Lexipedia

Partecipazione della Confederazione alle spese delle scuole universitarie professionali. Rispetto delle norme giuridiche

07.3038 · Postulato · 2007-03-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a illustrare come adempie o intende adempiere alle norme giuridiche relative al finanziamento delle scuole universitarie professionali.

Begründung

Le scuole universitarie professionali sono un elemento fondamentale all'interno della formazione professionale e, in generale, del sistema svizzero dell'istruzione. Esse contribuiscono a valorizzare la formazione professionale del livello secondario II consentendo il proseguimento della formazione al livello terziario. Insieme alle scuole universitarie e ai politecnici, le scuole universitarie professionali formano specialisti altamente qualificati che sono molto richiesti dalla società e dall'economia svizzera. Soprattutto per le PMI, tali scuole svolgono un ruolo particolarmente importante.

La legge sulle scuole universitarie professionali prevede, all'articolo 19 capoverso 1, che la Confederazione sostenga un terzo dei loro costi d'investimento e d'esercizio. Per i settori di cui all'articolo 1 capoverso 1 lettere g-k (sanità, lavoro sociale, musica, teatro e altre arti; psicologia applicata, linguistica applicata) la lettera c del capoverso 1 delle disposizioni transitorie della modifica del 17 dicembre 2004 prevede che, fino al 31 dicembre 2007, la Confederazione si limiti ad accordare aiuti finanziari soltanto per i costi d'esercizio. Dal 1° gennaio 2008 la Confederazione sosterrà un terzo dei costi d'esercizio e d'investimento di tutte le scuole universitarie professionali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente all'articolo 19 capoverso 1 della legge sulle scuole universitarie professionali, la Confederazione sostiene, nel quadro dei crediti stanziati, un terzo dei costi d'investimento e d'esercizio di tali istituti. Quali costi computabili sono considerate le spese effettivamente necessarie delle scuole universitarie professionali. Nel 2005 la Confederazione ha sostenuto circa il 30 per cento delle spese per l'insegnamento e la ricerca nei settori tecnica, economia e design (TED). La Confederazione adempie in elevata misura ai suoi obblighi legali nel settore delle formazione universitaria professionale. Negli anni 2006 e 2007 tale situazione dovrebbe rimanere invariata.

Dal 1° gennaio 2008 il settore sociosanitario e quello artistico (settori SSA) saranno equiparati ai settori TED per quanto riguarda il diritto ai sussidi. Nel messaggio del 24 gennaio 2007 concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (messaggio ERI), il Consiglio federale ha chiesto i fondi necessari per i settori SSA e TED.

Nella redazione congiunta del messaggio ERI 2008-2011, l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) hanno elaborato un masterplan. Quest'ultimo dovrebbe creare le condizioni affinché gli obiettivi e i fondi delle scuole universitarie professionali siano coordinati in tempo utile. I fondi inclusi nel messaggio ERI per le scuole universitarie professionali, pari a 1671,6 milioni di franchi, non coincidono per ragioni di politica finanziaria con il fabbisogno di 1869 milioni di franchi calcolato nel masterplan. Corrispondono invece ai mezzi calcolati nel messaggio ERI i contributi previsti nel masterplan a favore della commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) e del Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS), che si aggirano sui 210 milioni di franchi. Se dopo l'approvazione del messaggio da parte delle Camere federali il fabbisogno medio e i fondi assegnati non dovessero combaciare, la Confederazione avvierà, in collaborazione con i cantoni, l'adeguamento del masterplan. Allora si potrà sapere in che misura il masterplan dovrà essere rielaborato e le scuole universitarie professionali dovranno adeguare i loro piani finanziari e di sviluppo e definire delle priorità (offerta restrittiva di cicli di studio master, rinuncia a determinati compiti).

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.