07.1020 · Interrogazione · 2007-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sulla scia del dibattito in merito al CO2, all'energia e alle scorie nucleari, desidero interpellare il Consiglio federale sulla seguente scoperta.
In linea di principio, si stima che un chilogrammo di combustibile nucleare esausto contenga, per trasmutazione, una quantità di energia pari a 1,99 milioni di franchi di elettricità.
La decisione di non lanciare alcuna discussione sull'utilizzazione di questa potenza è stata presa molto tempo fa dall'amministrazione federale senza che il Parlamento ne fosse informato, almeno secondo le mie conoscenze.
Gli stabilimenti nucleari che "distruggono" le scorie radioattive esistono già nelle simulazioni informatiche: sono il risultato del lavoro svolto da un laboratorio estero importante e molto reputato. Dato che la fase di ricerca scientifica è ormai conclusa, urge adesso passare alla fase di realizzazione industriale.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Per finanziare congruamente e rapidamente il vaglio di queste nuove possibilità, quali sono gli adeguamenti legislativi o normativi che è necessario apportare al fondo per lo smaltimento delle scorie radioattive e al fondo per la disattivazione degli impianti nucleari?
2. È ipotizzabile, allo stato attuale dei trattati internazionali sull'impiego civile dell'energia nucleare, che un'industria svizzera ottenga l'autorizzazione per mettere a punto senza indugio gli stabilimenti per la trasmutazione?
3. Come intende assicurarsi il Consiglio federale che i metodi di stoccaggio del combustibile nucleare esausto permetteranno in futuro di riutilizzarlo?
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'interrogazione si fa riferimento alla trasmutazione di sostanze radioattive. Per trasmutazione si intende la trasformazione mirata di singoli radionuclidi a vita lunga per renderli a vita breve. Allo stato attuale della scienza, la trasformazione di nuclidi a vita lunga non è, per motivi tecnici, mai completa e neppure fattibile per tutti i nuclidi a vita lunga. La trasmutazione è una tecnica che si trova ancora allo stadio della ricerca; contrariamente a quanto esposto nell'interrogazione, non potrà essere utilizzata in un futuro immediato.
La trasmutazione non va confusa con il ritrattamento di elementi di combustibile esausti. In questo caso, gli elementi fissili (uranio, plutonio) sono separati dalle sostanze non recuperabili e riutilizzati in cosiddetti elementi di combustibile di ossidi misti (MOX) per la produzione di energia.
Conformemente all'articolo 106 capoverso 4 della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu), con effetto dal 1° luglio 2006 è stata decretata una moratoria di dieci anni che vieta l'esportazione di elementi combustibili esausti a scopo di ritrattamento.
Il Consiglio federale prende posizione in merito alle singole domande nel seguente modo:
1. Secondo l'articolo 77 LENu, il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento hanno lo scopo di coprire i costi della disattivazione e dello smantellamento di impianti nucleari fuori uso, dello smaltimento delle scorie prodotte in tal modo, nonché dello smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori esercizio degli impianti nucleari. I costi che gli esercenti degli impianti determinano conformemente alle basi legali e al metodo di smaltimento previsto sono verificati dalle autorità. I costi stimati servono in seguito da base per il calcolo dei contributi che gli esercenti devono versare in entrambi i fondi. Il Consiglio federale non ritiene necessario modificare la legislazione sull'energia nucleare per quanto concerne il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento.
2. I produttori di scorie sono liberi di investire nella tecnica di trasmutazione e di fare ricerca in questo settore. Gli stabilimenti per la trasmutazione di sostanze radioattive sottostanno alla LENu e necessitano in primo luogo di un'autorizzazione di massima e poi di una licenza di costruzione e di una licenza d'esercizio.
3. Un gruppo di esperti ha elaborato il modello dell'"immagazzinamento geologico controllato a lungo termine" che associa il deposito in strati geologici profondi alla possibilità della sorveglianza e del recupero. Prima della chiusura di un deposito, il modello prevede tra l'altro una fase di osservazione più lunga e l'impiego di un deposito pilota. La sorveglianza, il controllo e la manutenzione sono possibili per più generazioni. Questo modello è stato ripreso nella legislazione sull'energia nucleare (in particolare negli artt. 30, 31, 37-41 LENu e negli artt. 62-72 OENu). Fino alla chiusura del deposito in strati geologici profondi (durante la fase di osservazione) è possibile recuperare gli elementi combustibili esausti e le scorie radioattive senza dover affrontare oneri eccessivi. Il Consiglio federale non ritiene necessario modificare la legislazione sull'energia nucleare per quanto concerne l'aspetto dello smaltimento.
Risposta del Consiglio federale.