07.3059 · Mozione · 2007-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per migliorare il controllo sulle casse malati e sull'associazione degli assicuratori malattie Santésuisse nonché di introdurre disposizioni di ampia portata in materia di trasparenza. Gli chiediamo in particolare di:
1. introdurre direttive d'investimento e strumenti di controllo adeguati;
2. garantire piena trasparenza riguardo alla fissazione dei premi e alla politica in materia di riserve;
3. fare in modo che i premi di una regione non possano aumentare in misura superiore ai costi;
4. garantire piena trasparenza sul modo in cui le casse trasferiscono da un cantone all'altro le riserve e i premi riscossi al fine di influenzare la fissazione dei premi in singoli cantoni;
5. garantire una separazione netta tra l'assicurazione di base e le assicurazioni complementari/l'assicurazione contro gli infortuni a livello di singolo assicuratore;
6. assoggettare la direzione operativa delle casse malati, nel settore dell'assicurazione di base, e la direzione di Santésuisse all'ordinanza sulla retribuzione dei quadri della Confederazione;
7. garantire che i premi siano impiegati esclusivamente per lo scopo previsto dalla legge;
8. istituire un'autorità di ricorso indipendente. Questa dovrà elaborare annualmente un rapporto che esponga dettagliatamente i ricorsi inoltrati e la loro evasione.
Il Consiglio federale valuta l'istituzione di un'autorità di controllo specializzata, dotata delle necessarie conoscenze tecniche in materia di assicurazione malattie e di ampie competenze.
Begründung
Gli assicuratori malattie, ossia imprese private, gestiscono un patrimonio pubblico di svariati miliardi di franchi senza essere soggetti ad un vero e proprio controllo. Tra le anomalie constatate si possono citare le seguenti:
1. Secondo le indicazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), le singole casse vengono controllate soltanto ogni cinque o sei anni. Per l'esecuzione di questi controlli l'ufficio federale dispone di un numero molto limitato di persone. In questo modo non è possibile garantire che le casse malati agiscano conformemente alla legge sull'assicurazione malattie.
2. La politica d'investimento delle casse malati non è trasparente e i suoi risultati sono notevolmente peggiori, per esempio, di quelli dell'INSAI.
3. In alcuni cantoni (p. es. Vaud, Zurigo e in parte Vallese) i premi registrano una crescita superiore a quella dei costi effettivi.
4. I premi riscossi in alcuni cantoni sono utilizzati per costituire riserve in altri cantoni. I cantoni della Svizzera romanda contribuiscono così in larga misura a "sussidiare" i premi moderati della Svizzera orientale.
5. Il calcolo e la gestione delle riserve sono incomprensibili per gli assicurati. Anche l'UFSP non è in grado di spiegare le grandi differenze.
6. Per finanziare la campagna lanciata contro l'iniziativa per una cassa malati unica e sociale, Santésuisse ha impiegato abusivamente fondi provenienti dai premi degli assicurati. Anche in questo caso il controllo esercitato dall'ufficio federale competente non ha funzionato.
Questo atteggiamento permissivo dell'UFSP nei confronti degli assicuratori malattie è incomprensibile, tanto più che secondo la perizia Rhinow/Kägi-Diener gli assicuratori che esercitano l'assicurazione di base sono da ritenere parte integrante dell'amministrazione in quanto organizzazioni parastatali. Secondo la perizia essi sono considerati come organi dell'amministrazione statale indiretta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che le basi legali vigenti siano sufficienti a garantire una vigilanza e un controllo affidabili sugli assicuratori malattie nonché la totale trasparenza. Respinge di conseguenza la mozione e sui singoli punti si esprime come segue:
1. Il collocamento è disciplinato nell'articolo 80 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (832.102). La strategia di collocamento degli assicuratori malattie si basa su criteri conservativi previsti dalla legge per permettere l'ottenimento di un reddito sufficiente (cfr. risposta del Consiglio federale all'interrogazione Fehr Jacqueline 06.1085).
2. Per quanto concerne la determinazione dei premi e la politica delle riserve, la trasparenza è garantita. In adempimento al postulato Robbiani 05.3625, il Consiglio federale ha preso ampiamente posizione sulla trasparenza nell'ambito dalla determinazione dei premi e sulla politica delle riserve seguita dagli assicuratori malattie nel rapporto del settembre 2006. Per i dettagli si rimanda a tale rapporto.
3.-5. Gli assicuratori malattie devono tenere delle contabilità separate per tutti i rami assicurativi. I premi incassati e l'insieme dei costi devono essere suddivisi tra i cantoni, qualora gli assicuratori malattie riscuotano premi cantonali secondo l'articolo 61 capoverso 2 LAMal. La tenuta separata della contabilità e il conteggio separato delle prestazioni, nonché la corretta suddivisione degli introiti e delle spese tra i singoli cantoni, è verificata e confermata annualmente, oltre che dagli organi di controllo interno degli assicuratori malattie, dagli organi di revisione indipendenti previsti dalla legge. Inoltre l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) esamina annualmente, nel mese di aprile dell'anno seguente, i documenti contabili prodotti sulla base delle prescrizioni e del piano contabile unitario. Oltre a ciò l'UFSP, nel quadro delle diverse verifiche degli assicuratori malattie in loco (audit), controlla mediante prove per campionatura che i rami assicurativi siano correttamente separati e che gli introiti e le spese siano suddivisi tra i cantoni. Infine, viene effettuato un ulteriore controllo dei dati relativi ai costi da parte dell'istituzione comune LAMal e dell'organo di controllo dell'istituzione comune LAMal.
Le eccedenze o i deficit che risultano dal rapporto tra i premi e i costi cantonali devono essere reinvestiti nel cantone interessato al fine di coprire i costi. In questo modo si evita un finanziamento trasversale tra i singoli cantoni.
6. Gli assicuratori malattie sono imprenditori privati il cui management è spesso responsabile, oltre che dell'esercizio dell'assicurazione malattie obbligatoria, dell'esercizio di altri rami assicurativi non soggetti alla LAMal (p. es. assicurazioni complementari). La determinazione dei salari, degli stipendi e delle indennità sono decisioni aziendali che spettano alla direzione. Non è compito del Consiglio federale assumere la responsabilità delle decisioni aziendali delle casse malattia (cfr. risposta del Consiglio federale all'interrogazione Rechsteiner Paul 06.1028).
7. Da un confronto tra le entrate dei premi degli assicuratori e i costi secondo la LAMal tra il 1996 e il 2005 emerge che l'evoluzione dei premi e delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie negli anni in esame ha avuto un andamento analogo e che circa il 95 per cento dei premi è stato utilizzato per il pagamento delle prestazioni. La differenza del 5 per cento è stata impiegata principalmente per coprire i costi amministrativi degli assicuratori; una parte è confluita nelle riserve e negli accantonamenti.
8. Il Consiglio federale ritiene inutile l'istituzione di un'autorità di ricorso indipendente. Per richieste di informazioni gli assicurati possono rivolgersi all'UFSP. In caso di disaccordo o di necessità di chiarimenti, hanno la possibilità di far capo all'ombudsman dell'assicurazione malattie sociale. Per le controversie con il proprio assicuratore, ogni assicurato ha diritto di ricorrere.
La questione della vigilanza dell'UFSP sull'associazione mantello degli assicuratori malattie Santésuisse è attualmente esaminata dall'amministrazione federale. A seconda dell'esito di tale esame, l'amministrazione federale adotterà le misure del caso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.