Perfezionamento di giovani medici. Eliminare la discriminazione dei medici svizzeri
07.3054 · Mozione · 2007-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, in base alle competenze conferitegli dalla legge sulle professioni mediche, di:
1. creare un istituto svizzero per il perfezionamento medico supportato da tutti gli attori rilevanti e integrato nel panorama formativo, garantendo un'adeguata rappresentanza dei docenti e dei perfezionandi;
2. creare le condizioni giuridiche affinché il perfezionamento sia offerto nel contesto di programmi strutturati e ne siano garantiti il contenuto, l'assistenza e il pacchetto di prestazioni nei confronti dei perfezionandi mediante contratto.
Begründung
Attualmente, non di rado gli assistenti medici costituiscono semplicemente fornitori di prestazioni a buon mercato. Sovente escono dal perfezionamento insufficientemente istruiti e sostenuti. Il lungo periodo di perfezionamento li obbliga ad assumere mansioni subalterne senza qualifiche intermedie. Inoltre si è modificato il contesto: a causa degli accordi bilaterali giungono in Svizzera numerosi medici che hanno assolto un perfezionamento meno impegnativo dal punto di vista temporale. Dato che tale perfezionamento è riconosciuto come equivalente a quello svizzero, siamo di fronte a una discriminazione dei giovani medici svizzeri. Con l'entrata in vigore degli accordi bilaterali nel 2002, secondo il diritto europeo il perfezionamento dei medici è sottoposto all'alta vigilanza di un organo statale (DFI). È dunque opportuno creare un istituto indipendente competente per il perfezionamento. La Conferenza dei rettori delle università svizzere ha proposto già tre anni fa la creazione di un'istituzione nazionale di perfezionamento. Inoltre, in seguito alla prevista introduzione dei DRG la disponibilità degli ospedali a offrire gratuitamente corsi di perfezionamento scemerà. Per questi motivi è necessario trovare una buona soluzione che rispetti il principio delle pari opportunità per giovani medici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Attualmente in Svizzera il perfezionamento dei giovani medici ha luogo sul posto di lavoro, ossia in prevalenza negli ospedali. A causa di questa sovrapposizione, risulta pertanto difficile separare chiaramente l'attività professionale dal perfezionamento, sia sul piano dell'organizzazione del lavoro sia su quello dell'assunzione dei costi del perfezionamento. L'attuale situazione nel settore ospedaliero - scarsa offerta di forme di perfezionamento strutturate, responsabilità poco chiare per quanto riguarda l'assistenza, numero elevato di pazienti, piani di lavoro molto carichi, anamnesi complesse - contribuisce ad alimentare la confusione relativamente a compiti e ruoli.
Nella sua risposta all'interrogazione Widmer 02.1113, "Perfezionamento dei medici", il Consiglio federale ha affermato di essere favorevole a proposte e misure che, a medio e lungo termine, consentano di aumentare la trasparenza dei costi, migliorare la gestione strategica e realizzare strutture adeguate.
Considerato il notevole carico finanziario dei cantoni e degli ospedali, la gestione del perfezionamento per mano di una struttura di coordinamento nazionale o di un organo direttivo superiore potrebbe effettivamente rappresentare un'opzione. La creazione di una tale istituzione è stata proposta dalla Conferenza dei rettori delle università svizzere, dagli esperti internazionali di accreditamento dei cicli di perfezionamento (2005) e dal Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (2007).
Il Consiglio federale crede d'interpretare correttamente l'espressione "un istituto svizzero per il perfezionamento medico integrato nel panorama formativo ....", menzionato al punto 1 del testo della mozione, come un'istituzione indipendente per il coordinamento del ciclo di perfezionamento e non come una nuova scuola universitaria. In questo senso il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice della mozione, ossia che tale istituzione sarebbe vantaggiosa, in particolare per quanto concerne i contenuti, l'assistenza delle persone in formazione e la durata di quest'ultima. Inoltre, essa risponderebbe all'obbligo sancito all'articolo 25 capoverso 3 LPMed che prevede un'unica organizzazione responsabile per tutti i cicli di perfezionamento previsti.
Non s'intende dunque creare un nuovo istituto universitario che propone di propria iniziativa come nuovo soggetto del panorama formativo cicli di perfezionamento o corsi. Il perfezionamento nel quadro delle professioni mediche universitarie deve continuare a essere impartito negli ospedali e in altre strutture simili che dispongono delle necessarie competenze. Tale istituzione attiva su scala nazionale dovrebbe piuttosto assumere il ruolo di organo di coordinamento e di armonizzazione (gestione dei dossier, creazione di reti del perfezionamento, stesura di contratti di perfezionamento conformi alla durata e ai requisiti prescritti dalla legge, controllo delle modalità e della qualità, ecc.).
È tuttavia indispensabile tenere conto del dibattito in corso in alcuni ospedali e cantoni relativamente all'introduzione dei contratti di perfezionamento. Inoltre, è necessario assicurare un coordinamento con la legge sul perfezionamento, attualmente in corso di elaborazione.
Nel contesto di tali lavori, si dovrà verificare se vi sia una discriminazione dei medici svizzeri rispetto ai loro colleghi dei Paesi dell'UE/AELS a causa della durata più lunga del perfezionamento e, se del caso, si dovranno proporre delle soluzioni.
Tenuto conto che le richieste dell'autrice della mozione corrispondono agli obiettivi del governo, il Consiglio federale propone di accogliere la mozione. Le opzioni per l'attuazione, così come la struttura, i compiti e il finanziamento di un tale organo di coordinamento nazionale o di un'istituzione svizzera di perfezionamento dovranno essere strettamente coordinati con i partner coinvolti. Occorrerà anche tenere conto dell'evoluzione della legislazione in materia di formazione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.