07.1075 · Interrogazione · 2007-06-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il 18 giugno 2007 la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV), istituita dal Consiglio federale, ha raccomandato la vaccinazione di base delle adolescenti contro il cancro del collo dell'utero e altre malattie causate dal virus del papilloma umano. La CFV ha motivato la sua decisione essenzialmente con il fatto che secondo le sue analisi il nuovo vaccino raccomandato è efficace ed ha un rapporto costi-benefici vantaggioso, paragonabile a quello di altre vaccinazioni consigliate in Svizzera.
La vaccinazione consente, sempre secondo la CFV, di evitare ogni anno migliaia di casi di lesioni precancerose e i relativi costi di trattamento, che gravano in modo non indifferente sull'assicurazione di base obbligatoria. Questi costi sono stimati a circa 24 milioni di franchi all'anno.
Chiedo al Consiglio federale perché abbia tardato ad includere tale vaccinazione nell'assicurazione di base obbligatoria, come fermamente raccomandato dalla CFV già nell'aprile di quest'anno. Inoltre chiedo quali misure immediate intenda adottare affinché questa importante vaccinazione di comprovata efficacia sia accessibile anche alle famiglie di condizioni economiche modeste.
Stellungnahme des Bundesrates
La vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV) costituisce un effettivo progresso nella prevenzione del cancro. La Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) - la commissione consultiva del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in materia di vaccinazioni - raccomanda pertanto la vaccinazione delle adolescenti e il relativo richiamo nel corso dei cinque anni successivi fino all'età di 19 anni.
In generale l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie rimborsa soltanto le prestazioni efficaci, appropriate ed economiche. Ciò vale anche per la vaccinazione contro l'HPV oggetto dell'interrogazione. In virtù della valutazione della CFV, il criterio dell'efficacia può essere considerato soddisfatto già da qualche tempo. Rimane tuttavia ancora da chiarire se sia possibile rimborsare i costi della vaccinazione attenendosi ai principi dell'economicità e dell'appropriatezza. A tal proposito il DFI si è fatto consigliare dalla Commissione federale delle prestazioni e dalla Commissione federale dei medicamenti.
Entrambe le commissioni sono state unanime nel raccomandare al DFI il rimborso dei costi della vaccinazione da parte dell'assicurazione malattie esclusivamente nel quadro di programmi cantonali di vaccinazione. Le caratteristiche principali di tali programmi sono gli standard di qualità vincolanti e l'acquisto centralizzato del vaccino da parte dei cantoni. Dato l'acquisto di grosse quantità di vaccino vi è da attendersi che i cantoni possano ottenere riduzioni di prezzo significative. I programmi assicurano l'informazione dei gruppi target e provvedono alla vaccinazione completa con tre dosi, oltre agli eventuali richiami. Da una campagna di vaccinazione organizzata nel quadro di un programma cantonale ci si attende una partecipazione maggiore rispetto ad un'azione promossa da studi medici privati. L'esenzione della vaccinazione dalla franchigia dovrebbe favorire ulteriormente la richiesta.
Il 21 novembre 2007 il DFI ha deciso di autorizzare il rimborso della vaccinazione secondo la raccomandazione delle due commissioni consultive, in virtù di una modifica dell'ordinanza sulle prestazioni che entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. Secondo il Consiglio federale la decisione del DFI risponde alla domanda dell'autore dell'interrogazione.
Risposta del Consiglio federale.