare generica, il popolo e i cantoni hanno conferito al Parlamento un mandato. La commissione deve pertanto intraprendere il necessario affinché popolo e cantoni possano revocarlo. Con 21 voti contro 0 e 3 astensioni, la commissione ha deciso di elaborare una modifica costituzionale per rinunciare all'introduzione dell'iniziativa popolare generica.