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07.1059 · Interrogazione · 2007-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il progetto della galleria stradale Vedeggio-Cassarate, in fase di realizzazione nell'ambito del progetto del piano dei trasporti del Luganese (PTL), prevede l'evacuazione dell'aria inquinata attraverso un camino di ventilazione a Comano. La simulazione effettuata dal Politecnico federale di Zurigo sull'inquinamento prodotto da questo camino sulle zone residenziali della zona (Comano, Cureglia, Porza e Vezia) dimostra, malgrado il tenore contenuto degli inquinanti, che le zone residenziali di questi comuni saranno soggette a carichi di inquinanti supplementari. Attraverso una ricerca è venuta alla luce una documentazione che dimostra come la tecnica di ventilazione delle gallerie sia un metodo superato.

Infatti oggi, grazie alla maggior consapevolezza ambientale e dell'attenzione sempre maggiore degli effetti dell'inquinamento sulla salute delle persone, l'eliminazione dell'aria inquinata con sistemi di filtraggio, in particolare delle sostanze inquinanti (come NOx, NO2, benzolo, ecc.) ma anche i particolati e le polveri fini (PM10) sono sempre più diffusi. Nel caso specifico si tratterebbe di passare da un impianto che si basa sulle tecnologie della dispersione (camino) ad un sistema con filtraggio dell'aria inquinata. Tra l'altro, i sistemi di filtraggio permettono di mantenere una sufficiente visuale in galleria in caso d'incendio per almeno venti minuti. Questi sistemi sono inoltre più economici dal punto di vista degli investimenti rispetto ai camini di ventilazione e con minori oneri di manutenzione per il minor consumo energetico. Queste tecnologie sono già applicate in numerose gallerie di diversi Paesi europei dando dei risultati ottimali.

Sulla base di queste considerazioni chiedo quindi al Consiglio federale:

1. Come valuta la simulazione effettuata dal Politecnico federale di Zurigo sull'inquinamento prodotto da questo camino sulle zone residenziali previsto nella galleria stradale Vedeggio-Cassarate?

2. Non ritiene necessario un aggiornamento del progetto della galleria Vedeggio-Cassarate (in fase di costruzione) per valutare l'introduzione di un sistema di filtraggio dell'aria inquinata della galleria secondo le più moderne conoscenze tecnologiche?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della realizzazione della circonvallazione nord della città di Lugano, il cantone Ticino sta costruendo una galleria stradale fra lo svincolo Lugano-Nord della A2 ad ovest (zona del Vedeggio) e la zona di Cassarate ad est. Questa galleria, lunga 2630 metri, dovrà sgravare dal traffico gli assi di accesso ovest di Lugano e quindi alleviare i cronici problemi di traffico che si riscontrano nella regione. Secondo il diritto vigente, si tratta di un progetto di strada principale sovvenzionabile, e quindi di un progetto stradale cantonale. Di conseguenza, la progettazione della galleria e dei relativi impianti di ventilazione è di competenza del cantone Ticino.

Il cantone ha commissionato una perizia sulle immissioni prevedibili per cinque possibili ubicazioni del camino e per la ventilazione attraverso i portali (rapporto del 22 settembre 1998 del PF di Zurigo, "Galleria Vedeggio-Cassarate; perizia concernente il calcolo delle immissioni di NO2"), per determinare la media annuale delle immissioni supplementari di NO2 causate dall'esercizio della galleria. Il rapporto giunge alla conclusione che per tutte le possibili ubicazioni del camino si può partire dal presupposto che le immissioni supplementari di NO2 causate dalla galleria non porteranno ad un superamento del valore medio annuale secondo OIAt di 30 microgrammi NO2/m3 (rapporto di impatto ambientale, pag. 71, risp. art. 2 cpv. 5 e allegato 7 dell'ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico; RS 814.318.142.1).

Al momento attuale non esistono norme tecniche nazionali né internazionali le quali prescrivano, in relazione ai sistemi di ventilazione della galleria, che l'aria evacuata debba essere depurata mediante sistemi di filtraggio. Di conseguenza, in Svizzera non esistono, né sono in via di progettazione, gallerie dotate di sistemi di filtraggio dell'aria.

Indipendentemente da ciò, l'Ufficio federale delle strade partecipa attivamente al gruppo di lavoro sulla ventilazione delle gallerie dell'Associazione mondiale della strada, per far confluire nei progetti delle gallerie autostradali le conoscenze più recenti. In diversi Paesi sono in corso studi al riguardo. Anche in Svizzera si effettuano ricerche in questo ambito; esse non sono prioritarie, dato che già le esperienze internazionali mostrano che, al momento attuale, i sistemi di filtraggio dell'aria evacuata dalle gallerie non sono particolarmente efficaci. La ragione è, in particolare, l'elevato consumo energetico supplementare per la filtrazione dell'aria evacuata dalla galleria. A ciò si aggiunge il fatto che solo alcune delle molte componenti dell'aria proveniente dalla galleria possono essere ridotte, le altre devono comunque essere evacuate attraverso un camino. In conclusione, gli elevati costi d'esercizio sono sproporzionati rispetto ai risultati.

In questo contesto, si possono fornire le seguenti risposte alle singole domande:

1. La perizia del Politecnico federale di Zurigo è stata allestita nel corso della procedura di pianificazione e non tiene ancora conto dell'altezza definitiva del camino (venti metri). Il rapporto d'impatto ambientale relativo al progetto attuale dimostra chiaramente che la ventilazione della galleria non comporta alcun superamento dei valori limite per NO2. Con l'entrata in servizio della galleria, i gas di scarico che vengono espulsi dal camino di ventilazione danno quindi luogo localmente solo a ridotte immissioni supplementari di sostanze inquinanti.

2. In linea di principio spetta al cantone Ticino verificare e decidere se, nel corso dei lavori di costruzione della galleria, il sistema di ventilazione debba subire un adeguamento. Una modifica in questo senso del progetto dovrebbe essere esaminata dagli organi competenti.

Risposta del Consiglio federale.