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07.3048 · Postulato · 2007-03-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a spiegare in un rapporto in quale modo si è impegnato e rispettivamente in quale modo intende impegnarsi - sia in ambito multilaterale che bilaterale - a favore dei diritti dell'uomo degli omosessuali.

Begründung

Nel nostro Paese, dall'entrata in vigore della legge sull'unione registrata il 1° gennaio 2007, le coppie dello stesso sesso possono vivere la loro relazione senza ripercussioni negative da parte dello Stato. In molti Paesi, gli omosessuali subiscono invece persecuzioni, torture e condanne alla pena capitale unicamente sulla base del loro orientamento sessuale, come esaurientemente documentato da Amnesty International (www.queeramnesty.ch).

Nella sua risposta all'interpellanza 04.3565 il Consiglio federale ha spiegato che il diritto di scegliere il proprio orientamento sessuale e di rivendicarlo liberamente e apertamente sta al centro della nozione di diritti dell'uomo; esso intende pertanto battersi in favore di tale diritto. Nel 2006 la Svizzera è diventata membro del nuovo Consiglio dei diritti dell'uomo e intrattiene numerosi dialoghi nell'ambito dei diritti umani anche con Stati nei quali i diritti degli omosessuali sono seriamente lesi - quali per esempio l'Iran.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In qualità di Paese multiculturale, la Svizzera s'impegna attivamente nella protezione dei diritti delle minoranze e nella lotta contro la discriminazione a livello internazionale. La sua attenzione è rivolta in particolare alle violazioni dei diritti umani a danno di popolazioni indigene, minoranze culturali e religiose, ma anche delle donne e degli uomini omosessuali in numerosi Paesi del mondo. Di conseguenza, nell'ambito della sua politica estera in materia di diritti umani, la Svizzera intende proseguire nei suoi sforzi contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale.

A livello bilaterale, sono stati stabiliti contatti diplomatici - in particolare con l'Iran, la Nigeria e l'Egitto - sul tema delle discriminazioni a danno delle persone omosessuali. Anche la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC integra regolarmente nelle proprie attività programmi destinati alle minoranze sessuali e offre sostegno a reti internazionali che s'impegnano a favore dei diritti delle donne e degli uomini omosessuali, dei bi- e dei transsessuali.

Nei consessi multilaterali, la Svizzera offre regolarmente il suo sostegno alle minoranze marginalizzate dalla società. In occasione della 58esima sessione della Commissione ONU dei diritti dell'uomo nel 2002, la delegazione svizzera ha infatti insistito sulla necessità di lottare contro le discriminazioni subite dagli omosessuali. Nell'ambito della terza sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU, la Svizzera ha sostenuto una dichiarazione proposta dalla Norvegia concernente le violazioni dei diritti dell'uomo basate sull'orientamento o l'identità sessuale. Tale dichiarazione, approvata il 1° dicembre 2006, chiede che tutte le procedure speciali e gli organi istituiti da trattati continuino a considerare tali violazioni nell'esercizio delle loro attività. Si invitava inoltre il presidente del Consiglio dei diritti dell'uomo a integrare queste tematiche nell'ordine del giorno nell'ambito di una futura sessione. In occasione della quarta sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU, la Svizzera si è rivolta al Consiglio il 29 marzo 2007 invitandolo a prestare in futuro tutta l'attenzione necessaria alle violazioni dell'uomo fondate sull'orientamento o sull'identità sessuale.

Il rapporto sulla politica estera svizzera dei diritti dell'uomo che il Consiglio federale presenta ogni legislatura alle Camere federali tratta anche la questione dei diritti delle minoranze. Tale rapporto conterrà d'ora in poi una sezione specifica dedicata alle misure prese dalla Svizzera al fine di lottare contro le discriminazioni fondate sull'orientamento o sull'identità sessuale. Allo stesso modo, il rapporto sulle misure di gestione civile dei conflitti e di promovimento dei diritti dell'uomo, redatto annualmente dalla Divisione politica IV del DFAE, dovrà soddisfare questa esigenza. Questa decisione concerne il rapporto 2008, poiché l'allestimento del rapporto 2007 è in fase conclusiva.

Il Consiglio federale si adopererà affinché i due rapporti citati menzionino in modo specifico l'impegno della Svizzera a favore dei diritti delle donne e degli uomini omosessuali. Propone dunque di accogliere il postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.