07.3053 · Interpellanza · 2007-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale è disposto ad autorizzare il mantenimento o la creazione di centri di formazione SUP con meno dei 500 studenti previsti dal suo messaggio relativo alla LSUP del 30 maggio 1994, o tale numero deve essere considerato quale indiscutibile, nonostante pare non compaia in nessun documento ufficiale vincolante?
2. Su quale base è stato calcolato tale numero minimo di 500 studenti? Il Consiglio federale ritiene che tale regola, non scritta e apparentemente uniforme, debba applicarsi anche ai centri di formazione delle regioni periferiche che propongono corsi in settori specifici, strettamente legati al tessuto industriale locale?
Begründung
Secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge federale sulle scuole universitarie professionali (LSUP) del 6 ottobre 1995, l'istituzione e l'esercizio di una scuola universitaria professionale soggiacciono all'autorizzazione del Consiglio federale. Il secondo capoverso dello stesso articolo menziona una serie di requisiti che una scuola deve adempiere per ricevere tale autorizzazione. Nel suo messaggio del 30 maggio 1994, relativo alla LSUP, il Consiglio federale precisa inoltre che il successo del sistema delle scuole universitarie professionali dipenderà soprattutto dalla dimensione minima alla quale ogni scuola deve pervenire. Secondo il Consiglio federale, gli scambi interdisciplinari e quelli tra insegnanti della stessa materia, elemento indispensabile per qualsiasi scuola universitaria, non possono svilupparsi all'interno di centri troppo piccoli, ecco perché ritiene che il minimo assoluto per un centro di formazione debba essere di 500 studenti. Tale numero non compare né nella LSUP, né nelle diverse ordinanze concernenti le SUP; eppure, a sentir parlare i direttori di diverse scuole universitarie professionali, pare sia un dogma, dettato dall'amministrazione federale, che minaccia l'esistenza di tutti i centri di formazione che non siano in grado di raggiungerlo. Tale situazione è spiacevole, poiché rende difficile il mantenimento o la creazione di SUP al di fuori dei grandi centri urbani. Proprio le regioni periferiche, però, per restare dinamiche e attrattive hanno bisogno di centri di formazione altamente qualificati, legati al loro tessuto industriale. Ritengo dunque necessario un approccio maggiormente pragmatico riguardo al numero minimo di studenti richiesto per il riconoscimento, da parte della Confederazione, di un centro di formazione SUP.
Stellungnahme des Bundesrates
Le scuole universitarie professionali (SUP), nel corso degli ultimi anni, hanno fatto considerevoli sforzi per rafforzare i poli di specializzazione all'interno della struttura della loro offerta. Tuttavia, vi sono alcune SUP con troppe sedi, ognuna delle quali esige un'infrastruttura di base che deve essere equipaggiata e mantenuta efficiente. Gli effettivi ridotti rendono difficile, se non impossibile, un appropriato sviluppo dell'offerta e dell'infrastruttura.
1. L'autorizzazione del Consiglio federale non è focalizzata sulle sedi, ma sulla SUP in quanto istituzione. Secondo l'articolo 14 della legge del 6 ottobre 1995 sulle scuole universitarie professionali, tra l'altro, una delle condizioni per ottenere l'autorizzazione è l'adeguata organizzazione dell'istituzione. Purché tale quadro legale sia rispettato, gli enti responsabili e le SUP sono liberi di scegliere il luogo e la sua sistemazione. La creazione di formazioni in due cicli, bachelor/master, e il sistema modulare che ne consegue, devono essere sufficientemente ampi da potere proporre un'offerta di formazione interessante e solida, orientata verso la pratica e finanziabile. Riguardo ai costi, occorre precisare che, ad eccezione di alcuni studi che si svolgono essenzialmente in laboratorio, si può stabilire uno stretto rapporto tra la grandezza di un luogo di formazione, il numero degli studenti ed i costi corrispondenti. I cicli di formazione con un numero ristretto di studenti, nei luoghi in cui il potenziale degli studenti è inferiore a 500, hanno una struttura dei costi sfavorevole, sia riguardo alle entrate che alle spese. In questi cicli i costi per studente sono situati quasi sempre al di sopra della media svizzera. In tali casi ci si deve chiedere se, oltre agli aspetti connessi all'autorizzazione, sono soddisfatte le condizioni poste nell'articolo 18 della LSUP per il sovvenzionamento, che concernono il bisogno e l'adeguata organizzazione.
2. Nel messaggio del 30 maggio 1994 relativo alla legge federale sulle scuole universitarie professionali (campo d'applicazione: tecnica, economia e design), il Consiglio federale ha fissato la dimensione minima di una SUP a 500 studenti e ad un numero più alto nel caso di strutture in rete. Nonostante tale cifra minima non figuri nella legge, si tratta di un valore indicativo che serve di base per le autorizzazioni rilasciate alle SUP. Anche in un piccolo Paese come la Svizzera, per un luogo di formazione universitario 500 studenti sono un numero esiguo, considerando le incombenze stabilite dalla legge delle SUP nei campi dell'insegnamento, della ricerca e delle prestazioni a terzi.
Il Consiglio federale dà grande importanza allo sviluppo economico delle regioni. La promozione dell'innovazione ed il sostegno allo sviluppo economico delle regioni è, del resto, uno degli scopi principali della riforma delle SUP. Pertanto le SUP devono continuare a proporre le loro offerte anche al di fuori delle zone urbane. Nella loro strategia devono tenere in considerazione i futuri bisogni delle regioni e rafforzare la collaborazione con i settori scientifici e dell'economia, in particolare con le PMI.
Risposta del Consiglio federale.